SETTEVILLE (BELLUNO) - L’episodio dell’uomo colpito da infarto sabato sera a Quero ha fatto sorgere seri interrogativi sulla sicurezza stradale e la toponomastica locale. Il paziente è stato rianimato grazie alla prontezza di un giovane del posto, che gli ha praticato correttamente il massaggio cardiaco nell’attesa dei sanitari del Suem. L'ambulanza e l'elicottero si erano infatti recati erroneamente ad Alano di Piave a causa dell’omonimia della via di residenza: piazza Marconi a Quero e via Marconi ad Alano.
A risolvere la situazione sono stati i carabinieri di Setteville, arrivati per primi a Quero, che una volta compreso l’errore hanno fornito le indicazioni corrette ai sanitari. L'uomo è stato quindi raggiunto, stabilizzato e trasportato in ambulanza fino ad Alano, dove è stato infine caricato sull’elicottero diretto all’ospedale di Treviso.
Il caso delle vie doppie
Ma non è la prima volta che questa situazione di nomi di vie uguali all’interno del Comune di Setteville provoca malintesi di questo tipo. “Se un pacco arriva il giorno dopo perché il corriere ha sbagliato la via, poco importa - sottolinea un cittadino -, ma se l’errore capita, come in questo caso, in un contesto di vita o di morte, il malinteso potrebbe diventare fatale”.
Dopo la fusione prima di Quero con Vas e poi di Quero Vas con Alano di Piave, infatti, molte vie sono diventate doppie o, addirittura, triple all’interno del nuovo Comune. Oltre al caso di piazza e via Marconi, infatti, la mappa delle omonimie è lunghissima: si va da via Kennedy a Fener e vicolo Kennedy a Quero, a piazza Dante (Fener) e via Dante (Quero). E ancora: via Giovanni XXIII (Fener e Quero), via Piave (Vas, Quero e Marziai), via Roma, via Garibaldi e via Cavour (tutte presenti sia a Vas che a Quero). Il caos tocca anche via Monte Grappa (Alano, Quero e Vas), via Forcellini (Alano e Quero), via Valderoa (Colmirano e Quero), via Vittorio Emanuele II (Fener e Vas) e via Piazza (Marziai e Caorera).
I precedenti e i criteri
In passato già il Comune di Alano di Piave aveva provveduto a rinominare due vie che avevano lo stesso nome: via monte Spinoncia che porta da Colmirano a Uson ma che era anche la strada che sale al cimitero poi diventata via san Pietro e via monte Grappa che porta verso le valli di Alano ma che portava anche da Colmirano a Balzan, divenuta poi, quest'ultima, via monte Valderoa.
«E il criterio scelto all’epoca per stabilire quale delle due vie dovesse cambiare nome – spiega l’allora sindaco Luigi Codemo – è stato quello di cambiare il nome alla via con meno residenti». Cambiare il nome ad una via è una procedura abbastanza semplice. La modifica è una competenza esclusiva del Comune. L'iter richiede una delibera della giunta comunale e l'approvazione della Prefettura (spesso subordinata al fatto che la persona a cui intitolare la via sia deceduta da almeno 10 anni).
Il lavoro della commissione
Il Comune di Setteville ha istituito una apposita commissione coordinata dall’assessora Ketty Bavaresco che ha proprio quale obiettivo la rinomina delle vie doppie «anche se – tiene a precisare Bavaresco – anche se avessimo già rinominato le vie, in questo caso, mantenendo la locuzione diversa, una piazza e una via, il problema sarebbe rimasto visto che non vi è l’obbligo, se una è una via e una è una piazza, di dare loro nomi diversi». Bavaresco però, vista la possibilità di poter confondere vie e piazze con lo stesso nome, si riserva di valutare se eseguire la rinomina anche in questi casi. Attualmente la commissione è in stand-by per altre priorità e dovrebbe riprendere i lavori dopo l'estate per procedere ai cambi definitivi dei nomi uguali.