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A Lucca la versione integrale del doc su Tuttomondo di Keith Haring - Arte - Ansa.it

September 21, 2026

Il Lucca film festival ospiterà l'1 ottobre, all'Auditorium Vincenzo da Massa Carrara - Complesso di S.Micheletto la versione integrale di Tuttomondo: per la prima volta sul grande schermo il documentario, prodotto da Andrea De Gioia e diretto da Andrea Soldani, che racconta la nascita del murale realizzato da Keith Haring a Pisa e il rapporto diretto tra un artista internazionale e una città che lo accolse in modo spontaneo e inaspettato.
All'epoca della realizzazione del murale tre giovani filmmaker pisani, De Gioia, Roberto Burchielli e Soldani, fondatori dell'allora Interference che nel 2001 ha cambiato nome in Young, decidono di seguire Haring con la macchina da presa, testimoniando in presa diretta ogni fase della realizzazione di Tuttomondo. Da quella intuizione nasce un documento unico: il racconto contemporaneo della creazione dell'ultima grande opera dell'artista americano. Ora, dopo una proiezione privata organizzata nel 2025 a New York, la nuova versione del doc offre un capitolo poco conosciuto della ricerca di Haring: 70 disegni e animazioni digitali, realizzati per Tuttomondo, recuperati nel 2023 durante il lavoro di ricostruzione degli archivi originali.
Un corpus che testimonia l'interesse pionieristico per i linguaggi digitali e amplia la conoscenza della sua produzione negli ultimi mesi di vita, mostrando un artista ancora impegnato nell'esplorazione di nuove forme espressive.
La storia di Tuttomondo comincia nell'inverno del 1987, nel Greenwich Village di New York. Roberto e Piergiorgio Castellani, padre e figlio, imprenditori di Pontedera, incontrano casualmente Haring e gli propongono di realizzare un grande murale in Toscana. L'artista accoglie immediatamente l'idea. Il progetto nasce pensando a Firenze ma non trova seguito. Sarà Pisa a raccogliere quella proposta, individuando nel muro laterale del convento di Sant'Antonio Abate il luogo destinato a ospitarlo. Il priore del convento, padre Luciano Masetti, accettò con grande apertura. Nel giugno del 1989 Haring arriva a Pisa per dipingere, senza alcun compenso, Tuttomondo. Per quattro giorni i filmaker pisani seguono Haring, documentando il processo creativo e il rapporto spontaneo con la città: in centinaia si ritrovano davanti al cantiere per assistere alla realizzazione dell'opera. Il documentario nasce come un progetto condiviso con Keith Haring. L'artista avrebbe dovuto vedere il film una volta completato, ma la sua scomparsa, nel febbraio 1990, pochi mesi dopo la realizzazione del murale, gli impedì di assistere al risultato finale.

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