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- Arte e design da Milano a Palermo. Il progetto Roots blinda l’asse della creatività
IL SOCIOLOGO Richard Florida e l’economista Enrico Moretti hanno descritto il ruolo centrale della creatività e del capitale umano nei...
IL SOCIOLOGO Richard Florida e l’economista Enrico Moretti hanno descritto il ruolo centrale della creatività e del capitale umano nei...

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IL SOCIOLOGO Richard Florida e l’economista Enrico Moretti hanno descritto il ruolo centrale della creatività e del capitale umano nei nuovi ecosistemi economici e in Italia. Due realtà, da Nord a Sud, hanno accolto l’analisi per creare due piattaforme economiche basate sulle connessioni stimolate da arte, design e cultura. Si tratta della 5VIE di Emanuele Tessarolo ed Ernesta del Cogliano a Milano e la Fondazione Made in Sicily di Giovanni Callea e Davide Morici in Sicilia. Proprio queste realtà hanno costituito un network operativo per sviluppare un’organizzazione strutturata dei talenti italiani all’estero, il Progetto Roots, avviato nel 2023 dalla Fondazione Made in Sicily con diverse attività culturali a carattere locale e internazionale.
Esistono decine di reti che rappresentano gli italiani nel mondo. Ne mancava però una che attingendo alle radici comuni italiane mettesse in relazione le persone e le aziende attraverso la creatività per dare corpo a collaborazioni di valore non solo economico, ma di sostegno complessivo del brand Made in Italy. Questa la mission del Progetto Roots che il 4 gennaio 2027 porterà al Teatro Massimo di Palermo alcuni tra i più importanti protagonisti aderenti alla rete, per un primo Galà delle radici.
Interverranno personaggi come Vincenzo Andronaco, siciliano, simbolo dell’export della gastronomia italiana in Germania (oltre 400 dipendenti, circa 100 milioni di fatturato); Thomas J. Misuraca, originario della Sicilia, dirigente della Nasa a San Gabriel in California, esempio dell’eccellenza nel campo dell’ingegneria aerospaziale e dell’innovazione scientifica; Violette Impellizzeri, di Alcamo (Trapani), componente del team internazionale che ha realizzato la prima fotografia di un buco nero; Frank Manganaro, di Itala (Messina), figura di riferimento nella ricerca biotecnologica internazionale con La nova Biomedical (oltre 1500 dipendenti e presenza in 100 Paesi); Michelle Durpetti, terza generazione della famiglia di origine toscana che guida Gene & Georgetti di Chicago, iconico punto di riferimento della ristorazione italiana negli Stati Uniti. Franca Grispino con il marito Michele Grispino, entrambi di origine calabrese, titolari di Altomonte’s, brand della cucina italiana in tutti gli Stati Uniti con oltre 250 dipendenti.
"L’Italia oltre confine dispone della più vasta rete di capitale umano al mondo. Noi – spiegano Callea e Morici – abbiamo iniziato a creare connessioni nell’ambito della gastronomia, riconosciuta da Unesco come patrimonio universale, con l’iniziativa. Il Progetto Roots mira a espandere la rete mettendo a disposizione un sistema nazionale di relazioni, incontro e collaborazione".
"La creatività rappresenta una delle principali infrastrutture strategiche per il futuro dell’Italia. Ne è un esempio – dicono Ernesta del Cogliano e Emanuele Tessarolo – 5VIE protagonista del Fuori Salone alla Design Week milanese considerata il principale evento internazionale del settore con un impatto economico di 255 milioni di euro. Un successo a cui 5VIE contribuisce con numeri importanti: dal 2013 ha coordinato oltre 1.000 progetti selezionati; coinvolge ogni anno oltre 100 designer; genera circa 180mila visitatori; dispone di una mailing list di oltre 80mila contatti qualificati; distribuisce 40mila mappe ufficiali durante la manifestazione; conta oltre 1,37 milioni di utenti digitali".
"5VIE, – continuano i due – progetto nato per promuovere il centro storico di Milano si trova dunque in pole position nel più vasto panorama internazionale degli hub che, coniugando cultura ed arte, diventano vettori per il new business. In particolare è oggi un riferimento per lo sviluppo della Blue Economy attraverso partner italiani ed europei, ed opera come distretto di raccordo per le nuove politiche inerenti il mondo dell’IA e del digitale. Per questo abbiamo aderito al Progetto Roots riconoscendone subito tutta la potenzialità".
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