Elephants

Al via la campagna elettorale per le presidenziali in Brasile - America Latina - Ansa.it

August 16, 2026

Ha preso il via ufficialmente oggi in Brasile la campagna elettorale per le elezioni presidenziali di ottobre con i comizi dei due candidati favoriti per un posto nel ballottaggio.
L'attuale presidente, l'ottantenne progressista Luiz Inácio Lula da Silva, punta a un inedito quarto mandato e a contrastare il ritorno della destra di Flavio Bolsonaro, figlio dell'ex presidente Jair condannato per il tentativo di colpo di Stato di gennaio del 2023.
"Mi chiedono perché voglio un quarto mandato. Perché, finché sarò vivo, non permetterò che la destra, responsabile di 400.000 morti per il covid per irresponsabilità, ritorni al potere", ha affermato Lula parlando in un comizio allo stadio Vila Euclides di São Bernardo do Campo, nella zona industriale di San Paolo, lo stesso dal quale guidò i grandi scioperi operai durante la dittatura brasiliana degli anni '70. "Che futuro volete per i brasiliani se non si investe nell'istruzione, nella sanità, nell'occupazione?" ha aggiunto Lula che per questa campagna farà leva sul pericolo di un arretramento della presenza dello Stato come garante del progresso delle classi più basse.
Il suo principale oppositore, il senatore Flavio Bolsonaro, ha dato invece il via alla sua campagna parlando in un comizio a Rio de Janeiro in cui ha tacciato il governo di Lula di corrotto, ricordando le presunte irregolarità su cui indaga la giustizia e che coinvolgono il figlio del presidente, Fábio Luís Lula da Silva, detto 'Lulinha'. "È un governo segnato dalla corruzione (...) la corruzione ha raggiunto l'ufficio di Lula", ha detto, insinuando inoltre l'esistenza di legami tra il governo federale e la criminalità organizzata.
Sullo sfondo della campagna figura anche il contesto geopolitico e l'ambizione del presidente Usa, Donald Trump, di imporre l'egemonia Usa su tutta l'America Latina attraverso l'insediamento di governi affini, come già accaduto in Colombia, Perù, Argentina, Cile, Ecuador e Venezuela. Lula insieme a Sheinbaum rappresenta in questo senso l'ultimo bastione della sinistra in America Latina.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA