LIMENA - Un adesivo da attaccare sulla porta di casa dove il proprietario “tranquillizza” il ladro, rassicurandolo sul fatto che in quell’abitazione non si spara e che può entrare. È la provocazione lanciata dall’assessore alla Sicurezza di Limena Jody Barichello, dopo l’episodio accaduto lunedì notte in Piemonte dove un uomo ha sorpreso cinque ladri nel cortile di casa e ne ha ucciso uno sparando.
LA CAMPAGNA
Barichello, dalla sua pagina Facebook, avvisa che sta mandando in stampa gli adesivi con tanto di immagine eloquente: il proprietario di casa in vestaglia, con una tazza fumante in mano, che nel cuore della notte accompagna gentilmente il ladro alla porta con il suo sacco pieno di refurtiva. Sopra all’immagine la frase “Io non sparo ai ladri”. «Sono adesivi da attaccare fuori di casa per chi vuole tutelare la salute di questi “onesti lavoratori”. È giusto che i predoni sappiano quali sono le abitazioni dove possono entrare tranquilli senza rischiare la vita. Io fuori di casa mia non lo attaccherò, i beni che ho comprato con il sudore del mio lavoro e la sicurezza della mia famiglia valgono sicuramente di più delle vite di chi decide di delinquere entrando di notte nelle proprietà altrui. Che entrino a loro rischio e pericolo. Scrivetemi pure qui sotto chi lo vuole glielo porto personalmente !!! Gratis ovviamente» è il commento dell’assessore a corredo dell'immagine.
LA SFIDA
Una provocazione che Barichello rivolge a chi in queste ore commenta quanto accaduto a Baldissero d’Alba in Piemonte senza mettersi nei panni dell’uomo che di notte ha visto entrare nella sua proprietà i ladri incappucciati. «Non volendo mettere a rischio l’incolumità del ladro, e avendo attenzione alla sicurezza di tutti - commenta Barichello -, se uno decide di rubare l’adesivo gli indica quali sono le abitazioni senza rischi. Da un lato si tutela chi decide di introdursi in casa per rubare, che in questo modo sa dove può andare, e dall’altro il cittadino che vuole invece difendere la sua proprietà e i suoi beni. La mia è ovviamente una provocazione soprattutto verso chi in questo ore, ma come è accaduto anche per i casi di Roggero e Stacchio, parla a sproposito perché questi fatti non sono capitati a loro. Devono avere il coraggio di prendere l’adesivo e attaccarlo alla porta di casa: sarebbe la giusta azione da mettere in atto dopo il tanto parlare».
IL PRINCIPIO
«Da sempre sono per la tutela delle persone che con il lavoro e la fatica si impegnano per guadagnarsi da vivere – continua l’assessore -, e non c’è nessun invito all’uso delle armi, ci mancherebbe, ma deve esserci il principio di correttezza che non è né di destra, né di sinistra. Oggi sono gli adesivi ia a provocare, ma il prossimo passo saranno le magliette con scritto “Borseggiami” da indossare quando si gira per Venezia perché indicare o urlare “Pickpocket”, quando si individua un borseggiatore sui mezzi, sembra dare fastidio a chi governa la città».