Presentato al Tar del Lazio dal
Codacons e dal Comitato dei Mille e Dialogo il ricorso contro il
Comune di Nettuno, la Capitaneria di Porto di Anzio e la Regione
Lazio, sulla questione degli accessi pubblici lungo la costa. In
particolare il giudice amministrativo è chiamato "a valutare se
il rimpallo di competenze tra gli enti coinvolti - si legge in
una nota firmata dal legale rappresentante Comitato dei Mille e
Dialogo, Piero Tirocchi - configuri una fuga dalle
responsabilità istituzionali e se sussistano i presupposti per
l'adozione di un decreto cautelare immediato volto alla
rimozione degli ostacoli ed al ripristino dell'accesso al mare".
I ricorrenti fanno notare che la questione da anni incide
sulla vita di chi vuole usufruire degli arenili per "la
perdurante assenza di accessi pubblici lungo la costa, dove
cancelli e recinzioni privati continuano a impedire l'accesso".
"Dagli atti depositati - si evidenzia - emerge che il tratto di
costa compreso tra la Scalinata del Belvedere e Riviera Guido
Egidi risulta privo dei varchi obbligatori previsti dall'art. 13
del Regolamento Regionale Lazio n. 19/2016, e dal Regolamento di
esecuzione del Codice della Navigazione che impongono alle
autorità di garantire almeno un accesso pubblico ogni 300 metri.
Nonostante le numerose diffide ad adempiere, il Comune di
Nettuno - prosegue a nota - non ha fornito riscontro né ha
avviato procedimenti volti alla verifica o alla rimozione delle
opere ostative, mentre la Capitaneria di porto si è limitata a
declinare le competenze, negando al pubblico demanio marittimo
la propria tutela".
Come evidenziato da Simone Massari, esperto in materie
amministrative, "il silenzio serbato dal Comune di Nettuno
assume una valenza giuridica particolarmente rilevante, poiché
rivela la volontà dell'ente di sottrarsi a qualsiasi dinamica di
confronto istituzionale con il Comitato".
Alla base, fanno notare, anche questioni di sicurezza per la
tutela dei bagnanti. "Il ricorso richiama infatti un intervento
di soccorso rallentato dai varchi chiusi, con esiti tragici", si
legge nella nota.
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