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AI e Università, come scegliere corsi di laurea per lavori del futuro

August 19, 2026

Introduzione

La scelta dell’università è una fase importante nella costruzione del futuro di un giovane perché traccia una prima strada preparativa al mondo del lavoro. Si tratta di decidere in quale settore continuare la propria formazione per poi dare avvio alla carriera professionale. Ovviamente, le decisioni e i percorsi possono cambiare, resta il fatto che durante l’ultimo anno delle superiori, maturandi e genitori sono alle prese con diversi dubbi e timori in vista della prosecuzione degli studi. Come sempre, la tendenza è quella di seguire le proprie inclinazioni con uno sguardo agli sbocchi lavorativi. Attualmente, grande protagonista in ogni ambito è l’intelligenza artificiale e soprattutto il suo impatto sull’occupazione. I dati pubblicati da Almalaurea e Istat possono essere d’aiuto per capire quali sono le richieste del mercato del lavoro. 

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Quello che devi sapere

L’impatto dell’intelligenza artificiale sul mercato del lavoro

Fino a poco tempo fa, sulla scelta della facoltà da frequentare all’università pesavano due condizioni: l’utilità delle competenze di studio acquisite durante il percorso di studi e la velocità di evoluzione del mercato occupazionale, ossia quanto fosse prevedibile che i lavori più richiesti restassero tali a distanza di cinque o sei anni, quando il giovane si sarebbe laureato. Oggi queste condizioni hanno perso efficacia in quanto l’avvento dell’intelligenza artificiale sta totalmente riscrivendo le regole di mestieri e professioni. Non è ancora chiaro quali professioni nasceranno o spariranno, quali cambieranno profondamente, quali si trasformeranno solo in parte e quali invece rimarranno sostanzialmente immutate. 

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Analisti dati e sviluppatori software contro agricoltori e insegnanti

Come riporta Il Sole 24 Ore, se si guarda alle ultime cinque edizioni del Future of Jobs Report del World Economic Forum, si trova conferma della difficoltà di ricavare indicazioni univoche su quali saranno le professioni del futuro. Nei rapporti del 2018 e del 2020, tra i lavori di cui si prevedeva il più rapido incremento della domanda comparivano soprattutto specialisti di analisi dei dati e intelligenza artificiale, sviluppatori software ed esperti di trasformazione digitale. Queste professioni rimangono ai primi posti anche nel rapporto del 2025, se la crescita è misurata in termini percentuali. Ma se si considera invece il numero assoluto di nuovi occupati previsti, ai primi posti compaiono lavoratori agricoli, autisti, addetti all’edilizia e alla vendita, infermieri, professionisti della cura e insegnanti.

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La tendenza sui lavori del futuro

La tendenza andrebbe in due direzioni, da un lato è prevista una rapida crescita dei lavori di nicchia, ma in termini assoluti sono i lavori già consolidati a registrare il maggior numero di assunzioni. In ogni caso le previsioni perdono affidabilità a causa dell’incognita dell’intelligenza artificiale che ha introdotto una nuova variabile, ancora difficile da interpretare, ovvero se sia iniziato un periodo di discontinuità radicale per il mondo del lavoro o al contrario i cambiamenti a cui stiamo assistendo rimarranno graduali e limitati nelle loro conseguenze. 

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I giovani e l’impatto dell’IA sul lavoro

Un sondaggio Gallup, realizzato su quasi 4.000 studenti universitari statunitensi nell’ottobre 2025, ha fatto emergere quanto i giovani tengono conto dell’impatto che l’intelligenza artificiale potrebbe avere sul mercato del lavoro e se ciò li abbia portati a considerare la possibilità di cambiare il proprio percorso di studi. Sempre come riporta Il Sole 24 Ore, ben il 50% circa di coloro che hanno risposto ha dichiarato di aver preso questa possibilità abbastanza o molto in considerazione e soltanto circa il 30% di non averla considerata del tutto. I dati possono quindi essere interpretati come un segnale che rafforza l’ipotesi che sia effettivamente in corso un cambiamento.

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Quali sono i percorsi che potrebbero continuare a essere scelti

Nell’attuale contesto d’incertezza originato dalla diffusione dell’intelligenza artificiale, ci sono ambiti professionali in cui il percorso di apprendimento rimarrà qualificante, per esempio in medicina, architettura o molte specializzazioni ingegneristiche. La professione del medico, dell’architetto o dell’ingegnere implica la capacità di assumersi delle responsabilità di fronte alla società, cosa che un essere umano può ragionevolmente accettare solo se è professionalmente competente e che non può essere ancora delegata a sistemi di intelligenza artificiale.

Come scegliere il percorso di laurea in un futuro incerto

Il Sole 24 ore riflette sul fatto che l’intelligenza artificiale rende importante essere in grado di formulare le domande giuste, distinguere ciò che è plausibile da ciò che è semplicemente convincente, riconoscere i limiti delle proprie conoscenze, integrare prospettive diverse, giustificare le proprie decisioni, valutare conseguenze inattese. Soprattutto, diventa essenziale imparare a convivere con l’incertezza. Il suggerimento a chi ha superato l'esame di maturità e vuole iscriversi all’università è quindi, quando ci si informa su un corso di laurea, chiedersi non soltanto che cosa si studia, ma anche come si impara. Alla domanda su quale lavoro si vorrebbe fare dopo la laurea bisognerebbe aggiungere una riflessione si “che genere di mente si vuole costruire” e “quale percorso di formazione mi renderà più capace di affrontare un futuro che non sappiamo ancora descrivere?”.

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