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Arrestato volontario della protezione civile: è accusato di aver appiccato otto incendi

September 13, 2026

Un volontario di un'associazione dedita alla lotta contro gli incendi boschivi è stato arrestato con l'accusa di aver appiccato otto roghi tra Vieste e Peschici (Foggia). Tutti gli episodi contestati si sono verificati tra i mesi di luglio e agosto di quest'anno, colpendo le campagne interne al perimetro del Parco Nazionale del Gargano. Si tratta di un ragazzo di 33 anni, operatore ecologico di notte e volontario dell'associazione cittadina di protezione civile Pegaso di giorno.

Le indagini dei carabinieri

L'arresto dell'uomo, per cui è stato disposto il carcere, è arrivato al termine di una complessa indagine condotta dai militari dei Nuclei Parco di Foresta Umbra, Cagnano Varano, Vieste e San Nicandro, coordinati dal Reparto Carabinieri Parco di Monte Sant'Angelo. Attraverso rilievi tecnici e mirati servizi di videoripresa, gli inquirenti hanno documentato i movimenti dell'indagato. I filmati lo mostrano mentre appicca il fuoco in diverse aree boschive, comprese alcune zone a ridosso del centro abitato di Vieste, per poi allontanarsi in auto senza accorgersi delle telecamere. Le fiamme hanno provocato la distruzione di diversi ettari di macchia boschiva.

Le accuse

Per l'uomo l'accusa è di incendio boschivo, con l'aggiunta di pesanti aggravanti: l'aver causato un danno esteso, persistente e di particolare gravità a un'area protetta, e l'aver agito in palese violazione dei doveri legati al suo ruolo di volontario nel settore della prevenzione e dello spegnimento dei roghi. Gli elementi raccolti sono stati trasmessi alla Procura di Foggia, che ha formulato la richiesta di custodia in carcere poi accolta dal Gip. Le indagini ora proseguiranno per accertare se altri incendi siano riconducibili all'arrestato e per verificare l'eventuale presenza di complici. In attesa degli sviluppi giudiziari dell'inchiesta, il volontario è stato sospeso dall'associazione.

L'amarezza di Decaro

"Di fronte a una notizia che ci riempie di amarezza - ha commentato il presidente della Regione, Antonio Decaro - desidero ringraziare le forze dell'ordine e la magistratura che non hanno mai smesso di indagare per proteggere la Puglia. Soprattutto, voglio dire grazie alle donne e agli uomini onesti della protezione civile che si spendono ogni giorno per presidiare, curare e difendere le nostre comunità da calamità e pericoli".