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- Allerta per scuole e piazze: Correggio, “oggi rivolta”. Monitorati social e gruppi
Cento studenti hanno protestato al ‘Corso’. Sul web una chiamata in centro. La questura ha intensificato i controlli per il weekend negli istituti reggiani

I controlli della polizia locale

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Reggio Emilia, 24 ottobre 2026 – Una manifestazione che ha coinvolto un centinaio di studenti si è svolta ieri mattina a Correggio, al Convitto Corso. La protesta si è conclusa in breve tempo e che non ha registrato situazioni di tensione o disordine. Proprio a Correggio, inoltre, per oggi un volantino (sempre diffuso via web) annuncia una manifestazione di “rivolta” con ritrovo in centro storico. Dal municipio rassicurano: “Seguiamo con attenzione la situazione, in dialogo con scuole, dirigenti scolastici e rappresentanti degli studenti dei diversi istituti superiori. Siamo inoltre in contatto con prefettura, questura e forze dell’ordine”. Le autorità per oggi in centro a Correggio non prevedono proteste, ma confermano la ‘Camminata in rosa’ a scopo benefico, nell’ambito delle iniziative ddi ’Ottobre rosa’ per la prevenzione dei tumori femminili.
Ieri non si è invece svolta l’annunciata manifestazione alle superiori di Guastalla, dopo che giovedì era circolato un messaggio, tra web e chat, che invitava a uno “sciopero” davanti agli istituti Russell, Carrara e Cfp e a una possibile “occupazione”. Ieri mattina, sotto l’occhio vigile di polizia locale e carabinieri, gli studenti sono entrati regolarmente in classe.
Controlli costanti
Resta alta per stamattina l’allerta delle forze dell’ordine, impegnate nel monitoraggio di eventuali proteste spontanee che gli studenti potrebbero organizzare. Per la giornata di oggi le operazioni di controllo verso il mondo degli studenti saranno intensificate. A ieri alla questura non risultavano inoltrate le comunicazioni scritte - il cosiddetto obbligo di preavvisi da dare tre giorni prima - per promuovere manifestazioni in luoghi aperti o pubblici. Tuttavia non è escluso che i giovani possano auto-organizzarsi senza informare la questura. Per questo motivo la polizia di Stato ha potenziato le misure di controllo nel fine settimana. Gli agenti sono impegnati nel monitoraggio costante dei canali utilizzati dai ragazzi, cioè whatsapp e altri social. In caso di riscontro positivo nelle ricerche sulla dimensione digitale, la questura è pronta a intervenire approntando servizi per garantire l’ordine pubblico. L’attività di prevenzione si snoda anche attraverso il controllo fisico del territorio, in particolare nelle scuole e nelle piazze, per verificare se ci siano assembramenti da cui potrebbero scaturire proteste non pacifiche. Alle attività della questura stanno dando supporto i carabinieri.
Chiamata su Instagram
Quattro giorni fa il neonato ’Movimento 17 ottobre’ aveva lanciato su Instagram “una mobilitazione permanente contro il governo dei padroni”, indicando otto città italiane, tra cui Bologna, e invitando “ad autorganizzarsi” per quelle non chiamate. Ma ieri hanno deciso di cambiare strategia, annunciando di annullare le piazze convocate: “Non saranno più i luoghi indicati nei nostri appelli, ma non rinunciamo a scendere in strada: cambia il modo in cui lo facciamo. Un movimento che ha scelto di essere fluido lo è anche nelle piazze: ricordate, “be water”. Una fluidità che sta comportando per la questura un lavoro a monte per intercettare segnali di proteste e seguirne l’evoluzione. I referenti del movimento ieri hanno chiamato a raccolta i simpatizzanti: oggi “alle 14.30, in ogni città, comunicheremo tre concentramenti. Tre punti distinti, resi noti solo mezz’ora prima”. E poi: “Ogni gruppo si dirige verso il concentramento più vicino”. L’intenzione è di “comunicare alle 15.30 la piazza finale”. Se Reggio non sarà citata, è possibile che i manifestanti confluiscano nella città più vicina.
Al vaglio le condotte
A Reggio sabato scorso alcune centinaia di studenti hanno organizzato un corteo e un’assemblea: hanno chiuso i cancelli delle scuole di via Makallè e le porte del liceo Chierici. Partiti dal polo, hanno poi raggiunto il Chierici. Lunedì a Guastalla hanno manifestato davanti agli istituti Russell e Carrara, poi il corteo si è diretto al centro commerciale ’Guastalla 2’, dove hanno danneggiato una vetrina. Giovedì la mobilitazione ha toccato l’istituto ’D’Arzo’ di Sant’Ilario e di Montecchio, dove i ragazzi sono entrati alla Coop scoppiando petardi e rubando bibite. Sono in corso accertamenti della questura sulle condotte degli studenti per valutare se sussistano elementi per eventuali denunce. Potrebbero avere conseguenze i giovani che hanno rubato alla ex Coop di Montecchio, se le telecamere dovessero averli inquadrati e se i carabinieri dovessero identificarli.
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