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Andrea Zorzi apre 'Rever', la nuova stagione del Teatro delle Spiagge - Notizie - Ansa.it

October 14, 2026

Saranno l'ex fuoriclasse della pallavolo Andrea Zorzi e Beatrice Visibelli, nuovamente insieme, ad aprire il cartellone del Teatro delle Spiagge, presentato oggi a Firenze. 'Rever. Sognare al rovescio' il titolo della nuova stagione, Rever, sognare in francese, ma anche il risvolto di giacche e camicie.
"E' l'idea che venire a teatro sia davvero una possibilità di sognare di nuovo, anche in modo rovesciato rispetto a quello che siamo abituati disgraziatamente a fare adesso, scrollando coi nostri cellulari in una solitudine triste", afferma Visibelli del Teatro d'imbarco e direttrice artistica insieme a Nicola Zavagli e Cristian Palmi. "Rever - aggiunge - si compone inoltre nelle sue iniziali di tre parole: relazione, verità e resistenza. Noi crediamo che il teatro sia questo".
Primo appuntamento venerdì 16 con 'La magnifica imperfezione.
Giro del mondo su una palla in volo', scritto e diretto da Nicola Zavagli, interpretato da Zorzi e Visibelli, in replica sabato e domenica. Due i fili conduttori della stagione: resistenza tra cronaca e memoria da un lato, vite ai margini e fragilità del presente dall'altro. Del primo fanno parte, ad esempio, 'Poveri noi' (30 ottobre) vincitore del Premio Matteotti e 'Il paese nelle mani' (21 marzo) che ripercorre le stragi di mafia del 1992-1993. Del secondo filone, tra gli altri, 'Tempo orfano' (3 dicembre) che racconta alla storia di Adam, arrivato in Italia dopo la guerra in Libia e 'L'imperativo categorico' (28 gennaio), prima volta in italiano per il testo omonimo di Victoria Szpunberg. Tra i classici, 'Dottor Cechov il cuore come va?' (24 e 25 ottobre) e il nuovo allestimento de 'La mite' da Dostoevskij (25-27 novembre). Da segnalare l'omaggio 'Le canzoni del sig. Dario Fo' (20 novembre) nel centenario della nascita del premio Nobel.
"Il Teatro delle Spiagge fa da tanti anni un lavoro di grande appartenenza al territorio, però con anche una grande visione - commenta l'assessore comunale alla cultura Giovanni Bettarini -.
Un teatro di questa natura crea cittadinanza". "Questa - conferma la vicepresidente di Fondazione Cr Firenze Maria Oliva Scaramuzzi - è un'esperienza particolarmente significativa nel panorama culturale fiorentino: un vero presidio in un'area periferica della città".

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