SAN MAURO PASCOLI, 30 LUG - La Repubblica Italiana "ha mantenuto le sue promesse" a 80 anni dalla nascita? Per essere più precisi: ha tradito le speranze riposte nel 1946 dai padri fondatori oppure gode di sana e robusta costituzione? Il tema sarà scandagliato nel tradizionale 'Processo del 10 agosto' a Villa Torlonia a San Mauro Pascoli (Forlì-Cesena), promosso da Sammauroindustria, associazione che da 26 anni mette alla sbarra un personaggio, un tema o un periodo chiave della storia dell'umanità. Il verdetto è affidato al pubblico, munito di paletta, e lo scenario è la Torre di pascoliana memoria a San Mauro Pascoli, luogo dal forte carico simbolico: amministrata da Ruggero Pascoli, padre di Giovanni, ucciso da ignoti proprio il 10 agosto del 1867.
Nel Processo quest'anno si torna a un confronto a coppie di "contendenti": per l'Accusa gli storici Davide Conti (Università La Sapienza) e Marco Valbruzzi (Università Federico II Napoli), per la Difesa gli storici Roberto Balzani (Università di Bologna) e Maurizio Ridolfi (Università della Tuscia).
Presidente del Tribunale sarà Gianfranco Miro Gori, fondatore del Processo e direttore di Sammauroindustria: "non è la Repubblica in quanto tale sotto processo - sintetizza - ma la Repubblica Italiana. Ci domanderemo se dopo la straordinaria rivoluzione antifascista, resistenziale, repubblicana e costituzionale (1943-1948) ha mantenuto le sue promesse".
"Ottanta anni dopo ha prevalso la continuità con l'eredità dello Stato fascista o la Costituzione può dirsi integralmente applicata?", si domanda Conti. "E cosa accade - aggiunge Valbruzzi - quando una Repubblica democratica smette di inseguire l'orizzonte disegnato dalla propria Costituzione? Forse è in quel momento che le sue conquiste cessano di apparire irreversibili".
Per Balzani "gli italiani odierni, nella loro stragrande maggioranza, sono ormai repubblicani 'nativi', essendo cresciuti in un ambiente repubblicano dall'infanzia". E Ridolfi: "Il fondativo 'momento repubblicano' ha innervato nella storia d'Italia i valori costituzionali, le prassi della democrazia parlamentare, il protagonismo dei partiti, l'azione garante del Quirinale interpretata dallo stile dei presidenti".
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