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- Aspirava di diventare modella, poi l’incidente in scooter e viene trascinata da un’auto: risarcita con 155mila euro
La ragazza all’epoca aveva 15 anni: riconosciuta una responsabilità ‘50 e 50’ con l’automobilista. Faceva corsi e casting come modella, ma c’è il ‘niet’ del giudice alla richiesta di 400mila euro

Aveva 15 anni, aspirava a una carriera da modella e aveva già frequentato corsi e casting. Poi l’incidente

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Pesaro, 5 agosto 2026 – Aveva 15 anni, aspirava a una carriera da modella e aveva già frequentato corsi e casting. Poi l’incidente: cadde dallo scooter, finì sull’asfalto e venne investita da un’auto che la trascinò per circa 37 metri. Quasi cinque anni dopo, il Tribunale di Pesaro ha stabilito che la responsabilità va divisa esattamente a metà: 50 per cento alla ragazza e 50 per cento all’automobilista.
Alla giovane, rimasta con un’invalidità permanente del 38 per cento, è stato riconosciuto, dopo la riduzione legata alla sua quota di responsabilità, un risarcimento di oltre 155mila euro sugli 873mila richiesti. Il giudice ha respinto la richiesta di oltre 400mila euro legata alla possibile carriera nella moda: corsi e casting, secondo la sentenza, non bastano a dimostrare che quel percorso avrebbe avuto un concreto sbocco professionale. L’incidente risale alla sera del 7 settembre 2021, intorno alle 21,20, in Strada Molino Mosca, a Pesaro.
Gli eventi cinque anni fa
La ragazza viaggiava su un Malaguti Phantom quando perse il controllo del mezzo e cadde, finendo nella corsia opposta. Gli accertamenti hanno indicato che la ragazza azionò bruscamente il freno anteriore, provocando il bloccaggio dell’avantreno, la perdita di stabilità del mezzo e il conseguente scivolamento verso la corsia opposta. Lo scooter non venne urtato dalla Toyota Yaris che arrivava dalla direzione opposta. A essere investita fu la quindicenne, già a terra e separata dal motorino.
Per il Tribunale, però, questo non basta a liberare completamente da responsabilità l’automobilista. La donna aveva visto lo scooter sbandare e la ragazza cadere e non avrebbe reagito abbastanza rapidamente. Secondo il giudice, una frenata più tempestiva avrebbe potuto almeno ridurre il trascinamento e quindi le conseguenze dell’investimento.
Interventi chirurgici, riabilitazione e un percorso di cure lungo
La ragazza ha affrontato diversi interventi chirurgici, riabilitazione e un percorso di cure molto lungo. Un risarcimento è stato riconosciuto anche alla madre, considerato il lungo periodo trascorso accanto all’unica figlia convivente tra ricoveri, operazioni e riabilitazione e il forte impatto che l’incidente ha avuto sulla vita familiare. La cifra è stata fissata in 80mila euro e poi dimezzata per la responsabilità attribuita alla ragazza: alla madre spettano quindi 40mila euro.
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