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Apple ha sempre sognato questo iPhone e ora potrebbe finalmente arrivare sul mercato - Melablog

August 14, 2026

Lo scrive Bloomberg, smentendo le voci circolate nei giorni scorsi su un possibile stop del progetto per problemi legati alla produzione.

Per qualche ora, nel mondo della tecnologia Apple, si era fatta strada l’idea che l’iPhone del ventennale fosse finito in pausa, se non addirittura accantonato. A sollevare il caso erano stati gli analisti di Jefferies: secondo la loro lettura, la resa produttiva delle parti in vetro avrebbe creato difficoltà pesanti, tali da spingere Apple a rivedere il piano iniziale.

La versione di Bloomberg, però, racconta altro. Il progetto sarebbe ancora vivo. Non ci sarebbe stato un blocco totale, ma piuttosto un ripensamento su una variante più ambiziosa, con un uso ancora più ampio del vetro. Quella sì, sarebbe stata messa da parte nelle prime fasi di sviluppo. Non l’intero telefono, dunque, ma la sua ipotesi più estrema.

Il tema, come spesso accade a Cupertino, è anche una questione di calendario. Apple di solito chiude il design dei nuovi iPhone circa un anno prima del lancio di settembre. Per un modello previsto nel 2027, una cancellazione completa già adesso sarebbe una mossa pesante, difficile da gestire lungo tutta la catena produttiva. In sintesi: il lavoro andrebbe avanti. Conferme ufficiali, però, non ce ne sono.

Vetro curvo e fascia metallica: come potrebbe cambiare l’iPhone Pro del 2027

Il futuro iPhone 20 Pro non sarebbe, in senso stretto, uno smartphone fatto solo di vetro. Dentro resterebbero la struttura, la scheda madre, la batteria, i sensori fotografici e tutti i componenti necessari. La vera novità riguarderebbe l’esterno: un vetro curvo sui bordi laterali, pensato per dare più continuità tra la parte frontale e una porzione della scocca.

Prototipo di smartphone in vetro con bordi curvi su banco da lavoro, con strumenti sfocati sullo sfondo
Un prototipo di smartphone con scocca in vetro e bordi curvi su un banco di progettazione, in linea con le indiscrezioni sul design del 2027.

Secondo le indiscrezioni, il dispositivo avrebbe una fascia metallica centrale, una sorta di spina dorsale, utile sia sul piano tecnico sia su quello estetico. Un dettaglio non secondario. Dopo anni di linee ormai familiari, con cambiamenti concentrati soprattutto su fotocamere, cornici e materiali, Apple starebbe cercando un segnale di rottura più evidente.

Il problema resta la produzione. Il vetro curvo per smartphone richiede una precisione altissima, soprattutto quando deve convivere con antenne, gestione del calore, resistenza agli urti e riparazioni. È qui che, secondo le prime analisi, sarebbero emerse le difficoltà. Non abbastanza, però, da fermare tutto. Almeno per ora.

Liquid Glass e hardware: la strategia per unire interfaccia e scocca

La scelta del vetro non sarebbe solo una mossa di design. Da mesi circola l’idea che Apple voglia collegare il nuovo design hardware al passaggio software verso Liquid Glass, il linguaggio visivo pensato per rendere più coerenti interfacce, animazioni e trasparenze. In parole semplici: ridurre la distanza tra ciò che appare sullo schermo e ciò che si tiene in mano.

Se confermata, sarebbe una strada in linea con la storia recente di Apple. L’azienda ha spesso raccontato i suoi cambiamenti di prodotto come un intreccio tra software, materiali e interazione, non come una lista di specifiche tecniche. In questo quadro, il vetro curvo non sarebbe solo un effetto estetico. Diventerebbe la cornice fisica di un’interfaccia fatta di profondità, riflessi e livelli sovrapposti.

Per ora, però, mancano dettagli ufficiali. Apple non commenta le voci sui prodotti futuri e non ha annunciato né il nome iPhone 20, né una linea dedicata al ventennale. La direzione descritta dalle fonti americane, comunque, è abbastanza chiara: il modello Pro del 2027 potrebbe unire una nuova scocca e un nuovo linguaggio grafico. Una scommessa delicata, perché su un iPhone celebrativo il margine d’errore è minimo.

Da iPhone X al ventennale: la posta in gioco per Apple

L’ultimo grande cambio di passo nel design dell’iPhone risale al 2017, con iPhone X. Quel modello eliminò il tasto Home, introdusse Face ID e fissò una linea visiva che, tra ritocchi e aggiornamenti, è arrivata fino agli iPhone di oggi. Da allora Apple ha lavorato su cornici più sottili, Dynamic Island, nuovi materiali e moduli fotografici più grandi. La forma di base, però, è rimasta riconoscibile.

Il ventesimo anniversario dell’iPhone, nel 2027, arriva quindi in un passaggio simbolico. Il mercato degli smartphone è maturo, la sfida sui pieghevoli è sempre più forte e Samsung, con la famiglia Galaxy Z Fold, continua a presidiare una categoria in cui Apple non è ancora entrata ufficialmente. Per il 2026, secondo varie indiscrezioni, Cupertino potrebbe presentare il suo primo iPhone pieghevole. Il vero salto d’immagine, però, sarebbe rimandato all’anno successivo.

Per Apple non si tratta soltanto di vendere un modello premium. La sfida è dimostrare che l’iPhone può ancora cambiare forma senza perdere identità. Se il progetto in vetro arriverà davvero sul palco di settembre 2027, sarà probabilmente letto come l’erede ideale di iPhone X: non un semplice aggiornamento annuale, ma il tentativo di aprire una nuova fase. Per ora resta tutto nel campo delle fonti e dei rapporti di settore. Cupertino, come sempre, tace.