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All’asilo nido è un caldo infernale: bimbo di un anno si sente male, ricoverato al Salesi

July 19, 2026
All’asilo nido è un caldo infernale: bimbo di un anno si sente male, ricoverato al Salesi
All’asilo nido è un caldo infernale: bimbo di un anno si sente male, ricoverato al Salesi

di Marina Verdenelli

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domenica 19 luglio 2026, 02:30

ANCONA Troppo caldo al nido, bimbo di un anno e mezzo si sente male dopo l'uscita e finisce in ospedale. Disidratazione dovuta alle alte temperature atmosferiche. Questa è stata la diagnosi medica data ai genitori dal Salesi, dove il piccolo è arrivato mercoledì pomeriggio. Subito dopo la nanna ha iniziato a sudare freddo e gli occhietti non riuscivano a rimanere aperti. È quasi svenuto preoccupando il papà che in quel momento era con lui.

Il referto

La corsa in ospedale e poi un sospiro di sollievo, si fa per dire, perché il pediatrico ha escluso altre problematiche se non quelle che il bambino aveva troppo sofferto il caldo nell'arco della giornata passata al nido Stella Stellina di Monte Dago. La terapia d'urto è stata liquidi e sali minerali. Una storia che si ripete ogni estate al Salesi dove i medici vedono arrivare diversi bambini di pochi anni per via di stanze inadeguate negli asili dove manca l'aria condizionata e l'ondata di calore che arriva ad ogni picco di stagione estiva si fa sentire. A poco servono i ventilatori o i raffrescatori, praticamente ventilatori con acqua fresca e ghiaccio dietro che movimentano aria meno calda in un ambiente circoscritto, che il Comune ha prontamente messo a disposizione nelle strutture pubbliche dove il caldo si fa sentire di più. Poter avere un impianto di condizionamento in ogni asilo non è possibile anche se l'amministrazione comunale sta cercando di poterlo fare in quante più strutture possibili. Servono finanziamenti, bandi, una procedura poco snella. «Al nido Stella Stellina - spiega una mamma, rappresentante di classe - non c'è un sistema di aria condizionata e la situazione viene tamponata da settimane con dei raffrescatori che sono utili solo se li hai davanti. Uno lo abbiamo acquistato noi genitori, a nostre spese, e donato al nido ma dentro fa ancora molto caldo. Lo percepiamo quando andiamo a prendere i bambini. La struttura è tutta a vetri, crea un po’ una serra dove il sole si fa sentire. Le educatrici si impegnano molto per rendere la situazione più sana e sicura possibile ma lì il problema è strutturale, ci vuole l’aria condizionata». Il classico pinguino portatile non può essere utilizzato per motivi di sicurezza, deve avere un tubo attaccato con uno sfiato esterno ed è complicato in un ambiente di bambini che hanno fino a 36 mesi di vita.

La soluzione

Il problema del caldo è stato segnalato al Comune che però ha le mani legale. Più dei raffrescatori non può fare. I bambini restano in sede anche fino alle 17. Un servizio molto utile. «Non deve passare il concetto - dice la mamma rappresentante - che chiudendolo a luglio possa essere una soluzione perché il problema del caldo c’è anche a giugno e a settembre». Il caldo sofferto provoca anche dermatiti nei piccoli, irritazioni da sudore e nervosismo perché non dormono bene.

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