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Agroalimentare: Caputo, ok l'export italiano. Ora fare sistema fra pubblico e privato - Campania - Ansa.it

September 6, 2026

"Complimenti a 'Bufala Fest': sono 10 anni importanti che hanno contrassegnato la crescita di tante aziende agroalimentari; l'export italiano va benissimo: nel mondo intero c'è grande fame di Made in Italy, e anche col riconoscimento della cucina italiana come patrimonio Unesco abbiamo acquisito un ulteriore plus anche dal punto di vista del marketing. Dobbiamo continuare a promuovere le nostre produzioni, fare maggiormente sistema fra pubblico e privato, metterci insieme". Così Nicola Caputo, consigliere del ministro degli Esteri per l'internazionalizzazione della filiera agroalimentare, intervenendo all'incontro sul tema 'Flussi di gusto, la filiera bufalina tra turismo sostenibile e patrimonio Unesco" svoltosi nell'ambito del 'Bufala Fest' a Napoli.
Secondo Caputo "gli imprenditori che non riescono a essere competitivi sui mercati internazionali devono capire che rinunciando anche a una parte della loro autonomia gestionale, cedendola ad un consorzio, ad una cooperativa più grande possono conquistare maggiori quote di mercato". "Superiamo il gap dimensionale delle nostre imprese e affrontiamo meglio i mercati internazionali". "Mi riferisco, in particolare, all'agroalimenatre perché è in questo settore che la dimensione delle imprese è più piccola, ma in generale vale per tutto".
Alla tavola rotonda, moderata dal giornalista Angelo Cerulo, sono intervenuti Angela Salzano, docente nel Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni animali nella 'Federico II' e presidente del Comitato Scientifico del World Buffalo Congress che si terrà dal 28 al 30 ottobre a Sorrento, Gaetano Torrente, vice presidente dell'Unione Industriali di Napoli con delega alla tutela e valorizzazione delle tradizioni produttive e dei marchi territoriali, Anna Di Sandro, vice fiduciario Amira Campania, Associazione maitre italiani ristoranti e alberghi.
Secondo Torrente occorre "dare a tutte le filiere la possibilità di farsi conoscere sui mercati". Torrente ha ricordato le attività portate avanti dall'Unione Industriali negli ultimi anni attraverso diversi progetti rilevando la necessità di fra crescere il fatturato anche per altri comparti, oltre a quello della mozzarella e della pasta he sono trainanti. La necessità di far conoscere meglio le qualità della carne di bufalo è stata evidenziata da Angela Salzano; ha poi sottolineato che alle assise di Sorrento parteciperanno ricercatori e operatori. E un contributo di conoscenza e valorizzazione viene dagli operatori dell'Amira, come ha detto Anna di Sandro, che sono in grado di "raccontare il prodotto" anche rispetto "alla nuova maturità del consumatore".

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