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Anziano lascia un biglietto sulla gazzella dei carabinieri: «Grazie per quello che fate». Il gesto commuove i militari

August 7, 2026

PORDENONE - Risse, assembramenti, scambi di droga, ragazzi e ragazze che abusano di alcolici restituiscono una fotografia del centro cittadino in cui i pordenonesi non si riconoscono. Lo chiamano degrado urbano, ovvero situazioni di tensioni che incutono timore tra chi, nelle zone più a rischio, ci vive o deve frequentarle, magari soltanto per andare nell'ufficio postale di via Santa Caterina o in farmacia. Mercoledì pomeriggio e ieri mattina molte persone si sono fermate chiedendo informazioni: «Che cosa è successo?». «Stanno facendo controlli». Immediato l'apprezzamento per l'attività dei militari dell'Arma.

La bicicletta

Tra tante parole di ringraziamento, spicca un episodio che ha particolarmente colpito di carabinieri. È successo in piazza Risorgimento nel tardo pomeriggio di mercoledì.

Un anziano in bicicletta si è avvicinato a una pattuglia del Nucleo Radiomobile e ha consegnato un biglietto dicendo che era da parecchio tempo che voleva ringraziare i carabinieri per il loro quotidiano lavoro. Sul biglietto, a grandi lettere maiuscole, ha scritto a penna: «Grazie per tutto quello che fate ogni giorno per noi». Un biglietto che ha emozionato la pattuglia e che verrà sicuramente custodito con orgoglio nella sezione del Radiomobile.

Questi due giorni di controlli sono stati particolarmente intensi e la calura non ha certo aiutato. Ieri le operazioni di controllo, che oltre ai militari della stazione e del Norm hanno coinvolto anche il Nucleo ispettorato del lavoro e il Nas di Udine, sino concentrate tra le 10.30 e le 14. Negli ultimi giorni - da una parte le alte temperature e dall'altra le tante famiglie che si sono ritagliate qualche giorno di vacanza - la città si è abbastanza svuotata. Dopo l'arresto del 19enne egiziano protagonista delle tre ultime risse, la situazione si è normalizzata. Il giovane, che era ai domiciliari nella struttura di accoglienza di San Martino al Tagliamento, da mercoledì è in carcere. Gli è stata aggravata la misura per una serie di violazioni e per aver minacciato di bruciare la casa. Stava scontando una pena per resistenza e incendio: aveva bruciato i materassi al Cpr di Gorizia.

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