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Aggrediti altri due agenti. I detenuti per ‘sfuggire’ si cospargono di olio

August 2, 2026
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Un nuovo episodio di violenza nella casa circondariale della Pulce che riaccende l’attenzione sulla sicurezza degli agenti. Due...

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Un nuovo episodio di violenza nella casa circondariale della Pulce che riaccende l’attenzione sulla sicurezza degli agenti. Due detenuti avrebbero aggredito altrettanti operatori della Polizia penitenziaria e, per rendere più difficile il contenimento, si sarebbero cosparsi il corpo di olio. Una condotta insidiosa, che avrebbe complicato l’intervento del personale, che poi ha necessitato di cure mediche per le botte ricevute (prognosi di circa 5 giorni).

È solo l’ultimo fatto di una sequenza ravvicinata. Giovedì nella sala videoconferenze del carcere, un detenuto sottoposto all’isolamento aveva colpito due giovani agenti e poi ferito lievemente all’addome un ispettore con un punteruolo di plastica lungo 12 centimetri, ricavato da un tubetto di dentifricio. Pochi giorni prima erano state denunciate altre due aggressioni nel reparto Antares, che ospita una trentina di detenuti con profili particolarmente complessi.

I numeri dell’istituto? Al 17 luglio i detenuti erano 311, a fronte di una capienza regolamentare di 292 posti: 19 presenze in più, pari a circa il 106,5%. La scheda del Ministero della Giustizia segnala anche 58 posti non disponibili. La criticità principale riguarderebbe soprattutto la gestione dei soggetti più aggressivi e la tenuta del personale.

Secondo la Fns Cisl, alla Pulce mancano circa 120 agenti rispetto all’organico previsto; da inizio anno una decina di episodi ha provocato prognosi agli operatori, mentre si registrano mediamente 4-6 criticità al giorno. I sindacati chiedono rinforzi, una diversa organizzazione dei reparti più delicati e il trasferimento dei più pericolosi in strutture adeguate.

Francesca Chilloni

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