I vetri della porta principale strisciati, un serramento danneggiato, due sedie rotte e persino lo schermo di una tv Lcd strisciato. A questi danni si sono aggiunte anche le spese per una pulizia straordinaria, necessaria dopo la partenza degli ospiti. È il bilancio lasciato, secondo quanto riferito dal proprietario, Maurizio Battagliarin, residente a Mestre, da sei turisti tedeschi che a fine agosto hanno soggiornato in un appartamento a Jesolo (Venezia), in via Dune, nelle vicinanze di piazza Drago, prenotando attraverso la piattaforma Airbnb e beneficando tra l'altro di uno sconto del 20% essendo la prima volta che l'alloggio veniva affittato in questa modalità.
Procedura AirCover
Il conto complessivo dei danni, quantificato dal proprietario in circa 2mila euro, ha portato all'apertura di una pratica AirCover, la procedura prevista dalla piattaforma per la protezione degli host, ovvero dei proprietari che mettono a disposizione i propri alloggi, oltre che degli ospiti. Una richiesta che, però, si sarebbe conclusa senza alcun risarcimento. Da qui la decisione dello stesso proprietario, di valutare anche un'azione legale per ottenere il rimborso della somma richiesta. Al termine del soggiorno, al momento del controllo dell'appartamento, sarebbero emersi diversi danneggiamenti. «La pratica è stata aperta nei termini previsti - spiega Battagliarin -, fornendo un'adeguata documentazione fotografica, preventivo di riparazione e la fattura di pulizia e ripristino». Secondo la sua ricostruzione, inoltre, si tratterebbe di problemi che non erano mai stati segnalati dagli ospiti precedenti e che, proprio per la loro evidenza, sarebbero riconducibili al soggiorno contestato. «Per questo ho messo a disposizione anche eventuali testimoni prosegue il proprietario - che potrebbero confermare le condizioni dell'appartamento prima e dopo la permanenza dei sei turisti».
Airbnb nega il risarcimento
La vicenda, però, si è arenata davanti alla procedura di rimborso. «Lo scorso 18 settembre - è sempre Battagliarin a parlare - un operatore mi ha notificato l'impossibilità di proseguire l'assistenza, dichiarando la decisione come definitiva e interrompendo le comunicazioni. Di fatto mi è stato detto che i danni sono legati all'usura dell'alloggio, mentre la documentazione inviata dimostrerebbe la responsabilità degli ospiti e l'entità economica dei danni subiti durante il soggiorno. Ho chiesto ad Airbnb di riesaminare la pratica e di procedere al rimborso dei 2mila euro. In caso contrario, mi tutelerò legalmente. Ricordo che le recensioni di chi ha alloggiato nell'appartamento prima di quest'ultimo soggiorno confermano lo stato perfetto dell'alloggio». Nel frattempo, però, la vicenda ha portato anche a una decisione sulle modalità di gestione dell'alloggio. «L'appartamento ora è chiuso - conclude il proprietario - non posso affittarlo in queste condizioni, quando sarà possibile ovviamente lo riaffitterà ma cambierò comunque modalità».
Ultimo aggiornamento: giovedì 24 settembre 2026, 13:45
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