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Ancona sempre più viva: "Da quando c’è Silvetti non c’è più anonimato. Questa piazza ci piace"

July 26, 2026
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L’assessore ai grandi eventi, Angelo Eliantonio: "Ospitare qui artisti di grande livello ci dà la possibilità di affermare il nostro ruolo di capoluogo delle Marche".

L’assessore Angelo Eliantonio allo stadio del Conero in occasione della doppia data di Vasco Rossi a giugno

L’assessore Angelo Eliantonio allo stadio del Conero in occasione della doppia data di Vasco Rossi a giugno

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Il concerto dei Subsonica di ieri sera è il primo di una serie nell’Arena Cavour. Una location scelta appositamente dall’amministrazione comunale come collante per la città, dopo le esperienze del porto antico. Un esperimento che se dovesse andare come nelle previsioni, verrà sicuramente ripetuto in occasione delle prossime stagioni estive.

Assessore Angelo Eliantonio. Pochi giorni fa ha parlato di circa 10mila spettatori paganti nei cinque concerti estivi nell’Arena in città, cioè in piazza Cavour. Ma in generale il numero di persone che visiterà un’Ancona sempre più aperta sarà sicuramente superiore: cosa significa?

"La scelta di piazza Cavour consente di avere la possibilità di ascoltare la musica live di artisti di assoluto livello fino a piazza Roma o fino a quasi metà del Viale della Vittoria e comunque diffusamente in tutto il centro. In più, i nuovi arredi di Corso Garibaldi e i negozi aperti fino alle 21.30 rendono queste serate attrattive anche per chi ha scelto di non compare il biglietto".

Quel ‘cambio di mentalità’ della città cui lei spesso allude, in cosa si sostanzia?

"La città oggi ha una consapevolezza diversa, esercita il ruolo di capoluogo delle Marche e ogni cittadino sa di avere una responsabilità in più verso la Capitale italiana della cultura 2028. Dall’insediamento del sindaco Daniele Silvetti nel 2023, Ancona non è più una realtà anonima nel panorama nazionale".

Avete sperimentato, in questi primi tre anni, spazi diversi per i grandi eventi: si continuerà su questa linea?

"Sperimentare ci piace, ma soprattutto è importante perché ci consente di capire e di valutare l’impatto delle iniziative che mettiamo in campo. In più si dà l’opportunità a più zone di poter vivere eventi di questo tipo".

Quali sono i feedback iniziali rispetto alla predisposizione dell’Arena in città per gli eventi estivi?

"È un esperimento che piace. La piazza dal punto di vista architettonico è bella, ma è soprattutto baricentrica. Gli anconetani la amano, anche in questa veste".

Che lavoro farete da qui al 2028 e a che punto siamo?

"In questa fase stiamo puntando molto sulla promozione della città e su questa opportunità storica. Abbiamo predisposto materiale informativo su Ancona e su Ancona 2028 presso la biglietteria fisica di piazza Cavour e presso il bar interno all’Arena. Inoltre prima di ogni concerto viene proiettato il video di Capitale italiana della cultura 2028. I grandi eventi come strumento di promozione efficace e indispensabile".

Le principali soddisfazioni e/o, magari, un rimpianto se c’è?

"Il bilancio lo faremo solo alla fine pur essendo già sin d’ora consapevoli che mai in questo periodo la città è stata così frequentata da turisti, visitatori o semplicemente anconetani".

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