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Aereo precipitato in Perù, le nonne straziate dal dolore: “Non li rivedremo mai più”

August 4, 2026

Due nonne, due donne distrutte. Una, quella della famiglia Angelucci-Sala di Seregno, si ferma sul sagrato della chiesa poco prima della funzione: “Questa volta ce l’hanno fatta grossa, non rivedrò più il mio Lorenzo”. La seconda, quella della famiglia Gianturco-Bianco di Monza, ha percorso pochi metri dalla sua abitazione per ringraziare con le lacrime agli occhi le duecento persone circa che ieri alle 8 si sono date appuntamento alla chiesa della Santissima Trinità degli Artigianelli a Monza: “Sarebbero contenti che siete venuti così in tanti”. Una funzione religiosa, una messa concelebrata da tre sacerdoti, in attesa di un funerale ancora là da venire.

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I sette italiani morti nell'incidente aereo in direzione Nazca, immortalati prima di partire per il Perù. Da sinistra verso destra: la coppia Angelucci, Cristina Bianco, Matteo Gianturco (ragazzo maglia nera), Paolo Gianturco, Lorenzo Angelucci e ultimo a destra Pietro Gianturco

“Non abbandoniamoci alla disperazione”

A organizzarla un padre Pavoniano, punto di riferimento della chiesa a due passi dal palazzo in cui vivevano Paolo Gianturco e la moglie Cristina Bianco con i due figli Matteo, 24 anni e Pietro, 18. Padre Mario Trainotti era, del resto, consigliere spirituale della coppia di manager monzesi e durante la cerimonia ha voluto ricordare il privilegio “di aver conosciuto due persone animate da una fede sincera e robusta”. E ha chiesto di non abbandonarsi alla disperazione per questo incidente “che ce li ha strappati via”, ma di ringraziare come sta facendo lui per “aver goduto della loro compagnia, amicizia e collaborazione”. E sì, mentre ci si interroga sulla tragedia, “ti chiediamo consolazione e speranza” ha ripetuto più volte. E che “il Signore ci aiuti almeno un po’”.

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La veglia in memoria delle vittime dell'incidente in Perù

Abbracci e lacrime

Dentro la chiesa e poi sul sagrato momenti di commozione, abbracci, lacrime sincere. Oltre a parenti e amici stretti, anche un nutrito gruppo di ex compagni dei due ragazzi rimasti vittima del tragico incidente. Dal liceo Don Gnocchi di Carate Brianza al Collegio Villoresi di Monza. Sorrette e consolate a fatica, anche le due fidanzate dei ragazzi più grandi, Stefania e Martina, troppo commosse per poter parlare. Mentre nella chiesa degli Artigianelli venivano scanditi, per almeno cinque volte, uno per uno i nomi delle sette persone rimaste vittima del disastro.

“Oggi siamo qui nel ricordo di Paolo (Gianturco), Cristina (Bianco), Matteo e Pietro (i figli), Massimo (Angelucci), Elena (Sala), Lorenzo (il figlio)”, ha ribadito padre Mario Trainotti, la voce rotta dalla commozione.

La situazione in Perù

Intanto, il personale dell’Ambasciata italiana a Lima ha provveduto al recupero degli effetti personali dei connazionali deceduti. I funzionari della Farnesina in Perù confermano che “sono inoltre in corso le procedure per il riconoscimento delle salme. Si auspica che tali operazioni possano concludersi a breve, così da consentire il rapido avvio delle successive procedure di rientro delle salme”. 

INCIDENTE AEREO EL COMERCIO

Le cause dell’incidente: rebus da risolvere

Mentre proseguono le indagini sulle cause dell’incidente che sabato ha provocato la morte delle 13 persone che erano a bordo del velivolo: i due piloti e 11 turisti, tra cui le due famiglie di Monza e Seregno, i Gianturco e gli Angelucci. Al lavoro la Commissione d’inchiesta per gli incidenti aerei, che ha già avviato i rilievi tecnici sul luogo della tragedia, a Nazca, e l’acquisizione di tutti gli elementi utili a ricostruirne la dinamica.

“Secondo quanto riferito dalle autorità peruviane – aggiorna la Farnesina – la prima fase dell’inchiesta dovrebbe richiedere circa un mese, mentre un rapporto preliminare potrebbe essere disponibile già nelle prossime settimane". Un’inchiesta complessa, per questo le autorità peruviane hanno coinvolto anche gli organismi investigativi di Italia, Spagna, Germania, Stati Uniti e Canada. E anche i produttori dell’aeromobile e del motore, chiedendo il loro supporto tecnico specializzato e la disponibilità di consulenti.