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A tu per tu con Maria de la Orden

September 2, 2026

Incontriamo Maria de la Orden per una colazione tipicamente milanese: un tè da Sant Ambroeus. È in città 24h, per il lancio del suo omonimo marchio di abbigliamento, tra un volo transoceanico e l’altro. Nata a Madrid, vive a Parigi. Mamma di due bambini, spirito imprenditoriale inarrestabile ed eclettico, arriva nella capitale francese per studiare Legge ed Economia alla Sorbona. Conquistata a 19 anni dal Perù, dai suoi colori e tessuti, cambia traiettoria. Oltre al suo, con l’amica Blanca Mirò fonda La Veste; disegna cappelli e accessori Maison Ola e gioielli Daphine. L’art de la table, la campagna fuori Parigi, la nuova casa a Cruz del Rayo a Madrid e boutique a Saint-Germain: dall’interior alla moda, in ogni occasione interpreta il gusto atemporel, con tocchi di colore, gli anni 50/60 e la classe francese.

Il dettaglio o il tratto che ti distingue?
La disciplina. È la forza quieta dietro a ogni cosa faccio, che permette alla creatività di diventare realtà e alle idee di durare nel tempo.

L’angolo preferito a casa?
Il mio ufficio, dove i pensieri prendono forma; o la camera dei giochi dei bambini, piena di movimento, spontaneità e vita.

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Courtesy Maria de la Orden

Cosa non manca mai sulla tavola da pranzo?
L’olio di oliva. Sono spagnola: davvero non posso vivere senza. È cultura, emozione; essenziale in ogni pasto.

Sul tuo comodino?
Acqua, le mie vitamine e il balsamo per le labbra. Piccoli, rassicuranti rituali prima di dormire.

Cosa non deve mai mancare in frigorifero?
Avocado e uova: la mia colazione, per darmi l’energia che ho bisogno per incominciare la giornata.

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Courtesy Maria de la Orden

Una frase di un libro che non dimentichi?
“Noi leggiamo per sapere che non siamo soli”.

Il libro che ti accompagna in questi giorni?
El gran momento de Mary Tribune di Juan García Hortelano. Lo sto rileggendo, lentamente e con una nuova prospettiva.

Un viaggio che consiglieresti?
Il Perù per i suoi colori, la cultura e il cibo. Di grande ispirazione.

Qual è la prima cosa che metti in valigia?
Il mio steamer. Mi piace che i capi siano curati e in ordine, dovunque io sia.

Cosa ti colpisce quando entri in un ambiente?
L’estetica nella sua totalità. La luce, le proporzioni e l’atmosfera che subito percepisco.

Di una persona al primo sguardo?
La sua attitudine e gentilezza. Impossibili da falsificare.

L’artista che collezioni o sogni di collezionare?
Alighiero Boetti, per la sua eleganza intellettuale e la sua chiarezza poetica.

La musica dei momenti indimenticabili?
Sade. Senza tempo, emozionante e profondamente personale.

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Courtesy Maria de la Orden

mariadelaorden.com

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