Elephants

Angelo Del Col, addio al 'papà' delle casette in legno del terremoto del 1976: aveva progettato le abitazioni per i friulani rimasti senza un alloggio

August 8, 2026

FONTANAFREDDA (PORDENONE) - ​Oggi Fontanafredda si appresta a dare l’ultimo saluto ad Angelo Del Col, scomparso a 85 anni in quel di Cavasso Nuovo, dove era ospite della Casa di riposo “Le Betulle”. Angelo, originario di Fontanafredda, era un grande lavoratore e aveva passato gran parte della sua vita professionale alla Piero Della Valentina, tra Sacile e Ponte della Muda. 

La moglie

A ricordarlo è la moglie Elvira che aveva sposato nel 1966. «Angelo - ricorda Elvira - aveva ricevuto l’importante riconoscimento di “Maestro del lavoro” nel 1991, all’età di 50 anni (era nato il 9 maggio del 1941), perché aveva progettato le famose casette in legno che la ditta Piero Della Valentina aveva costruito per le famiglie friulane rimaste senza casa dopo il terremoto del 1976». 
Erano le casette in legno che avrebbero accolto in via provvisoria i senzatetto sino a che non fossero stati ultimata la ricostruzione. «All’inizio erano stati forniti alloggi di primo intervento, poi però si volle dotare le famiglie di casette in legno e Angelo, caporeparto alla Piero Della Valentina, aveva seguito anche quel progetto, alla guida di oltre cento operai. Le casette piacevano molto e venivano realizzate qui da noi. Poi i vigili del fuoco e altri incaricati venivano a prenderle per portarle nei luoghi destinati». 
La Piero Della Valentina ha sede a Cordignano e oggi è azienda conosciuta per la produzione di pallet e pedane in legno, certificati per il trasporto delle merci, ma anche di vernici per la segnaletica stradale e pavimentazioni in legno per interni, oltre naturalmente ai prefabbricati in legno. «La produzione - ricorda ancora Elvira - cominciò un anno o poco più dopo il terremoto del 1976. Se ne producevano circa 25 al giorno. Erano davvero molto carine e tutti le volevano. 
In Friuli gli sfollati volevano che venissero installate a fianco delle abitazioni abbattute dal terremoto, usando spesso come base i pavimenti delle stalle o addirittura i muri delle concimaie, pur di poter rimanere vicini alla loro terra. Erano state così apprezzate che, alla produzione per il Friuli, si aggiunsero anche quelle per i terremoti successivi, da quello del 1980 in Irpinia, per esempio. La produzione continuò per circa una decina d’anni». 

La carriera

Angelo aveva iniziato a lavorare a 14 anni a Fontanafredda da un falegname che realizzava anche casse da morto. Era rimasto lì un paio di anni, per entrare poi alla Della Valentina, dove avrebbe passato tutto il resto della sua vita lavorativa, ottenendo, appunto, anche il riconoscimento di Maestro del lavoro. Angelo aveva problemi motori agli arti e per questo non riusciva più ad essere indipendente, necessitando di cure e assistenza. «Siamo molto grati - sottolinea Elvira - al personale della Casa di riposo “Le Betulle” di Cavasso, dove si era trovato bene da subito e ringraziamo molto il personale di quella residenza per anziani, dove ha passato gli ultimi mesi di vita, per il lavoro e la dedizione dimostrata». 
Dopo il matrimonio, Angelo ed Elvira avevano vissuto una decina d’anni in quel di Caneva, per poi decidere di stabilirsi a Fontanafredda, il paese d’origine di Angelo. Tra le sue passioni c’era lo sci, soprattutto il fondo, che praticava a livello amatoriale. 
Angelo lascia, oltre alla moglie Elvira, le figlie Laura e Sandra, con i mariti Mario e Denis, e il nipote Lorenzo. I funerali verranno celebrati oggi, nella chiesa parrocchiale di San Giorgio, alle 16. Per volere della famiglia, sono preferite eventuali offerte da destinare alla Casa di riposo “Le Betulle” di Cavasso Nuovo, dove Angelo aveva trascorso i suoi ultimi mesi di vita.