Quartucciu.
19 agosto 2026 alle 00:46
Oltre settanta gli ospiti del servizio di via Nazionale. Fois: «Una scommessa vinta»Una seconda famiglia, costruita giorno dopo giorno tra amicizie, affetto e voglia di stare insieme. Per tanti anziani di Quartucciu, una settantina, Casa Cossu è diventata un luogo in cui ritrovarsi ogni giorno e condividere un pezzo della propria vita. Una piccola comunità cresciuta anche grazie al lavoro degli operatori che dal 2023 portano avanti le attività promosse dal Comune. Ma a renderla speciale sono le tante storie di chi la frequenta. Antonio Pau, 88 anni, e Anna Melis di quasi 85, sono ancora innamorati dopo sessant’anni di vita insieme. «Veniamo tutti i giorni in tranquillità, anche solo per un’oretta», raccontano. «Abbiamo trovato un ambiente accogliente tra karaoke, tombolate, piccoli concerti, cantautori e feste».
L’affetto condiviso
C’è anche Marisa Murru, 85 anni, un vulcano attivo, che ha lavorato come artigiana confezionando bamboline con un proprio marchio. Oggi partecipa alle attività del piccolo laboratorio, tra ricamo e lavori manuali, accompagnata dalle operatrici Carla Casula e Deborah Sommese. «Sono bravissime. Solo a combattere me si meritano un premio», dice sorridendo. Un rapporto che va ben oltre quello tra utente e operatrice: «Deborah è l’amore mio», sottolinea rivolgendosi verso la sua ormai nipotina acquisita.
Nuove competenze
Vittorio Savona frequenta Casa Cossu da tre anni insieme alla moglie e qui ha deciso di mettersi alla prova con attività mai sperimentate. «Mi sono adattato a provare a cucire, con risultati discreti. Ognuno fa quello che riesce e i risultati ci sono sempre». Nei laboratori si utilizzano tanti materiali, con un’attenzione particolare anche alla tutela dell’ambiente. «Ognuno dà stimolo alla propria fantasia. Abbiamo scoperto che qui c’era la possibilità di svolgere attività, imparare nuove cose e divertirci». Ma c’è anche qualche accenno di protesta da parte di Rosa Spettu, prossima ai 70 anni, preoccupata per la pausa di Ferragosto senza la sua famiglia adottiva: «Adesso, con le vacanze in corso, dove andiamo? Noi siamo affezionati a Casa Cossu. Come facciamo senza? Una pausa davvero troppo lunga».
La veterana del gruppo
E poi Pina Perra, 88 anni a dicembre, una delle prime frequentatrici e riconfermata consigliera del piccolo direttivo. «Dal lunedì al venerdì noi siamo qui. Anche il sabato con le festicciole che animano il nostro fine settimana». Tra le attività tante le escursioni, recentemente il gruppo è partito con il pullman per Nora e Burcei, mentre prima della pausa estiva ci si è ritrovati per una pizzata tutti insieme.
Il gemellaggio
«Ho scommesso molto sulla riuscita di questo luogo che doveva avere un forte taglio sociale, e ci siamo riusciti», sottolinea l’assessora alle Politiche sociali Maria Grazia Fois. «È un luogo di condivisione del tempo e dei momenti gioiosi, dove nascono amicizie. Tra le iniziative proposte dall’attuale cooperativa, abbiamo varcato i confini del nostro Comune grazie un gemellaggio con la Consulta Anziani di Villa San Pietro di cui siamo stati ospiti e a breve ricambieremo. Ora ci prepariamo ad avviare la programmazione che ci accompagnerà sino alla fine dell’anno».
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