AURONZO (BELLUNO) - Ha destato profonda commozione in tutto il paese di Auronzo di Cadore la scomparsa a 51 anni appena compiuti di Andrea De Filippo che, assieme alla madre Tiziana, dopo la morte del padre Renzo, gestiva il noto albergo Juventus in riva al lago di Santa Caterina.
Ultimo lascito di Andrea è la generosa donazione degli organi. «Era da circa un anno – ricorda una sua stretta parente – che gli era stata diagnosticata sclerosi laterale amiotrofica, nota come Sla. Malattia tenuta nascosta fino a quando, aggravate le sue condizioni, attorno ad Andrea ed alla madre Tiziana si sono stretti la sorella Rosa che risiede a Torino ed il fratello Antonio che invece lavora in Spagna, rientrati in Auronzo per la grave situazione. Anche gli amici gli sono stati molto vicino». Seguito in Auronzo dal dottor Marco Agostini era ultimamente ricoverato a Casa 2 del San Martino di Belluno, assistito dal dottor Stefano Pariset.
L’ultimo desiderio
Andrea ha voluto dare un ultimo saluto con un commovente quanto sereno e lucido post sui social: «Cari amici, oggi è stato un giorno speciale. Il mio ultimo desiderio si è realizzato: ho potuto donare una parte di me e offrire così una nuova speranza, una seconda vita, ad altre persone. Adesso il mio cammino continua altrove. Non siate tristi per me: sono sereno, sono in pace e sono felice. Lo sono davvero. Se vorrete accompagnarmi ancora una volta, ci vediamo sabato per un ultimo saluto terreno. Arrivate puntuali, mi raccomando... lassù mi aspettano già. Siate felici. Io lo sono».
Andrea De Filippo ha voluto congedarsi anche nell'epigrafe: «Voglio qui ringraziare innanzitutto la mia famiglia, in special modo mia madre.
Poi i miei amici per i bei momenti passati. Don Florio e Suor Silvia per l'esempio di fede ed infine la mia vita stessa che grazie a tanti momenti difficili mi ha preparato per poter affrontare serenamente quest'ultima parte del mio cammino».
Il cordoglio del sindaco
Messaggi di Andrea che hanno profondamente colpito anche il sindaco di Auronzo, Dario Vecellio Galeno: «Se ne va con un sorriso, con l'ironia e la simpatia che ha sempre contraddistinto la sua persona amata da tutti e diversamente non poteva essere. Andrea se ne va, lasciando a tutti noi un forte messaggio di serenità e di speranza, un esempio di come ha accettato ed affrontato con grande dignità la sua grave malattia. Per noi è una importante lezione da tener presente e da trasmettere alle future generazioni».
Solare e disponibile
Ultimo desiderio: offerte all'associazione "Hospital Sào Juliào" www.sjuliao.org/br in Brasile dove Andrea ha fatto il volontario per un certo periodo. E per la madre Tiziana, già insegnante di scuola primaria, questo è il doloroso terzo addio di un figlio, dopo quelli di Alberto e di Alessandro, oltre a quello del marito Renzo deceduto nel luglio del 2013, persona di spicco nel paese e pro-sindaco.
Quanti hanno conosciuto Andrea lo ricordano ottimista, generoso, gioviale, dal carattere aperto e solare, con un sorriso e disponibilità per tutti tanto da meritare assieme alla madre il motto dell'albergo Juventus: “Arriverete ospiti, partirete amici!”. L'ultimo saluto si terrà domani alle 14 partendo dall'abitazione di Andrea in Via Unione 7 nella Chiesa di San Lucano in Villapiccola.
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