Comune di Napoli e Invitalia lanciano l’iniziativa per accompagnare startup e giovani talenti dalla definizione del modello di business alla prototipazione, fino al posizionamento sul mercato

L'ad di Invitalia, Bernardo Mattarella

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Roma, 9 settembre 2026 – L’America’s Cup non soltanto come grande evento sportivo, ma come occasione per creare nuove imprese, lavoro e innovazione. È questo l’obiettivo della Call for Ideas lanciata dal Comune di Napoli insieme con Invitalia e con il supporto dell’America’s Cup, rivolta a startup, spin-off e persone fisiche con progetti innovativi nel campo della Blue Economy. L’iniziativa punta a utilizzare la Louis Vuitton 38ª America’s Cup, in programma a Napoli nella primavera-estate del 2027, come acceleratore di sviluppo per il territorio. Saranno selezionate fino a venti idee nei settori della vela, della cantieristica, del turismo, della mobilità, della sostenibilità, della sicurezza e delle smart city.
La scelta dei progetti
I progetti scelti entreranno in un percorso di incubazione di sei mesi nei laboratori tecnologici del Comune di Napoli al Real Albergo dei Poveri. L’obiettivo è accompagnare le idee dalla definizione del modello di business alla prototipazione, fino al posizionamento sul mercato. I team potranno contare su mentorship specialistiche, formazione su fundraising e strategie commerciali, consulenza sulla proprietà intellettuale e accesso agli asset tecnologici dei laboratori, con il supporto del Centro di Competenza Meditech. Invitalia accompagnerà inoltre i partecipanti nell’individuazione degli incentivi più adatti ai singoli progetti, dando priorità alle iniziative promosse prevalentemente da giovani under 35 e donne.
Candidature entro il 15 novembre
Il programma sarà strettamente collegato alla Coppa. Sono previste visite alle basi dei team a Bagnoli, incontri con designer, tecnici e professionisti impegnati nella progettazione delle imbarcazioni, oltre a occasioni di confronto con gli esperti di AC-TV. Tra maggio e luglio 2027 potranno inoltre aprirsi opportunità di tirocinio e partecipazione alle attività di comunicazione dell’evento. Le startup selezionate avranno anche la possibilità di presentare i propri progetti nel Race Village e nelle Fan Zone, entrando in contatto con un pubblico internazionale, investitori e potenziali partner industriali. Sei le sfide indicate dalla Call: innovare la filiera della cantieristica e della vela; rendere più efficienti e sostenibili porti e logistica; ripensare il turismo legato al mare; migliorare l’accessibilità degli spazi marittimi e urbani; proteggere le risorse marine; sviluppare strumenti per monitorare e mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Le candidature dovranno essere presentate entro il 15 novembre.
Largo alle start up
Per il sindaco Gaetano Manfredi l’obiettivo è creare "le condizioni per favorire startup in un percorso di alta formazione”, utilizzando l’America’s Cup come occasione di incontro fra giovani imprenditori, tecnologia e competenze internazionali. Anche per l’amministratore delegato di Invitalia, Bernardo Mattarella, la sfida è andare oltre la competizione sportiva: favorire la nascita di imprese innovative, soprattutto guidate da giovani e donne, può creare “un moltiplicatore virtuoso” per il territorio. È questo anche il senso della legacy richiamata dal ceo di America’s Cup Partnership Marzio Perrelli: fare in modo che il patrimonio di tecnologie e competenze portato dalla Coppa non si esaurisca con le regate. La vera scommessa sarà trasformare quell’esperienza in nuove imprese e nuove opportunità capaci di restare a Napoli anche dopo il 2027.
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