
3 Minuti di Lettura
mercoledì 2 settembre 2026, 16:42 - Ultimo aggiornamento: 19:13
Alberobello (in consorzio con Castellana Grotte, Noci e Polignano a Mare), Brindisi e Gallipoli sono state ufficialmente designate della Giunta regionale come "Capitali della Cultura di Puglia 2026". Contestualmente alla proclamazione, l'amministrazione regionale ha autorizzato l’erogazione di un contributo complessivo di 300mila euro, suddiviso in parti uguali tra i tre poli comunali protagonisti, attingendo direttamente dalle risorse del bilancio autonomo della Regione Puglia.
Il sostegno economico
L’assegnazione dei fondi dà piena attuazione all’articolo 38 della legge regionale n. 32/2022, norma stabilita per garantire un sostegno economico concreto ai Comuni del territorio capaci di spingersi fino alle fasi finali della selezione per il titolo di Capitale italiana della Cultura promosso dal Ministero della Cultura. Alberobello, Brindisi e Gallipoli figurano infatti nella prestigiosa rosa delle dieci città finaliste su scala nazionale per il 2027. La misura finanziaria consentirà così alle singole amministrazioni di convertire in realtà i programmi culturali inseriti nei rispettivi dossier di candidatura entro la scadenza fissata del 31 dicembre 2026.
Entrando nel dettaglio dei piani ammessi al finanziamento, ad Alberobello le risorse sosterranno il progetto capofila "Pietramadre 2026", condiviso con Castellana Grotte, Noci e Polignano a Mare. Il calendario prevede un'articolata cooperazione territoriale attraverso 15 macro-iniziative e più di 50 appuntamenti tra rassegne, festival, concerti, proiezioni e incontri scientifici, stimando un coinvolgimento complessivo di 35mila partecipanti. Per Brindisi i fondi alimenteranno il programma "Navigare il Futuro", focalizzato sul Parco del Cillarese, sulla Via Appia e sulla Dieta Mediterranea tramite la Fiera dedicata, laboratori e rassegne musicali per oltre 5mila utenti previsti.
A Gallipoli, infine, prenderà vita il progetto "La bella tra terra e mare", una proposta diffusa da 21 eventi e 15 incontri tra mostre, spettacoli e laboratori sulla biodiversità urbana pensati per destagionalizzare l'offerta culturale cittadina.
L'assessore Miglietta
«Con il riconoscimento di Capitale della Cultura di Puglia, la Regione intende sostenere il lavoro svolto dal Comune di Alberobello con Castellana Grotte, Noci e Polignano a Mare e dai Comuni di Brindisi e Gallipoli che hanno raggiunto la fase finale della candidatura a Capitale italiana della Cultura», ha dichiarato l’assessora regionale alla Cultura e Conoscenza, Silvia Miglietta. «Per tutte le città finaliste, il percorso di candidatura ha rappresentato un’importante occasione di progettazione culturale rivolta alla valorizzazione del territorio e alla crescita delle comunità. Il contributo regionale consente ora di realizzare concretamente una parte di quelle progettualità, finanziando iniziative che le amministrazioni comunali hanno condiviso con Regione Puglia e che sono coerenti con le caratteristiche e le vocazioni dei rispettivi territori».
«I programmi presentati dalle Capitali della Cultura di Puglia del 2026 – ha concluso l’assessora Miglietta – offrono un racconto ricco e plurale dell’identità e della cultura del territorio regionale, condividendo l’attenzione alla partecipazione, alla valorizzazione del patrimonio e alla collaborazione con istituzioni, imprese, associazioni e operatori del territorio. È in questa dimensione, fatta di progettazione e di cooperazione tra istituzioni e comunità, che il riconoscimento regionale assume il suo significato».
© RIPRODUZIONE RISERVATA