Che il Comune di Lecce si sarebbe costituito parte civile all’udienza preliminare del maxi processo su presunti affari e favori, per intenderci quello in cui è coinvolto l’ex vicesindaco della città ed ex assessore regionale allo Sviluppo economico Alessandro Delli Noci, era già cosa nota. Stamattina, nel primo round per 27 persone e 3 società imputate, dinanzi al gup Tea Verderosa, si sono aggiunte le costituzioni della Regione Puglia, del Comune di Gallipoli e anche di una banca. Le difese naturalmente hanno avviato la battaglia per escluderle. Sull’eventuale ammissione si pronuncerà il giudice nelle prossime udienze (si torna in aula il 20 luglio). Alle 9.30 Alessandro Delli Noci ha varcato la soglia del palazzo di giustizia al fianco dei suoi avvocati, Luigi Covella e Giuseppe Fornari. Motivato a chiedere di essere ascoltato, ma ieri c’è stato spazio - come si diceva - solo per le questioni preliminari.
L'inchiesta
L’inchiesta dei pm Alessandro Prontera e Massimiliano Carducci ha ruotato attorno a due grandi investimenti immobiliari a Lecce: il recupero dell’ex convento delle Stimmatine, destinato a diventare un hotel di lusso, con il cantiere avviato e poi fermato, e l’ex cinema Santa Lucia, intervento completato e legato a un finanziamento regionale con fondi Pia successivamente restituito. Nel procedimento sono coinvolte anche Luxuryclass srl, Rivabella srl e Italservice srl. Secondo l’accusa, il gruppo avrebbe favorito interessi economici e imprenditoriali attraverso rapporti con ambienti politici e amministrativi, in particolare per operazioni immobiliari e progetti turistico-ricettivi nel Salento. Al centro delle indagini ci sono gli imprenditori Alfredo Barone e Marino Congedo; in un filone compare anche l’ex assessore comunale Attilio Monosi.
Le misure cautelari
Lo scorso anno furono eseguite misure cautelari: in carcere finì Barone, ritenuto dagli investigatori il perno del presunto sistema, mentre ai domiciliari andarono Congedo e l’ingegnere barese Maurizio Laforgia, indicato come tramite tra gli imprenditori e Alessandro Delli Noci. Per quest’ultimo la Procura aveva chiesto i domiciliari, ma il giudice rigettò la richiesta dopo le dimissioni da ogni incarico comunicate durante l’interrogatorio preventivo. Oggi tutti risultano in libertà. Nel collegio difensivo figurano gli avvocati Michele Laforgia, Viola Messa, Amilcare Tana, Ladislao Massari, Giulia Bongiorno, Michele Bonsegna, Giuseppe Bonsegna, Antonio Corvaglia, Biagio Palamà, Federico Massa, Francesco Cavallo, Francesco Galluccio Mezio, Francesco Vergine, Giancarlo Raco, Giuseppe Gatti, Riccardo Giannuzzi, Roberto Tarantino, Stefano Zurzolo, Luisa Pesce, Mattia La Marra, Angela Maggio e Valerio Spigarelli.