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Abodi e il lavoro sugli stadi verso Euro 2032: "Ostilità subdole! Mai nella storia…"

August 1, 2026

L'Italia prosegue il proprio percorso di avvicinamento a UEFA Euro 2032 puntando con decisione sul rinnovamento degli impianti sportivi, obiettivo fondamentale per mantenere la nomina insieme alla Turchia. Il tema è tornato al centro del dibattito dopo l'intervento del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, che attraverso il proprio profilo X ha fatto il punto sullo stato di avanzamento del progetto, evidenziando i risultati raggiunti e le prossime tappe in vista dell'appuntamento continentale. Una piccola nota positiva, senza dimenticare tutte le altre difficoltà intorno alla Nazionale.

Sedici progetti e 4,5 miliardi di investimenti per il rilancio degli stadi

Nel suo intervento, Abodi ha ribadito la portata del piano di riqualificazione che interessa diverse città italiane, sottolineando il lavoro svolto negli ultimi anni grazie alla collaborazione tra istituzioni e mondo del calcio. "Come ho sempre detto in questi tre anni e mezzo, nonostante diffidenze e ostilità spesso subdole, sta succedendo per gli stadi quello che mai è successo nella nostra storia: tredici città, sedici progetti, 4,5 miliardi di euro di investimenti privati, una collaborazione stretta tra Governo, Comuni, Regioni, Club, FIGC e UEFA". Il ministro ha inoltre ricordato le misure già adottate per favorire la realizzazione degli interventi, dal rafforzamento della normativa dedicata agli stadi fino alla creazione della piattaforma commissariale affidata al Commissario di Governo Sessa.

Le prossime tappe verso Euro 2032

Tra gli obiettivi a breve termine c'è anche il potenziamento degli strumenti a sostegno degli investimenti. A questo proposito Abodi ha annunciato: "Un portafoglio di opportunità finanziarie a supporto degli investimenti privati, elaborate insieme al MEF, saranno presentate entro un mese". Il prossimo passaggio decisivo arriverà nel mese di ottobre, quando la FIGC presenterà all'UEFA le candidature ufficiali degli stadi, comprese le sedi di riserva che potranno ospitare le gare di Euro 2032. L'obiettivo finale resta quello di consegnare ai tifosi impianti "moderni, accoglienti, funzionali, accessibili e sostenibili", in linea con gli standard richiesti dalla competizione e con le esigenze del calcio italiano del futuro.

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