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Andrea Stroppa correva «oltre il limite di velocità», il braccio destro di Musk e l'incidente in cui uccise un 18enne: cosa è emerso sulla sua Smart

August 15, 2026

Il 32enne è indagato per omicidio stradale, dopo che lo scorso 31 gennaio ha travolto e ucciso Mirco Garofano in zona Casal Bruciato, a Roma. Il dato che contraddice il testimone

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Correva a 94 chilometri orari Andrea Stroppa quando ha travolto e ucciso Mirco Garofano. È l’ultimo dettaglio che emerge dall’indagine sul 32enne punto di riferimento di Elon Musk in Italia, indagato per omicidio stradale dopo l’incidente in cui è morto il 18enne la sera del 31 gennaio scorso a Roma. Come ricorda il Messaggero, il dato era stato già anticipato dal dispositivo Unipol Tech installato a bordo della Smart di Stroppa, con un picco di 97,9 km/h riporta Libero su una strada in cui limite era di 50 km/h. La conferma arriva con la perizia cinematica disposta dalla Procura di Roma. Le conclusioni del consulente sono state consegnate nei giorni scorsi al pm Rita Ceraso, titolare del fascicolo per omicidio stradale.

Cosa è successo la sera dell’incidente

L’impatto è avvenuto alle 21.43. Garofano, residente ad Artena, quella sera era arrivato a Roma per incontrare alcuni amici dopo essere stato dalla nonna, come ricostruisce il Messaggero. Stava attraversando la strada quando è stato travolto: per i primi rilievi il semaforo pedonale era rosso, mentre quello per le auto era verde, un elemento che la Procura dovrà mettere in relazione sia con la velocità dell’auto sia con la posizione esatta del ragazzo al momento dell’urto. Stroppa si è fermato subito e ha chiamato i soccorsi: «Ho investito una persona, è grave», aveva detto all’operatore dell’Ares.

Le versioni sulla velocità: cosa dicono testimone e famiglia

Un testimone oculare aveva raccontato che Stroppa procedeva senza particolare rapidità e che il 18enne sarebbe comparso all’improvviso sulla carreggiata. Quello stesso testimone aveva sostenuto di essere passato pochi istanti prima nello stesso tratto e di essere riuscito a evitare il giovane «per miracolo». Una ricostruzione che non ha convinto il padre di Garofano, che al Messaggero aveva dichiarato: «Mio figlio era prudente, avrà guardato prima di attraversare».

Revisione scaduta e i vetri oscurati

All’alta velocità si aggiungono altri elementi che rischiano di aggravare la posizione di Stroppa. La sua Smart non era stata sottoposta all’ultima revisione, scaduta il mese precedente, e montava vetri delle portiere oscurati, in violazione del Codice della strada. Restano aperte anche le ipotesi sul punto esatto in cui Garofano avrebbe attraversato: tra quelle esaminate nei mesi scorsi, secondo Libero, c’è quella che il diciottenne avrebbe superato lo spartitraffico centrale della carreggiata a tre corsie per abbreviare il percorso, oppure che sarebbe stato sbalzato dall’urto dopo aver iniziato ad attraversare sulle strisce.