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Assalto all’Enilive. Corsa al pieno e file. Altri gestori in protesta: "Concorrenza sleale"

September 29, 2026
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I prezzi ribassati schiacciano le altre stazioni di servizio tra calo vendite e margini azzerati dalle commissioni ei pagamenti elettronici.

I prezzi ribassati schiacciano le altre stazioni di servizio tra calo vendite e margini azzerati dalle commissioni ei pagamenti elettronici.

I prezzi ribassati schiacciano le altre stazioni di servizio tra calo vendite e margini azzerati dalle commissioni ei pagamenti elettronici.

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Auto in fila fin dalla prima mattina. Era lecito attenderselo, ma alle 12 Enilive station del Ravennate è stata una giornata movimentata. Meno per i 9 punti vendita Ip che mostrano ancora benzina e gasolio a prezzo ‘pieno’, mentre si attendono ribassi di 5 centesimi per Avia a partire da mercoledì e anche per Q8 (ma con importi e date da definire, come per Ip). Lo sconto sul carburante è importante e i clienti lo capiscono. "Se potessi comprare il carburante da Enilive lo pagherei meno di quello che costa a me rivenditore", spiega Christian Capelli, rappresentante sindacale di Confcommercio Ravenna e titolare del distributore Avia di Via Cesarea. Che però aggiunge: "stamattina abbiamo fatto rifornimento a tanti clienti che hanno deciso di restarci fedeli perché, hanno detto, ‘lo sconto comunque non ci cambia la vita".

Quella che sta cambiando è la vita dei gestori delle stazioni di servizio che nell’ultimo anno hanno dovuto fronteggiare un calo delle vendite compreso tra il 5 e il 7% proprio a causa del rincaro dei carburanti e ora devono affrontare la concorrenza di prezzi abbassati sotto la soglia del prezzo di acquisto. E se è vero che qualcuno resta fedele al gestore, la gran parte cercherà di fare rifornimento dove il carburante costa meno. "E’ presto per dirlo – spiega Capelli – ma sicuramente qualche contraccolpo ci sarà e andremo a perdere altre quote di clientela. A questi prezzi non ci stiamo dentro perché sono al di sotto del costo di acquisto. Se poi consideriamo che abbiamo un margine tra i 2,5 e i 4 centesimi al litro si capisce che non possiamo competere". Di fatto oggi vedendo 100 litri euro di carburante il gestore guadagna da 2,5 a 4 euro a cui, se il cliente paga con il Bancomat o la carta di credito, occorre togliere l’1% di commissioni. "E’ chiaro che vedere a questi prezzi è concorrenza sleale e ci difenderemo nelle sedi opportune", spiega Capelli. Intanto ieri le vendite nei marchi non a sconto sono leggermente calate anche se, come specifica Capelli, "una flessione a fine mese è fisiologica ma oggi (ieri, ndr) qualcosa in meno si è visto".

Lunghe file, con attese fino a 20 minuti, anche per l’Eni in via Faentina con vendite, come conferma il gestore, "decisamente aumentata" e che probabilmente dureranno su questi livelli altri 3-4 giorni. "Ma se andiamo oltre con questo ritmo diventa un problema con i rifornimenti", conclude il gestore. All’Ip di Fornace Zarattini (2,392 il diesel e 2,148 la benzina) lo sconto non è andato in scena e, come dice il presidiante Simone D’Antonio, "aspettiamo di sapere da un minuto all’altro di quanto sarà la riduzione di prezzo che viene decisa da Roma e applicata direttamente dalla società". Intanto per la giornata di ieri "le vendite sono andate come sempre e non abbiamo notato grandi scostamenti", spiega D’Antonio. Forse alla fine ad aver la meglio è il fatto di non fare lunghe attese prima del rifornimento.

Giorgio Costa

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