L'ex sacerdote e creator digitale Alberto Ravagnani torna a far parlare di sé condividendo con la propria community alcuni momenti delle vacanze estive tra la Thailandia e l'Indonesia. Attraverso una serie di Storie su Instagram, il 33enne ha mostrato il suo fisico in alcuni scatti al mare, cogliendo l'occasione per lasciarsi andare a un lungo e intimo sfogo sul rapporto con la propria fisicità e su come questa rifletta la sua libertà personale.
Gli scatti che hanno acceso il dibattito
A dare il via al suo intervento sono stati due scatti in particolare: uno in cui Ravagnani indossa uno slip nero e un altro che lo ritrae in spiaggia con un costume arancione. Immagini che per il giovane rappresentano un importante traguardo personale e il superamento di vecchi tabù del passato.
La sua riflessione social parte da un messaggio di un utente: «Non oso immaginare i commenti che riceverai dopo questa foto… Viva il corpo umano che, per chi è credente, Dio stesso ha creato in tutta la sua bellezza! Grazie mille per lanciare un messaggio così forte e che dà proprio quell’aria di libertà, talmente forte che anche per chi è agnostico come me e segue le vicende dall’esterno risulta dirompente e fonte d’ispirazione e cambiamento».
L'ex don si è detto profondamente toccato da queste parole, confessando di aver vissuto per anni, durante il sacerdozio, una profonda insicurezza legata al timore del giudizio altrui.
Le parole dell'ex prete
Nelle sue Storie, Ravagnani ha rivendicato con forza la scelta di mostrare la propria forma fisica, respingendo l'etichetta di superficialità: «Ora sto riscoprendo il mio corpo e – in generale – il profondo valore spirituale del corpo, che passa dall’intimità, dal contatto, dal piacere, dalla bellezza, dalla fragilità.
E desidero viverlo fino in fondo, soprattutto con libertà. Perché dove c’è libertà c’è autenticità. E se c’è autenticità, allora possono nascere cose, situazioni, relazioni vere», scrive Ravagnani.L'ex sacerdote ha ribadito che l'ostentazione visiva non è per lui mero esibizionismo, ma un percorso di crescita personale: «Forse per molti sarà banale, ma per me no: voglio vivere il mio corpo con libertà perché desidero vivere con libertà. (e intendo: prendermene cura, potenziarlo, valorizzarlo, farci qualcosa di buono, mostrarlo, amarlo)».
Il rapporto con la fede
Il lungo intervento social si è concluso con un richiamo al suo legame con la fede cristiana, che intende continuare a vivere lontano da dogmi o costrizioni rigide: «Il problema è mio, che non sono ancora veramente libero dai giudizi altrui. Voglio essere libero di vivere una spiritualità autentica, di pensare e parlare di Dio come meglio credo. Voglio essere parte della Chiesa come un figlio libero. Se non c’è libertà, non c’è spirito, non c’è Dio, non c’è uomo».
Ultimo aggiornamento: lunedì 24 agosto 2026, 18:17
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