L’intenzione di riqualificare l’ex punto verde qualità della Madonnetta, annunciata nell’estate del 2025 dal sindaco Gualtieri, non è venuta meno. Anche lo stanziamento all’epoca ipotizzato, dieci milioni di euro, è stato confermato e i lavori sono già partiti.
Gli aggiornamenti sull'ex Punto verde qualità
Le notizie che arrivano dalla commissione patrimonio convocata da Yuri Trombetti per ricevere aggiornamenti sull’area verde di Acilia, teatro di incendi, saccheggi e della drammatica scomparsa di Riccardo Pica, sono confortanti. L’assessore Tobia Zevi, in una giornata caratterizzata dalla complessa gestione dello Spin Time Labs, ha trovato il modo di partecipare alla seduta di commissione, fornendo indicazioni interessanti. La prima, già evidente per chi abita nel territorio, riguarda la presenza di operai e macchinari nell’area.
I lavori in corso
“Da qualche settimana è incorso la manutenzione straordinaria del parco. Sul campo c’è una ditta specializzata che sta eseguendo lo sfalcio e la rimozione di rifiuti ingombranti oltre che staccionate. Termineranno i lavori per settembre e, subito dopo, verrà installato un sistema di illuminazione e di sorveglianza” ha spiegato l’assessore. Terminata la bonifica vengono effettuati i rilievi dei manufatti e delle aree presenti nel parco, fase necessaria per arrivare alla redazione di un PFTE, quello che un tempo sarebbe stato definito il progetto definitivo da parte di risorse per Roma.
Il ruolino di marcia per trasformare il parco
Questi primi due step comporteranno dei costi che, attualmente, sono stati stimati in 2,3 milioni di euro. La restante somma, più altri risorse ancora da individuare, dovrà essere usata per la riqualificazione vera e propria, previa delibera dell’assemblea capitolina, attesa entro la fine dell’anno. Seguirà l’indizione di una gara europea, l’indizione dei lavori (per la fine del 2027) e quindi l’avvio dei cantieri che consentiranno il passaggio dal vecchio e degradato Punto verde qualità, al futuro Parco integrato urbano. L’amministrazione ha già espresso dei precisi intendimenti al riguardo.
“La nostra idea è di rendere sostenibile la gestione del parco che ha costi molto elevati sul piano della manutenzione. Bisogna anche considerare il fatto che, rispetto a quando era stato avviato il punto verde qualità, intorno sono sorti molti impianti sportivi o comunque luoghi di aggregazione che rendono l’investimento meno appetibile che in passato – ha osservato Zevi – noi dobbiamo cercare un assetto che consenta all’operatore di stare sul mercato. Per questo conviene ragionare per lotti diversi”.
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Le intenzioni del Comune e l'approvazione del municipio
L’ipotesi di lavoro è questa: avviare un bando per il ristorante; un bando per l’impianto sportivo con la relativa area verde e più bandi per i casali, la cui destinazione deve essere ancora stabilita. L’area verde, in sostanza, verrebbe in gran parte affidata al dipartimento ambiente (negli ex Pvq era invece assegnata ai concessionari). La decisione è piaciuta al municipio X.
“Abbiamo ascoltato una proposta organica e intelligente, che tiene conto della complessità e delle grandi dimensioni del parco della Madonnetta, delle proposte del Municipio X e dei cittadini – ha commentato l’assessore municipale al patrimonio Guglielmo Calcerano - apprezzo in particolare l' idea di più "lotti" di gestione, e il mantenimento di un supporto pubblico nella gestione del verde, perché non dobbiamo replicare gli errori dei Punti Verde Qualità”.