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Aston Martin Valen, la V12 più potente di sempre: 850 CV e 345 km/h - News - Automoto.it

August 14, 2026

La nuova Aston Martin Valen è la più potente supercar a motore anteriore mai realizzata dalla Casa britannica. Il suo V12 5.2 litri biturbo sviluppa 850 CV e 1.000 Nm, mentre la carrozzeria interamente in fibra di carbonio e l'impiego di materiali come titanio, alluminio e magnesio permettono di ridurre il peso fino a 110 kg rispetto alla piattaforma V12 di riferimento. Sarà prodotta in soli 150 esemplari e raggiungerà i 345 km/h. Le prime consegne sono previste nel secondo trimestre del 2027

14 agosto 2026

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Aston Martin alza ancora una volta l'asticella nel mondo delle supercar a motore anteriore con la nuova Valen, un modello speciale nato dalla divisione Q by Aston Martin e sviluppato dalla neonata Special Vehicle Operations (SVO). Il debutto avviene a Monterey, in California, e il messaggio della Casa britannica è particolarmente chiaro: Valen non vuole essere semplicemente una nuova variante ad alte prestazioni di un modello esistente, ma rappresenta una vera e propria reinterpretazione della formula della supercar Aston Martin, spingendone all'estremo sia la componente tecnica sia quella estetica. Il risultato è una vettura che conserva il V12 anteriore-centrale e la trazione posteriore, ma che interviene in maniera molto più profonda su peso, aerodinamica, telaio, risposta dei comandi e coinvolgimento del guidatore.

La Valen si inserisce inoltre in una tradizione particolarmente importante per il marchio. Il progetto segue infatti la strada tracciata da speciali come Valour, Valiant e DBR22, alle quali si aggiungono modelli ancora più estremi come One-77, Vulcan e Victor. In questo caso, però, Aston Martin porta la filosofia della serie limitata a un nuovo livello: la produzione sarà infatti rigorosamente limitata a 150 esemplari in tutto il mondo, rendendo la Valen una vettura destinata a una clientela estremamente selezionata. Il nome stesso richiama il latino valens, termine associato a concetti come “forte” e “potente”, e prosegue la tradizione delle denominazioni Aston Martin che iniziano con la lettera V. Le prime consegne sono programmate per il secondo trimestre del 2027.

850 CV e 1.000 Nm: il V12 Aston Martin raggiunge un nuovo livello

Il protagonista assoluto della nuova Aston Martin Valen è naturalmente il motore. Sotto il lungo cofano della supercar britannica trova posto l'evoluzione più potente del V12 5.2 litri twin-turbo Aston Martin, capace di sviluppare 850 CV, pari a 838 bhp e 625 kW, e una coppia massima di 1.000 Nm, disponibile da 2.500 fino a 5.000 giri/min. Il motore è montato in posizione anteriore-centrale e scarica tutta la propria potenza sulle ruote posteriori, mantenendo quindi una configurazione meccanica profondamente legata alla tradizione delle grandi Aston Martin sportive. Con questi valori, Valen diventa la più potente Aston Martin a motore anteriore mai prodotta nei 113 anni di storia del marchio, oltre a essere presentata dalla Casa come la più potente vettura di produzione a motore anteriore al mondo.

I numeri delle prestazioni confermano quanto sia ambizioso il progetto. La Valen dichiara un'accelerazione da 0 a 60 mph in 3,0 secondi, mentre per passare da 0 a 100 km/h sono necessari 3,1 secondi. La velocità massima raggiunge invece i 345 km/h, equivalenti a 214 mph, ed è limitata elettronicamente. A trasferire la potenza alle ruote posteriori è un cambio automatico a otto rapporti montato posteriormente, con una calibrazione specifica sviluppata per la Valen. Aston Martin ha inoltre utilizzato strategie di cambiata derivate dall'esperienza maturata con il programma racing della Vantage GT4, con l'obiettivo di rendere i passaggi di rapporto più rapidi e soprattutto più coinvolgenti in tutte le modalità di guida.

La gestione della risposta del propulsore è stata studiata per cambiare sensibilmente in base al programma selezionato dal guidatore. La Valen dispone di cinque modalità, Wet, Sport, Sport+, Track e Individual, che intervengono sulle calibrazioni di motore, trasmissione, sterzo e telaio. In Sport e Sport+ la risposta dell'acceleratore è più immediata, con una maggiore disponibilità di coppia già nella prima parte della corsa del pedale; in Track, invece, Aston Martin ha optato per una risposta più progressiva e modulabile, pensata per consentire una gestione più precisa della vettura quando si guida al limite. È un'impostazione che racconta bene la filosofia della Valen: non soltanto prestazioni assolute, ma anche la volontà di rendere sfruttabile e leggibile una quantità di potenza particolarmente elevata.

Fino a 110 kg in meno: la cura dimagrante della Valen

Per ottenere una supercar realmente diversa dalla tradizionale piattaforma V12, Aston Martin è intervenuta in maniera importante anche sulla massa. La riduzione di peso arriva fino a 110 kg rispetto alla piattaforma V12 di riferimento, e questo risultato non è stato ottenuto attraverso un singolo componente, ma attraverso una strategia complessiva che coinvolge l'intera vettura. Nella Valen trovano spazio fibra di carbonio, alluminio, titanio e magnesio, materiali scelti per ridurre la massa mantenendo allo stesso tempo rigidezza e precisione. La carrozzeria è realizzata con una struttura in alluminio e una superficie esterna completamente in carbonio, mentre la ricerca della leggerezza prosegue anche nei componenti del telaio.

A disposizione dei clienti c'è anche un Lightweight Pack particolarmente estremo, che introduce bracci delle sospensioni e portamozzi in alluminio ricavati dal pieno e bulloneria del telaio in titanio. Soltanto queste modifiche permettono di risparmiare altri 16,9 kg, dimostrando quanto la ricerca della massa sia stata centrale nello sviluppo della vettura. Di serie vengono inoltre utilizzati cerchi in magnesio da 21 pollici, soluzione che permette di ridurre le masse non sospese e quindi di intervenire direttamente sulla rapidità delle risposte dello sterzo, sulla capacità delle ruote di seguire le irregolarità dell'asfalto e sulla qualità generale della dinamica di guida.

La Valen adotta pneumatici Pirelli P Zero R sviluppati e calibrati specificamente per il modello, nelle misure 275/35 ZR21 all'anteriore e 325/30 ZR21 al posteriore. Per i mercati e le condizioni climatiche che lo richiedono è previsto anche il P Zero Winter 2, sempre con specifiche dedicate. Una delle particolarità tecniche è l'adozione della tecnologia Pirelli Cyber Tyre, che consente di trasferire in tempo reale al veicolo una serie di informazioni relative allo pneumatico. I dati vengono integrati nell'architettura elettronica della vettura e utilizzati dai sistemi ESP, ABS e controllo di trazione per modificare continuamente le proprie soglie di intervento, con l'obiettivo di migliorare controllo e sicurezza.

Telaio, sterzo e freni: la Valen vuole essere una vera driver’s car

La grande novità della Valen non è quindi soltanto il dato di potenza, ma il modo in cui Aston Martin ha cercato di trasformare quella potenza in comportamento dinamico. Il telaio è stato oggetto di una lunga serie di interventi hardware e software che hanno coinvolto ESP, ammortizzatori, sterzo, campanatura e impianto frenante. L'obiettivo è quello di aumentare la precisione e la rapidità delle reazioni senza sacrificare la capacità della vettura di affrontare anche lunghi trasferimenti stradali. Aston Martin parla infatti di una supercar capace di offrire un comportamento più affilato rispetto alla piattaforma V12 standard, ma mantenendo un livello di controllo e di raffinatezza compatibile con l'utilizzo su strada.

Particolare attenzione è stata dedicata allo sterzo, sul quale gli ingegneri hanno lavorato per aumentare feeling, connessione e precisione. La risposta è stata calibrata in modo da far percepire la Valen come una vettura più corta e leggera rispetto alle sue dimensioni effettive. Il telaio utilizza inoltre un telaietto posteriore fissato rigidamente alla scocca, molle specifiche, helper springs e ammortizzatori semiattivi Bilstein DTX. L'obiettivo non è soltanto ottenere una maggiore agilità dell'avantreno, ma fare in modo che la rotazione della vettura sia accompagnata da un adeguato livello di trazione al retrotreno, creando quella sensazione di continuità e connessione tra asse anteriore e posteriore che Aston Martin considera fondamentale per una supercar destinata anche ai guidatori più esperti. L'impianto frenante è altrettanto importante. La Valen utilizza freni carboceramici con dischi da 410 mm all'anteriore e 360 mm al posteriore, mentre il brake booster è stato sviluppato per mantenere un pedale fermo e preciso. In questo modo il guidatore può modulare la frenata con maggiore accuratezza sia alle alte velocità sia nelle fasi di guida più lente e tecniche.

Scarico in titanio: quattro terminali e una colonna sonora da V12

Un V12 Aston Martin non può essere considerato soltanto per i suoi numeri. Il suono è parte integrante dell'esperienza e sulla Valen questo aspetto è stato affrontato con un nuovo sistema di scarico in titanio, sviluppato espressamente per la vettura. L'impianto utilizza micro-silenziatori progettati per mantenere la conformità alle normative di omologazione, ma allo stesso tempo ridurre il peso e aumentare la qualità sonora. La configurazione prevede quattro terminali, con due uscite superiori sempre aperte e due inferiori controllate da valvole che cambiano comportamento in funzione della modalità di guida. I terminali sono realizzati in titanio tramite stampa 3D, un dettaglio che sottolinea ancora una volta la ricerca di leggerezza e la cura artigianale dedicata al progetto.

Il sound è stato poi accordato per avere un carattere più orientato alla performance, con una riduzione delle frequenze più basse e un'enfasi su quelle alte. Aston Martin ha lavorato sulle dimensioni dell'impianto per ottenere una progressione sonora che cresce con il regime del motore fino a un vero e proprio crescendo. Le uscite superiori sono state inoltre accordate in maniera simile al principio acustico degli strumenti a canne, con l'obiettivo di generare maggiore risonanza ai regimi elevati. È una soluzione coerente con il resto della vettura: la Valen vuole coinvolgere il guidatore non soltanto attraverso accelerazione e comportamento dinamico, ma anche attraverso il suono del suo V12 biturbo.

Design: una Aston Martin più estrema, con carrozzeria in carbonio

Dal punto di vista estetico, Aston Martin Valen segna una rottura piuttosto evidente con le proporzioni più tradizionali delle sportive della Casa. Il progetto mantiene l'architettura a motore anteriore e trazione posteriore, ma la interpreta attraverso superfici più tese, volumi più aggressivi e soluzioni aerodinamiche maggiormente evidenti. Il frontale è dominato da gruppi ottici sottili e profondamente incassati sotto il bordo del cofano, mentre la presa d'aria del radiatore assume una forma più angolare e la griglia utilizza una trama geometrica. A completare il muso c'è uno splitter anteriore molto pronunciato, che contribuisce a dare alla vettura un atteggiamento visivo più aggressivo.

La fiancata è altrettanto caratterizzata. Il tradizionale elemento laterale Aston Martin è stato allungato e trasformato in una grande presa d'aria funzionale, progettata per estrarre l'aria dalla zona del passaruota e guidarla lungo le superfici laterali. La parte inferiore della carrozzeria presenta invece una pronunciata scalfatura che stringe visivamente la zona centrale della vettura prima di accompagnare lo sguardo verso i grandi passaruota posteriori. Nella parte inferiore delle fiancate trovano posto anche generatori di vortice a forma di dente di sega, pensati per gestire i flussi d'aria e ridurre la portanza. Tutto questo contribuisce a costruire una silhouette che vuole comunicare immediatamente la natura prestazionale della Valen.

Anche la coda è lontana dalle soluzioni convenzionali. Il tradizionale lunotto posteriore e il normale cofano del bagagliaio vengono sostituiti da un portellone con un elemento aerodinamico nella parte superiore. Il vano offre 170 litri di capacità e può essere equipaggiato con il Touring Pack, che comprende un set di valigie sviluppato appositamente per sfruttare lo spazio disponibile. Più in basso si trova una barra luminosa a tutta larghezza, mentre la parte superiore della coda lavora come un Gurney flap, generando deportanza senza la necessità di un'ala posteriore di grandi dimensioni. È una soluzione che permette di mantenere un'immagine più pulita pur introducendo un elemento aerodinamico funzionale.

La personalizzazione estetica raggiunge livelli particolarmente elevati grazie al programma Q by Aston Martin. L'esemplare mostrato al debutto utilizza la particolare vernice Q Ultra Satin Andromeda Red, caratterizzata da una variazione delle tonalità che comprende rosso, rame, oro e riflessi blu. Ma il cliente può spingersi ancora oltre scegliendo una carrozzeria in carbonio a vista, disponibile con finitura Satin o Gloss e, in determinate configurazioni, con la possibilità di sviluppare una tonalità personalizzata insieme agli specialisti Q. Anche il motivo della trama del carbonio è stato valorizzato, con una disposizione a spina di pesce che corre lungo la parte centrale della vettura.

Interni 2+0: sportività, leggerezza e personalizzazione

L'abitacolo della Valen segue la stessa filosofia della carrozzeria e punta su una combinazione di sportività e lusso. La configurazione è 2+0, con un ambiente progettato principalmente intorno al guidatore. La console centrale è stata resa più sottile grazie all'impiego di componenti avanzati realizzati tramite stampa 3D ed è orientata verso chi siede al volante. La scelta non è soltanto estetica: l'architettura dell'abitacolo è stata pensata per rendere più immediato il rapporto tra guidatore e comandi, rafforzando quella connessione uomo-macchina che rappresenta uno degli obiettivi dichiarati dell'intero progetto.

Per i sedili sono previste due strade differenti. I nuovi Sports Plus cercano di combinare contenimento laterale e comfort nei lunghi viaggi, mentre i sedili performance in fibra di carbonio rappresentano la scelta più estrema per chi vuole privilegiare la guida sportiva. Anche l'ambiente interno può essere configurato attraverso un sistema di personalizzazione molto ampio, con la possibilità di scegliere tra Semi-Aniline Leather e Alcantara oppure una configurazione completamente in Semi-Aniline Leather. A queste scelte si aggiungono cinque differenti suddivisioni dei materiali, denominate Monotone, Duotone, Light Duotone, Tritone e Driver Focused.

La personalizzazione continua attraverso dettagli di finitura, lavorazioni dei rivestimenti e componenti stampati in 3D. Alcune di queste parti riprendono graficamente le prese d'aria presenti sulla carrozzeria, creando un collegamento diretto tra esterno e interno. Il display centrale è stato inoltre inclinato maggiormente per integrarsi nella geometria semplificata della plancia, mentre i nuovi elementi di anodizzazione ampliano ulteriormente le possibilità di configurazione. La filosofia è quindi quella di offrire al proprietario non una vettura semplicemente “accessoriata”, ma un'automobile costruita intorno alle sue preferenze estetiche e alla sua idea di utilizzo.

Aston Martin Valen, solo 150 esemplari: quando arriverà

La produzione della Aston Martin Valen sarà limitata a 150 esemplari a livello globale, una scelta che colloca immediatamente il modello nella categoria delle speciali più esclusive della Casa. Le prime consegne sono previste nel secondo trimestre del 2027, mentre il progetto rappresenta l'ultimo capitolo di una genealogia che comprende alcune delle Aston Martin più rare e ricercate degli ultimi decenni. La Valen raccoglie infatti l'eredità della One-77, della Vulcan e della Victor, passando per Valour e Valiant, ma la interpreta attraverso un insieme di soluzioni che puntano in modo ancora più esplicito sul rapporto tra leggerezza, potenza e coinvolgimento.

In questo senso, la Valen rappresenta qualcosa di più di una supercar da 850 CV. È una dichiarazione della Aston Martin contemporanea, che dimostra come il marchio britannico voglia continuare a valorizzare il proprio patrimonio di motori a dodici cilindri anche attraverso progetti estremamente esclusivi e specializzati. Il V12 5.2 biturbo, la trazione posteriore, la carrozzeria in carbonio, il risparmio di peso fino a 110 kg, i freni carboceramici, i cerchi in magnesio, lo scarico in titanio e la possibilità di una personalizzazione quasi sartoriale compongono un pacchetto nel quale la ricerca delle prestazioni non viene separata dall'esperienza emotiva.

Con 345 km/h di velocità massima, 1.000 Nm di coppia, uno 0-100 km/h in 3,1 secondi e una produzione limitata a 150 unità, la Valen si candida quindi a diventare una delle Aston Martin più rappresentative dell'era moderna. Un progetto nel quale la Casa britannica porta all'estremo la propria formula della supercar V12 a motore anteriore, cercando contemporaneamente di renderla più leggera, più precisa e più coinvolgente. La disponibilità è naturalmente riservata a una clientela ristrettissima, ma il significato tecnico e simbolico della Valen va oltre i soli numeri: è la celebrazione di una filosofia automobilistica che mette ancora al centro un grande motore a dodici cilindri, la trazione posteriore e il rapporto diretto tra automobile e guidatore.