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Acque-rotto, da 2 giorni Pesaro (e alcuni comuni limitrofi) a secco: disagi per 200mila persone. Condotta collassata con la siccità: 3 guasti riparati in 24 ore

August 17, 2026
Acque-rotto, da 2 giorni Pesaro (e alcuni comuni limitrofi) a secco. Condotta collassata con la siccità: 3 guasti riparati in 24 ore. Quanto durerà?
Acque-rotto, da 2 giorni Pesaro (e alcuni comuni limitrofi) a secco. Condotta collassata con la siccità: 3 guasti riparati in 24 ore. Quanto durerà?

di Francesco Pierucci

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lunedì 17 agosto 2026, 03:40 - Ultimo aggiornamento: 08:17

PESARO Arsi di rabbia. Travolti e stravolti da una tripla rottura dell’acquedotto principale durata quasi 48 ore. Disperazione ed emergenza per circa 200mila persone, tra pesaresi e turisti e comuni limitrofi. Nel clou della stagione, degli eventi internazionali come il Rof e di una delle più feroci ondate di caldo. Trovando manforte in una infrastruttura sofferente e vecchia su cui, vista la situazione, non è mai stato investito abbastanza.

E allora la realtà supera la fantasia del più sadico degli horror perché dopo il dramma di Ferragosto “l’acque-rotto” ha trascinato in una nuova secca senza precedenti la seconda città delle Marche: la siccità asciuga il terreno argilloso che si ritira, le tubature datate e deboli collassano e la rete si spezza.

La riparazione in zona Belgatto a Fano è arrivata ieri poco dopo le 20 ma l’acqua ha tardato a sgorgare dai rubinetti. E negli occhi delle persone che vagavano con le taniche in fila alle 11 autobotti predisposte nei 6 punti c’era la disperazione in formato lacrime.

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E così anche la speranza è stata prosciugata come i serbatoi. Che la situazione fosse critica lo si era capito subito ieri mattina. Al risveglio in alcune zone per qualche ora l’acqua c’è stata, mentre in altre i rubinetti risuonavano di vuoto, ancora una volta. Tranne Cattabrighe perché collegato a Gabicce. E i supermercati sono stati presi d’assalto per comprare quanta più acqua e confezioni di salviette possibili. Negli stabilimenti balneari la fila alle docce servite dall’antico acquedotto Romano. Mentre l’ospedale e le strutture socio-sanitarie sono state foraggiate con carichi speciali mentre per i fragili il Comune con la Protezione civile ha attivato un numero per consegnare l’acqua a casa. Mms ha messo a disposizione oltre alle autobotti circa 10mila bottiglie di acqua. Aset, da Fano, ha aiutato con due autobotti. La prefetta Emanuela Saveria Greco invece ha chiamato tutti a rapporto per un tavolo tecnico. Un summit dove gli sguardi erano bui e le certezze vaghe. «La crisi va gestita subito – ha detto –. Le rotture ci possono essere, mi auguro però che si facciano presto degli interventi risolutivi».

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È stata «una delle solite rotture ma essendo la terza consecutiva, siamo in difficoltà e i serbatoi sono vuoti». Lo ha detto l’Ad di Mms, Mauro Tiviroli. Anche 12 anni fa si era verificata una situazione simile. «I colleghi (70 Ndr) sono al lavoro da venerdì notte». Sul futuro: «Da alcuni anni abbiamo presentato, anche a livello ministeriale, dei progetti di rifacimento della condotta principale, quindi il relining, e di potenziamento del serbatoio, per rendere l’acquedotto più resiliente. Ci vorrà ancora qualche anno». L’Ad ha concluso: «Un grazie ai cittadini consapevoli della situazione e delle difficoltà». Sulle proteste: «Non dico che devo chiedere scusa, non è colpa di nessuno ma comprendo il disagio». E proprio sulla multiutility in molti hanno puntato il dito, cittadini, imprenditori e associazioni. Lo hanno fatto ricordando anche gli 8,7 milioni di utili del 2025 «che potevano essere reinvestiti anziché divisi tra i soci». Nel pomeriggio le associazioni (Confcommercio, Confesercenti, Cgia, Cna, Apa, Fipe e Federalberghi e associazione commercianti Baia) hanno parlato di una situazione che «ha superato il livello di soglia». Una condizione di «responsabilità di scelte politiche rimandate a lungo, scaricate sulla pelle di cittadini e imprese». E’ partita una class action (lanciata anche da molti cittadini) chiedendo il «risarcimento danni per il mancato incasso e per il pregiudizio d'immagine subito, traditi da un servizio essenziale che si è rivelato inadeguato».

Il Comune di Pesaro

«Adesso basta, non si possono più rinviare gli investimenti». Lo ha detto il sindaco Andrea Biancani parlando a sua volta di «disagi, danni economici e di immagine». La tensione c’è. E ancora: «Sono anni che faccio appello alla necessità di investire. Mms ha fatto un ottimo lavoro nell’intercettare 22 milioni per la parte più vecchia e critica dell’acquedotto comunale. I lavori dovranno partire nei prossimi mesi, ma non è sufficiente». Quindi «per ammodernare 27 km di acquedotto sono necessari circa 50 milioni». Intanto anche la zona di Villa Furlo ha avuto un danno, subito riparato, e si è attesa un’autobotte per riempire il serbatoio. Ma tutte erano impegnate a Pesaro. E la lunga onda di queste “Cronache Terrestri” durate 48 ore si è sfogata con ironici meme social. Invece gli sciacalli delle fake news social, come in tutte le situazioni di disagio, hanno inventato tempistiche e batteri mai rilevati. Generando ancora più preoccupazione.

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