Non è ancora chiaro cosa farà nel concreto il "nucleo anti maranza" lanciato dal sindaco leghista di Ferrara Alan Fabbri, ma l'idea, e soprattutto il nome della "task force", fa discutere.
L'opposizione cittadina, a partire dallo sfidante alle Comunali, l'avvocato Fabio Anselmo, parla di terminologia razzista e di "mera attività di bassa propaganda indice di tempi bui". "Questa città non è una polveriera e chi la amministra fa di tutto per accendere la miccia", dice il Pd, con Ilaria Baraldi, della segreteria regionale.
Il leader nazionale del Carroccio, Matteo Salvini, invece plaude: "Nam, Nucleo Anti Maranza. Bella iniziativa del sindaco della Lega a Ferrara. Da replicare anche in altre città, in tutta Italia. Bravo Alan!". Fabbri spiega che si tratta di una task force voluta dal Comune, all'interno della polizia locale, "per contrastare il fenomeno, che sarà al contempo anche un primo esperimento a livello nazionale".
Il nucleo "vedrà impegnato in prima linea il Comune di Ferrara e coinvolgerà avvocati, psicologi, assistenti sociali, agenti ed esperti di sicurezza". L'annuncio arriva "alla luce anche degli ultimi fatti di cronaca che hanno portato la devastazione di intere città in Italia, come avvenuto a Bologna e Milano". Avrà funzione di prevenzione ma anche "controllo e repressione". Interpellato su quello che concretamente potrà fare il nucleo, il Comune però ancora non si sbilancia, né conferma le indiscrezioni per cui a guidarlo sarà l'ex assessore leghista Nicola Lodi, in precedenza sospeso per gli effetti della legge Severino e poi anche condannato per lo sgombero con una ruspa in un campo nomadi.
"Sul tema dei maranza - prosegue Fabbri - sono stato uno dei primi sindaci d'Italia a lanciare l'allarme, prendendomi anche del razzista. E oggi gli effetti sono sotto gli occhi di tutti: intere città devastate e saccheggiate, messe a ferro e fuoco da chi non merita di avere alcun diritto nella nostra società. Non aspetterò che accada qualcosa di grave anche nella nostra città per intervenire. La sicurezza dei ferraresi viene prima di tutto. E su questo non intendo fare un solo passo indietro".
Anselmo, storico avvocato dei diritti, ora sui banchi dell'opposizione in Comune, non ha dubbi: è "mera attività di bassa propaganda, oltre allo spreco di denaro pubblico sul quale cercheremo di fare chiarezza. Approcciare così il tema, oltretutto con questa terminologia ghettizzante, stigmatizzante, e anche direi razzista, è indice di questi tempi bui. I giovani sono altra cosa, i problemi dei giovani sono altri e la prevenzione è altra cosa".
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