Fu tra i militari protagonisti di uno dei primi atti di resistenza armata ai tedeschi dopo l’8 settembre. L’Anpi chiede alla Regione di inserire il sacrario di Moneta tra i luoghi delle celebrazioni ufficiali del 25 aprile.
Centotrè anni, la divisa, le medaglie sul petto e il ricordo ancora vivo di quei giorni del settembre 1943. Giuseppe Marcellino è tornato questa mattina a La Maddalena per partecipare alla commemorazione della battaglia combattuta tra il 9 e il 13 settembre contro le truppe tedesche. Uno dei primi episodi di resistenza armata compiuti da militari italiani dopo l’armistizio dell’8 settembre e il primo e unico, con queste caratteristiche, avvenuto in Sardegna. Marcellino, allora giovanissimo militare, fu tra coloro che decisero di opporsi alle forze tedesche, meglio armate e organizzate, contribuendo alla loro cacciata dall’isola. Oggi vive a Olbia e dal 2022 è cittadino onorario di La Maddalena.
La sua presenza ha segnato un momento toccante della cerimonia al monumento di Moneta. «Oggi, nella solennità della cerimonia per commemorare la Battaglia di La Maddalena, mi sono emozionato ancora una volta», ha scritto il sindaco Fabio Lai. «Ma più di ogni parola, più di ogni rito, mi ha emozionato la presenza di Giuseppe Marcellino, 103 anni, ultimo reduce della battaglia e nostro cittadino onorario». Marcellino si è avvicinato al monumento e ha posato la mano sul nome di Renato Vasconi, suo commilitone caduto durante gli scontri. «In quel gesto c’era tutta la forza della memoria, ma anche tutta la dolcezza di un’amicizia che il tempo non ha cancellato», ha aggiunto Lai. «Giuseppe ci ricorda che la memoria non è solo ricordare il passato, è custodire ciò che abbiamo amato». Alla celebrazione erano presenti il sindaco e il capitano di fregata Antonello Fresu, in rappresentanza della Scuola Sottufficiali della Marina militare, i picchetti della Marina, l’Anpi e le associazioni combattentistiche. Sono intervenuti Mario Me, presidente del Comitato Carlo Avegno, e Anna Rosa Perrone, presidente del Circolo Anpi La Maddalena-Palau. La corona è stata benedetta dal parroco emerito, don Domenico Degortes. Gli scontri provocarono numerosi feriti e alcune decine di caduti. Tra questi il comandante Carlo Avegno, poi insignito della Medaglia d’oro, al quale sono dedicati una via, la piazza d’armi della Scuola Sottufficiali e un cippo nel luogo in cui venne colpito da una mitragliatrice tedesca.
L’Anpi ha infine chiesto alla Regione Sardegna di inserire il monumento tra i siti delle commemorazioni ufficiali del 25 aprile. «In occasione di questa commemorazione chiediamo al Comune di La Maddalena di far propria questa nostra richiesta», ha dichiarato Anna Rosa Perrone.
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