La punta di diamante di questo Ascoli sarà indubbiamente Matteo Brunori. Sulle spalle la maglia numero 99. Davanti, invece, lo sguardo fisso rivolto verso l’obiettivo di squadra e la voglia di far divertire la piazza a suon di gol. Nell’organico bianconero, come già rimarcato anche in precedenza, non ci saranno mai prime scelte e riserve. Tutti saranno veri e propri titolari sotto la guida tecnica di mister Francesco Tomei che saprà gestire al meglio, come un vero stratega, l’impiego di ogni singolo elemento messo a sua disposizione. Conquistato il meritato ritorno in serie B quello che forse mancava all’interno dell’organico, senza nulla togliere agli altri attaccanti, era probabilmente un bomber di categoria. E così, dopo essersi sfiorati varie volte in passato, ecco che stavolta il matrimonio tra Brunori e l’Ascoli non poteva più essere rimandato. È stato lui il colpo di mercato assestato dal club di corso Vittorio Emanuele durante il mercato estivo operato dal direttore sportivo Matteo Patti. Un bomber di razza, un giocatore che conosce bene la serie B e che è stato sempre capace di far esaltare i tifosi delle squadre in cui ha militato a suon di giocate e gol pesanti, oltre che di pregevole fattura. Il 31enne nato a Macaè in Brasile, ma arrivato in Italia assieme alla sua famiglia quando aveva appena un anno, cercava una nuova sfida come quella del Picchio per tornare a provare quell’adrenalina necessaria per alimentare sogni e ambizioni. Il primo novembre è il suo compleanno, lo stesso giorno della fondazione dell’Ascoli Calcio 1898. Era già tutto scritto dal destino. Arrivato sotto le cento torri è stato subito amore a prima vista con la città, i tifosi e quei colori che ora sarà chiamato a difendere con orgoglio per tutto il corso della stagione. E non poteva essere diversamente per un tipo passionale come lui che si è subito messo a disposizione di tecnico e gruppo con grande umiltà. L’inizio dell’avventura è stato magico. La prima gioia è arrivata subito contro il Benevento (1-0) e il suo rigore trasformato in maniera magistrale ha regalato all’Ascoli tre punti pesantissimi contro una diretta concorrente per la salvezza. L’italo-brasiliano e la sua vasta esperienza accumulata sul campo con immenso sacrificio, in tutte le categorie dall’Eccellenza alla B, saranno preziosi per aiutare la squadra ad alzare l’asticella. Il grazie infinito a nonno Luigi e l’amore eterno per sua moglie Dalila e la piccola Matilde. A lei è andata la dedica speciale del primo centro bianconero. Lì davanti Brunori ha già fatto capire che diventerà una vera spina nel fianco per qualsiasi retroguardia. Pochi i punti di riferimento e tanto movimento intorno e dentro all’area che riusciranno a creare particolari pensieri a qualsiasi genere di avversario.
Massimiliano Mariotti
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