L'esterno che piace alla Juve, al centro di un caso con la sua nazionale.
Rayan Aït-Nouri torna al centro dell'attenzione, ma questa volta non per il mercato. Il laterale del Manchester City, recentemente accostato anche alla Juventus, sarebbe stato protagonista di un momento di forte tensione durante Algeria-Zambia, gara vinta 3-1 dai padroni di casa nelle qualificazioni alla Coppa d'Africa 2027. Secondo la ricostruzione della stampa algerina, dopo essere stato mandato due volte a scaldarsi, Aït-Nouri avrebbe rifiutato la seconda richiesta dello staff, dando vita successivamente a un confronto piuttosto acceso nei pressi della panchina. Il ct Brahim Hemdani ha evitato di alimentare pubblicamente il caso.
Una vicenda da seguire anche perché arriva in un momento particolare per il giocatore. Aït-Nouri sta cercando maggiore continuità e il suo nome è già entrato nei radar di diverse società. tra queste ci sarebbe proprio la Juventus.
Aït-Nouri parte dalla panchina
La prima decisione importante di Hemdani è arrivata già attraverso la formazione iniziale. Per il suo debutto ufficiale alla guida dell'Algeria, il commissario tecnico ha preferito Jaouen Hadjam sulla fascia sinistra. Una scelta che ha avuto immediatamente effetti positivi: il giocatore ha infatti sbloccato la partita dopo appena due minuti. Aït-Nouri è quindi rimasto inizialmente in panchina Ed è proprio da lì che sarebbe successivamente cominciato il caso.
Prima si scalda, poi viene richiamato
Secondo quanto riportato dalla stampa algerina, il giocatore del Manchester City sarebbe stato mandato una prima volta a effettuare il riscaldamento.
Lo staff avrebbe però successivamente modificato i propri programmi, chiedendogli di tornare in panchina. Fin qui niente di particolarmente insolito.
Durante una partita le esigenze tattiche possono cambiare rapidamente e un allenatore può decidere di modificare una sostituzione già programmata.
Il problema sarebbe arrivato poco dopo.
Il presunto rifiuto
Dopo la rete di Ibrahim Maza che aveva riportato avanti l'Algeria, Aït-Nouri sarebbe stato nuovamente invitato ad alzarsi per effettuare il riscaldamento. Secondo la ricostruzione riportata dalla fonte francese sulla base della stampa algerina, questa volta il laterale avrebbe rifiutato. È importante utilizzare il condizionale perché non esiste, nelle informazioni riportate, una dichiarazione del giocatore che confermi questa versione. La situazione avrebbe comunque provocato un momento di tensione nei pressi della panchina.
Intervengono compagni e dirigenti
Il confronto sarebbe diventato abbastanza acceso da richiedere l'intervento di diverse persone. Tra coloro che avrebbero cercato di tranquillizzare Aït-Nouri viene indicato Moussa Saïb, manager generale della Nazionale algerina ed ex centrocampista dell'Auxerre. Sarebbero intervenuti anche alcuni compagni, tra cui Amine Gouiri e Ahmed Touba. Una scena che inevitabilmente ha attirato l'attenzione e che, al termine della partita, è diventata uno degli argomenti principali in Algeria nonostante la vittoria per 3-1.
Hemdani non alimenta il caso
Il commissario tecnico ha scelto una linea molto prudente. Hemdani non ha voluto discutere pubblicamente del comportamento del singolo giocatore, sottolineando come la priorità debba essere sempre rappresentata dagli interessi della Nazionale. Il ct ha comunque lasciato un messaggio abbastanza chiaro: qualora dovessero verificarsi situazioni considerate anomale, lo staff prenderebbe le decisioni ritenute necessarie. Nello stesso tempo, però, Hemdani ha spiegato che sul caso specifico non aveva altro da aggiungere.
E la Juventus osserva Aït-Nouri
La vicenda assume interesse anche sul mercato. Aït-Nouri è infatti uno dei giocatori accostati alla Juventus per rinforzare la fascia sinistra. Le precedenti indiscrezioni avevano parlato anche di contatti con l'entourage del calciatore per comprendere la possibile disponibilità a un trasferimento.
Non significa che esista già una trattativa con il Manchester City.
Il nome, però, è tra quelli da seguire in vista delle prossime finestre di mercato.