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L'italiano della Mercedes ha allungato in vetta al Mondiale di Formula 1, nonostante Budapest fosse considerata una 'pista-Ferrari'
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Pubblicato il 26 Luglio 2026 ore 18:02
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Dalla difesa all’attacco
Andrea Kimi Antonelli nel GP d’Ungheria ha fatto quello che fanno i grandissimi campioni: ha preso un weekend negativo, in cui doveva giocare ‘in difesa’ rispetto alla Ferrari e a Lewis Hamilton, e l’ha trasformato – sfruttando gli episodi che gli si sono presentati davanti man mano – in una perfetta occasione per ribaltare il tavolo e allungare ulteriormente in classifica. E mentre il muretto Ferrari ha sbagliato tutto quello che si poteva sbagliare dal punto di vista strategico, lui e la Mercedes sono stati sempre lucidi, a partire dall’idea – poi non realizzata – di ipotizzare una singola sosta ai box.
Scelta saggia
“Il team mi ha fermato? Sì, diciamo che erano preoccupati per le gomme perché avevo fatto già uno stint lunghissimo e avevamo paura che ci fosse un cedimento strutturale, anche perché sinceramente iniziavo a vedere un po’ le tele anche io da dentro l’abitacolo – ha rivelato Antonelli ai microfoni di Sky Sport F1 – e mi mancavano ancora 17 giri. Quindi anche io non ero sicuro [di non fermarmi], però mi sentivo bene in quel momento. Devo dire che è stato un bel risultato e bel lavoro di squadra perché oggi comunque abbiamo limitato i danni“.
Analizzando la gara degli avversari, Antonelli ha applaudito i passi in avanti dei trionfatori di Budapest, il team McLaren: “Diciamo che soprattutto la McLaren ha fatto uno step in avanti in questo weekend – ha osservato il leader del Mondiale – ce l’aspettavamo perché comunque in una pista come questa dove il degrado è alto e scivoli tanto, avere un pelino più di grip aiuta sempre. Comunque siamo tutti lì e questo weekend abbiamo fatto più fatica del solito, però adesso sicuramente il team lavorerà duramente per migliorare la macchina e per tornare più forti“. Il suo vantaggio in classifica, intanto, è aumentato.