"Complimenti a 'Bufala Fest': sono
10 anni importanti che hanno contrassegnato la crescita di tante
aziende agroalimentari; l'export italiano va benissimo: nel
mondo intero c'è grande fame di Made in Italy, e anche col
riconoscimento della cucina italiana come patrimonio Unesco
abbiamo acquisito un ulteriore plus anche dal punto di vista del
marketing. Dobbiamo continuare a promuovere le nostre
produzioni, fare maggiormente sistema fra pubblico e privato,
metterci insieme". Così Nicola Caputo, consigliere del ministro
degli Esteri per l'internazionalizzazione della filiera
agroalimentare, intervenendo all'incontro sul tema 'Flussi di
gusto, la filiera bufalina tra turismo sostenibile e patrimonio
Unesco" svoltosi nell'ambito del 'Bufala Fest' a Napoli.
Secondo Caputo "gli imprenditori che non riescono a essere
competitivi sui mercati internazionali devono capire che
rinunciando anche a una parte della loro autonomia gestionale,
cedendola ad un consorzio, ad una cooperativa più grande possono
conquistare maggiori quote di mercato". "Superiamo il gap
dimensionale delle nostre imprese e affrontiamo meglio i mercati
internazionali". "Mi riferisco, in particolare,
all'agroalimenatre perché è in questo settore che la dimensione
delle imprese è più piccola, ma in generale vale per tutto".
Alla tavola rotonda, moderata dal giornalista Angelo Cerulo,
sono intervenuti Angela Salzano, docente nel Dipartimento di
Medicina Veterinaria e Produzioni animali nella 'Federico II' e
presidente del Comitato Scientifico del World Buffalo Congress
che si terrà dal 28 al 30 ottobre a Sorrento, Gaetano Torrente,
vice presidente dell'Unione Industriali di Napoli con delega
alla tutela e valorizzazione delle tradizioni produttive e dei
marchi territoriali, Anna Di Sandro, vice fiduciario Amira
Campania, Associazione maitre italiani ristoranti e alberghi.
Secondo Torrente occorre "dare a tutte le filiere la possibilità
di farsi conoscere sui mercati". Torrente ha ricordato le
attività portate avanti dall'Unione Industriali negli ultimi
anni attraverso diversi progetti rilevando la necessità di fra
crescere il fatturato anche per altri comparti, oltre a quello
della mozzarella e della pasta he sono trainanti. La necessità
di far conoscere meglio le qualità della carne di bufalo è stata
evidenziata da Angela Salzano; ha poi sottolineato che alle
assise di Sorrento parteciperanno ricercatori e operatori. E un
contributo di conoscenza e valorizzazione viene dagli operatori
dell'Amira, come ha detto Anna di Sandro, che sono in grado di
"raccontare il prodotto" anche rispetto "alla nuova maturità del
consumatore".
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