Presentato l’inserimento più costoso (40 milioni) della storia della società. Giuntoli: "Profilo internazionale, farà la differenza". E Scalvini rinnova.

Jonathan Rowe. con il. direttore sportivo atalantino Cristiano Giuntoli (foto: atalanta.it) L’inglese è arrivato in prestito oneroso da 5 milioni e obbligo di riscatto fissato a 35

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di Fabrizio CarcanoBERGAMO"Ho fatto la scelta migliore venendo qui, possiamo fare grandi cose insieme". Ecco Jonathan Rowe, il grande colpo dell’estate atalantina. Il regalo per Sarri e i tifosi giunto nelle ultime ore di mercato, con l’acquisto più costoso della storia nerazzurra: 5 milioni di prestito oneroso e altri 35 di riscatto obbligatorio che andranno al Bologna. Un investimento pesantissimo, per un attaccante di 23 anni già protagonista in carriera in Premier League con il Norwich, in Ligue 1 a Marsiglia e nella nostra Serie A con il Bologna. Il direttore sportivo nerazzurro Cristiano Giuntoli l’ha definito "un profilo internazionale", introducendolo così nella conferenza stampa di presentazione: "Abbiamo speso molto per averlo tra noi. Rowe è un tassello fondamentale nello scacchiere di Sarri, con le sue qualità può essere determinante e si è già distinto per il suo atteggiamento sia in campo che fuori. E ha una grande disponibilità".
Arrivato a Bergamo da nove giorni e in panchina sabato a Roma, Rowe ora è pronto per il debutto: Sarri potrebbe lanciarlo titolare domani sera nell’anticipo casalingo contro il Cagliari. "Aspettiamo di vedere le distinte, ma non vedo l’ora di vivere i tifosi e l’atmosfera" ha esordito il 23enne britannico, congedato dal Bologna con qualche frase polemica della dirigenza rossoblù, che ha accennato a problemi caratteriali, cui il giocatore londinese ha preferito non replicare. "Chi mi conosce sa la verità. La trattativa per venire a Bergamo è stata piuttosto lunga ma abbiamo ottenuto quanto volevo. Sono veramente contento di essere qui. L’Atalanta è un’ottima società, una specie di famiglia, con una storia recente di grande successo nelle competizioni europee. Credo sia l’ambiente migliore per la mia crescita. Spero di ripagare la fiducia sul campo", le prime parole da nerazzurro di Rowe. Che ha scelto la maglia numero 11, indossata fino a gennaio dal suo connazionale Ademola Lookman (inglese, ma con cittadinanza nigeriana), esterno offensivo a cui si ispira, giocando nello stesso ruolo. "È un grande atleta, ma lui ha le sue qualità e io le mie. L’ho visto in estate, mi ha detto solo belle cose sull’Atalanta" ha raccontato Rowe. L’inglese si è detto poi felice di poter lavorare agli ordini di Sarri: "È un ottimo allenatore, ha molto rispetto in Italia e ha già fatto tanto in carriera, sarà importante per la mia crescita. Possiamo fare grandi cose a Bergamo, penso di poter aiutare la squadra con le mie caratteristiche. Vorrei contribuire tanto in termini di gol e assist".
Nel frattempo, è stata raggiunta un’intesa con Giorgio Scalvini e il suo entourage per siglare a breve un’estensione pluriennale del contratto (in scadenza nel 2028) con ritocco dell’ingaggio.
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