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A Bari in tre anni si è passati da 1.600 a 4.600 b&b e hotel. «Il nodo ora è l’agibilità»

September 25, 2026

Un incontro aperto rivolto ai gestori delle strutture ricettive extra-alberghiere della città di Bari, per fare il punto sugli adempimenti previsti dalla legge regionale del 2025 in vista della scadenza prorogata del termine, il prossimo 30 dicembre, per la presentazione delle comunicazioni di inizio attività (Cia) al Comune. Senza, infatti, le attività saranno vietate.

A organizzarlo ieri in Fiera del Levante l’assessorato allo Sviluppo locale e alla Blue economy, con la partecipazione dei dirigenti del settore Annona. Sul fronte dell’utenza, dal 2023 a oggi le strutture extra-alberghiere registrate sulla piattaforma paytourist sono passate da 1.600 a 4.620 con un totale di oltre 27mila nuove presenze giornaliere. Con il cambiamento della normativa regionale, anche le strutture extra ricettive e le locazioni turistiche non imprenditoriali, oltre alla comunicazione di inizio attività, dovranno fornire tutti i certificati di agibilità e dotarsi delle misure di sicurezza. Anche se al momento non ci sono state grosse difficoltà e la maggior parte delle strutture è riuscita ad avviare le pratiche per la regolarizzazione con gli uffici comunali del Suap, nella prossima tornata di controlli che partirà a breve, gli ispettori dell’Annona si aspettano di trovare diverse irregolarità.

Il futuro delle strutture

«Il futuro delle strutture – hanno spiegato i dirigenti dell’Annona – si giocherà fondamentalmente sui criteri di agibilità delle strutture. In questi anni abbiamo trovato molte cose che non andavano, ma non abbiamo potuto sanzionare perché non c’era un regolamento specifico. I controlli che abbiamo fatto fino a oggi erano sulla regolarità delle segnalazioni certificate, la corrispondenza con quanto segnalato o la mancata esposizione del Cin. Molte di queste strutture non imprenditoriali dichiarano di essere ante ‘67. Dicono, cioè, che l'edificio in cui si trovano è precedente al 1967. Prima di quella data non era obbligatoria l'agibilità dei locali. Era il palazzo ad essere agibile ex lege. Ma negli ultimi anni, molti hanno eseguito tutta una serie di lavori come l’ammodernamento dell’impianto elettrico o il rifacimento dei bagni per i quali invece l’agibilità serve. Non è pensabile che in 59 anni questo non sia avvenuto nella maggior parte delle strutture che oggi vengono destinate alle locazioni turistiche».

Al momento sono diverse le situazioni che le istituzioni si sono trovate a esaminare: in una struttura del centro cittadino in prossimità del Borgo antico, ad esempio, un host ha applicato il pagamento della tassa di soggiorno a una turista portatrice di handicap che non era tenuta a versare nessuna somma, per offrile una stanza in cui era presente un problema importante di muffa. La turista in quel caso ha chiamato in tempo reale gli agenti della polizia locale che hanno provveduto immediatamente alla sanzione. Il quartiere da cui sono arrivati più esposti e segnalazioni, al momento è il Libertà. E nei prossimi giorni scatteranno i controlli proprio in zona. Intanto il Comune va avanti nel suo programma di sensibilizzazione degli operatori e nello sviluppo del settore turistico.

Il commento dell'assessore

«La città di Bari galoppa, la Puglia cresce. L’anno scorso abbiamo superato i 2 milioni e mezzo di pernottamenti – spiega l’assessore allo Sviluppo locale e al Turismo Pietro Petruzzelli - Quest’anno c'è una crescita degli arrivi e dei turisti che oscilla tra il 10 e il 15%. E la dimostrazione è anche la presenza importante di gestori di locazioni turistiche che oggi sono stati chiamati dall'amministrazione comunale per confrontarsi sull’imminente, anche se poi la Regione è intervenuta con una proroga, scadenza di un adempimento della normativa regionale che obbligava loro a presentare una CIA. Però adesso l'amministrazione comunale ha anche intenzione, quando la Regione approverà la nuova legge sul governo delle locazioni turistiche, di intervenire provando a governare la crescita del turismo nella nostra città, perché il turismo deve essere sostenibile».

L’obiettivo resta l’apertura al turismo di altri quartieri cittadini, più periferici: «Vogliamo intervenire anche mettendo un tetto ai B&b in alcuni quartieri, provando anche a indirizzare l'interesse dei turisti verso altre polarità – ha aggiunto Petruzzelli - Cito spesso il castello di Ceglie del campo, il quartiere museale del San Paolo con i murales, più di 20 fatti anche da artisti internazionali. Io credo che il turismo sia una risorsa, soprattutto in una città come Bari che non vede nel turismo la prima leva economica, però è un'economia che aiuta e che in alcuni casi ha dato la possibilità anche a tanti di arrotondare».