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Aeroporto di Catania, voli sospesi fino a martedì alle 6 per l’eruzione dell’Etna

August 10, 2026

Sicilia

Anche diverse strade provinciali della provincia sono intasate per effetto del vulcano

Continua la fase eruttiva sull'Etna caratterizzata da continue esplosioni nella zona sommitale del vulcano, in particolare dal cratere Voragine, e da colate laviche che fuoriescono da tre bocche, createsi dopo delle fratture intorno a quota 2.750 metri, riversandosi nelle desertiche valli del Bove e del Leone, 9 agosto 2026.  ANSA/CORPO FORESTALE REGIONE SICILIANA ANSA

Sac, la società di gestione dell’aeroporto di Catania, comunica che, «a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera, è stato disposto il prolungamento della chiusura degli spazi corrispondenti alla nuvola aerea a Sud-Ovest (settore C1) e la chiusura del settore B3. Sono sospese tutte le attività di volo in partenza e in arrivo all’aeroporto di Catania fino alle ore 6 di domani».

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Anche diverse strade provinciali della provincia sono intasate per effetto dell’eruzione dell’Etna. L’attività del vulcano e le sua spettacolari colate laviche entusiasma escursionisti e curiosi che, soprattutto a partire dall’imbrunire, prendono d’assalto il vulcano attivo più alto d’Europa.

Le colate hanno invaso la desertica valle del Bove. L’attività eruttiva sta attirando, soprattutto nelle ore serali e notturne, numerosi curiosi che percorrono i sentieri di Schiena dell’Asino e di Serracozzo per raggiungere i punti panoramici dai quali osservare il fenomeno. Ma alcuni non sono attrezzati e rischiano di perdersi, come è successo a due ventenni, un ragazzo e una ragazza, entrambi della provincia di Catania, che sono stati soccorsi la notte scorsa da tecnici Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico (Cnsas) della stazione Etna Nord, dopo aver perso la traccia del sentiero che li avrebbe ricondotti al parcheggio del Rifugio Citelli. I due, come centinaia di turisti che durante le ore notturne percorrono i sentieri del vulcano, si erano recati nel punto panoramico dal quale è possibile osservare il campo lavico generato dai due coni all’interno della Valle del Bove e della Valle del Leone. Durante il rientro, perdendo la traccia del sentiero e trovandosi in un’area particolarmente impervia, hanno attivato i soccorsi tramite il 112.

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