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Con 12 gare ancora da disputare, la Mercedes con tutta probabilità dovrà far scontare una penalità al leader del mondiale
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Pubblicato il 30 Luglio 2026 ore 19:05
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Una Mercedes fortissima
Andata in archivio la prima parte del mondiale 2026 con la pausa di tre settimane a cavallo del mese di agosto, la Mercedes può fare un bilancio sicuramente molto positivo.
In 11 gran premi, le Frecce d’Argento hanno vinto in ben 8 occasioni, portando a casa 10 pole position. Un vero e proprio dominio, che si riflette nella classifica iridata, dove primeggia sia tra i costruttori – con 72 punti di margine sulla Ferrari – che tra i piloti – con Andrea Kimi Antonelli a +50 sulla Ferrari.
Il tallone d’Achille della W17
C’è però un aspetto che da qualche settimana sta creando più di un grattacapo a Toto Wolff – gran capo della scuderia Mercedes -: quello relativo all’affidabilità.
Episodi come quello capitato a Russell in Canada o quello di Barcellona di Antonelli hanno privato il team di punti importanti, che avrebbero potuto permetterle di prenderle ulteriormente il largo in classifica.
La penalità per Antonelli
Collegato al tema dell’affidabilità c’è da sottolineare come Antonelli sia già arrivato ad utilizzare 4 ICE quando sono trascorse appena 11 gare e dunque si trova al limite della penalità.
Proprio di questo ha parlato Toto Wolff nel dopogara di Budapest: “Spero vivamente che non dovremo scontare la penalità, ma nel caso dobbiamo decidere quando prenderla e su quale circuito“.
Sono due le opzioni più gettonate a rigor di logica: “Uno di questi circuiti potrebbe essere particolarmente speciale per Kimi, ma sulla carta sembra essere un buon posto per andare in penalità. Quindi dovremo parlare con Marco (Antonelli, il papà di Andrea Kimi, ndr) per capire se vogliamo prenderla a Monza. Altrimenti anche Baku è una possibilità: magari potremmo sceglierla per togliere pressione su Monza e non costringere Kimi a partire dal fondo davanti al pubblico di casa”.