Un percorso all'aria aperta
destinato a soggetti a rischio, a pazienti reduci da un
intervento cardiochirurgico o a chi semplicemente desidera
monitorare la propria salute. Si è svolto questa mattina nel
parco dell'ospedale di Jesolo (Venezia), con l'assessore
regionale alla Sanità Gino Gerosa, l'Open Day Prevenzione
promosso dall'Ulss 4 Veneto orientale in collaborazione con i
medici di medicina generale e le associazioni di volontariato
attive nella promozione di un corretto stile di vita,
indispensabile per scongiurare infarto, ictus, scompensi
cardiaci.
Un gruppo di pazienti ha svolto il circuito cardioprotetto:
una serie di esercizi a intensità crescente, con l'ausilio di
dispositivi telemetrici che hanno trasmesso in tempo reale ai
medici i principali parametri vitali quali frequenza cardiaca,
pressione e saturazione. Il percorso viene utilizzato sia nella
fase di riabilitazione successiva a un intervento (da una decina
d'anni), sia più in generale come strumento di prevenzione
cardiovascolare (dall'anno scorso).
"Una realtà esportabile anche all'interno delle Case di
comunità - ha commentato Gerosa, che ha visitato anche alcuni
pazienti -. I cittadini veneti sono fra i più anziani d'Italia,
l'aspettativa di vita supera gli 84 anni ma serve ridurre la
forbice tra aspettativa e vita in buona salute".
Durante l'open day Gerosa ha visitato anche la palestra della
Cardiologia riabilitativa, con il nuovo sistema D-Wall: una
parete digitale interattiva dotata di telecamera 3D e
piattaforma di forza che riconosce i movimenti del paziente
durante l'esercizio e restituisce un riscontro immediato sulla
corretta esecuzione. Lo strumento consente una riabilitazione
personalizzata, dal recupero della mobilità articolare al
rinforzo muscolare, fino al lavoro su equilibrio e postura.
"Accogliere l'assessore Gerosa nel parco cardioprotetto e
negli spazi del nostro ospedale - ha detto il dg dell'Ulss 4
Carlo Bramezza - è l'occasione per mostrare concretamente come
prevenzione, cura e riabilitazione dialoghino in un unico
percorso, pensato per accompagnare la persona ben oltre le mura
dell'ospedale".
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