La Polizia Locale di Bari ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Angela Memoli, 31 anni, addetta ai bagni del parco Rossani ritenuta responsabile dell’aggressione per futili motivi nei confronti di Giuditta D’Elia compiuta il 23 luglio scorso all’interno del parco. La 26enne studentessa universitaria di filosofia in quel terribile pestaggio ha riportato gravi lesioni al volto. La donna è finita agli arresti domiciliari mentre altre quattro sono al momento indagate. La 31enne risponde di lesioni aggravate e rapina, perché durante l'aggressione, alla vittima sarebbero stati anche sottratti effetti personali, cellulare, chiavi e borsa.
Il provvedimento cautelare arriva al termine di una complessa attività investigativa avviata subito dopo i fatti, attraverso l'acquisizione di testimonianze, l'analisi della documentazione disponibile e la ricostruzione della dinamica.
La vittima aveva raccontato l'aggressione con un video sui social, formalizzando poi la denuncia. Stando al racconto della 26enne, ad aggredirla, nei pressi del bagno pubblico del parco, sarebbe stato un gruppo formato da alcuni adulti e anche diversi minorenni, nei confronti dei quali procede la Procura minorile.
Proprio oggi la studentessa, con un nuovo video pubblicato sui social, ha denunciato di essere stata nuovamente bersaglio di insulti e minacce nello stesso parco cittadino. E nel pomeriggio un’altra ragazza sarebbe stata importunata da un uomo.
Giuditta D'Elia pestata dal branco a Bari: "Parlare può causare lividi ma il silenzio ci cancella"
Purtroppo l’escalation di violenze sembra non volersi fermare, nonostante i tentativi dell’amministrazione di dare risposte concrete ai cittadini. Nelle scorse ore la Polizia ha arrestato un cittadino extracomunitario (già noto alle forze dell’ordine) per spaccio di droga. Sempre all’interno di parco Rossani.