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Annuncio di lavoro incredibile. «Cercasi promoter per 50 euro al giorno: 8 ore totali e le scarpe antinfortunistica te le compri tu»

September 3, 2026

CONEGLIANO - L’offerta di lavoro per un ruolo di promoter pubblicata da una società lombarda in un noto social coneglianese, per un punto vendita della grande distribuzione situato a Conegliano, ha sollevato un acceso dibattito sulla dignità del lavoro e sulla retribuzione. La proposta prevede due giornate di attività, l'11 e il 12 di settembre (venerdì e sabato), con un orario spezzato che va dalle 9 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19, per un totale di otto ore lavorative giornaliere. Il compito del promoter consiste nell'allestire un banchetto promozionale nel reparto ortofrutta, offrendo degustazioni ai clienti, spingendo sulla tentata vendita e distribuendo gadget promozionali. Come requisito fondamentale, l'annuncio richiede l'utilizzo obbligatorio di scarpe antinfortunistiche a carico del promoter.

50 euro al giorno per 8 ore di lavoro

Il compenso stabilito è di 50 euro netti al giorno, con un sistema di pagamento tramite bonifico bancario fissato a ventisette giorni del mese successivo, il che significa che chi lavora a metà settembre vedrà i propri soldi soltanto alla fine del mese di ottobre. Da precisare che in alcune piattaforme specializzate, nello stesso annuncio con l'offerta per il ruolo di promoter il compenso viene indicato “da 50 euro”. In molti si sono chiesti a che cosa servano le scarpe antinfortunistiche, considerato che si lavora in un supermercato e non un reparto produttivo o in un cantiere. Il responsabile del reparto spiega che «le scarpe antinfortunistiche sono un dispositivo di protezione obbligatorio per tutti coloro che lavorano nel nostro punto vendita, anche se sono dipendenti di società esterne, come nel caso dei promoter. È un obbligo non per burocrazia, bensì un dispositivo di protezione individuale obbligatorio per chiunque si muova all'interno dell'area di vendita e del magazzino, soprattutto in presenza di transpallet e bancali in movimento che possono causare gravi infortuni. Tutti coloro che vengono a lavorare qui, che siano esterni o esterni, devono registrarsi sul nostro apposito portale e devono rispettare le regole sulla sicurezza fissate dall'azienda». Ribadisce inoltre che i promoter non sono assolutamente dipendenti diretti del supermercato, ma fanno capo a società terze che gestiscono il personale per conto di numerosi brand.

Il dibattito

Queste condizioni e il compenso proposto hanno fatto esplodere il disappunto di chi vive quotidianamente il mercato del lavoro precario, espresso in veementi commenti nella pagina social. “Se devi comprarti anche le scarpe antinfortunistica quasi tutti i soldi del tuo lavoro se ne vanno così” uno dei commenti

Il sindacato

«La persona che ha pubblicato l’annuncio si è esposta, forse per un eccesso di ingenuità – commenta Roberto Toigo, segretario generale della Uil Veneto - A noi, oltre al compenso particolarmente basso, preoccupa che probabilmente esistono decine, centinaia di offerte così: vuol dire che si dà per assodato che questo sia il trattamento da riservare anche per i lavori occasionali. Bene che la vicenda sia venuta a galla, è esattamente il tema della nostra campagna nazionale “Stop ai lavoratori fantasma”: fatti come questi devono emergere e far capire che la strada maestra è quella dell’applicazione dei contratti nazionali». Va detto al contempo che in genere questo tipo di attività è normato come prestazione occasionale, con un compenso forfettario, non orario. L'annuncio poi è per l'offerta di un ruolo, non vi è obbligo alcuno. Da riflettere anche sul fatto che i dispositivi di protezione individuale, come le scarpe antinfortunistica, dovrebbero essere forniti dal datore di lavoro. Il tutto nell'ambito della discussione, a livello nazionale, in merito al salario minimo che oggi non c'è.