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Accoltella l’anziana moglie malata, shock a Cesano Boscone: “Famiglia unita. Siamo increduli”

August 5, 2026

Lo stabile in via Gobetti, nel quartiere Tessera, dove si è consumato il dramma

Lo stabile in via Gobetti, nel quartiere Tessera, dove si è consumato il dramma

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Cesano Boscone, 6 agosto 2026 – Il giorno dopo il dramma consumatosi al civico 9 di via Gobetti, nel quartiere Tessera, è calato un velo di silenzio. La moglie di Guerino Luigi Dicanio, 82 anni, resta ricoverata nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale San Carlo di Milano in gravissime condizioni e in pericolo di vita. Il marito, 84 anni, accusato di tentato omicidio, si trova in stato di arresto in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.

I conoscenti

Tra i residenti e i conoscenti della famiglia prevalgono “incredulità e sconcerto”. Tutti descrivono i coniugi come persone riservate e molto stimate. “Sono sempre stati un’ottima famiglia. Hanno cresciuto due figli, Antonio e Franco, e stavano affrontando insieme la vecchiaia. Non avremmo mai immaginato una tragedia del genere. Erano davvero delle bravissime persone”, racconta un vicino.

I due figli

Negli ultimi tempi Antonio, uno dei due figli, era tornato più spesso nell’abitazione dei genitori per stare loro vicino e aiutarli nella gestione della quotidianità. Successivamente aveva trovato un’altra sistemazione, pur continuando a mantenere stretti contatti con la famiglia. Sulla vicenda i familiari mantengono il massimo riserbo. Da ieri fanno la spola tra l’ospedale San Carlo e il luogo in cui è detenuto l’anziano, nel tentativo di assistere entrambi i genitori in uno dei momenti più difficili della loro vita.

La ricostruzione

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della Stazione di Cesano Boscone e dal Nucleo Operativo della Compagnia di Corsico, il dramma si è consumato nel pomeriggio di martedì all’interno di un appartamento Aler di via Gobetti.

L’84enne, che secondo i primi accertamenti starebbe attraversando una grave crisi depressiva. Avrebbe impugnato un coltello da cucina e colpito ripetutamente la moglie, affetta da Alzheimer e da demenza senile da diversi anni. Subito dopo l’aggressione l’uomo avrebbe telefonato al figlio, confessando quanto appena accaduto con una frase drammatica: “Ho ammazzato la mamma”.

All’arrivo dei sanitari di Areu e dei carabinieri, la donna era ancora cosciente, sebbene gravemente ferita dai numerosi fendenti. Dopo le prime cure sul posto è stata trasportata d’urgenza all’ospedale San Carlo, dove è tuttora ricoverata in condizioni critiche e in pericolo di vita. Le indagini dei carabinieri proseguono per ricostruire nel dettaglio la dinamica e le cause che hanno portato alla tragedia familiare.

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