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Attacco russo su Kiev. A Parigi nasce la coalizione antibalistica europea e l'Italia c'è

July 14, 2026

La guerra in Ucraina, giorno 1602

Cremlino: "Istigatori della guerra". Putin ammette: "Problemi con il petrolio". Cyberattacchi, 4 paesi Ue convocano gli ambasciatori russi. Consiglio Ue, non c'è accordo sul 21° pacchetto di sanzioni. Media: il capo di Naftogaz sarà premier a Kiev

Merz: Mosca sia esclusa dalle garanzie per Kiev

La Russia non dovrà partecipare alla definizione delle garanzie di sicurezza per l'Ucraina in caso di avvio di negoziati per porre fine al conflitto. Lo ha affermato il cancelliere tedesco Friedrich Merz al termine di una riunione a Parigi della cosiddetta "coalizione dei volenterosi". "Il modo esatto in cui formalizzeremo le nostre garanzie di sicurezza per Kiev sarà deciso dall'Ucraina e dai suoi partner, non da Mosca", ha dichiarato Merz. Il cancelliere non ha precisato quale potrebbe essere il contributo della Germania, sostenendo che la decisione spetterà al governo tedesco e al Bundestag.

Ucraina, a Kiev esplosione vicino all'edificio di una scuola

A causa del nuovo attacco russo delle ultime ore su Kiev, in Ucraina, "anche nel distretto di Darnycja è stata rilevata un'esplosione vicino all'edificio di una scuola. Nell'istituto le finestre sono state sfondate. Non ci sono danni strutturali". Lo scrive su Telegram il sindaco della capitale, Vitali Klitschko

In corso attacco su Kiev "con missili balistici"

"Nella capitale è in funzione la difesa aerea. Il nemico sta attaccando Kiev con missili balistici. Rimanete nei rifugi!", scrive su Telegram il sindaco di Kiev Vitali Klitschko.

Il sindaco in particolare spiega che "nel distretto di Holosiiv" nel sud-ovest della città "in due indirizzi sono stati colpiti edifici con funzione di magazzino" e sono in corso "incendi".

Volodymyr Zelensky: “I sistemi antibalistici servono a portare Putin a trattare”

"La capacità antibalististiche efficaci e adeguate sono fondamentali per porre fine alla guerra della Russia contro l'Ucraina. Non sono meno importanti degli attacchi mirati all'economia bellica russa o delle operazioni attive al fronte. Più sistemi l'Ucraina avrà per intercettare i missili balistici russi, maggiore sarà la probabilità che Putin si sieda al tavolo delle trattative, perché il suo ultimo argomento in questa guerra non funzionerà più". Lo scrive il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky sui social media. "Sono grato al presidente Macron per aver organizzato e presieduto la prima riunione della Coalizione Europea Antibalistica. Ringrazio anche i consiglieri per la sicurezza nazionale e i dirigenti delle aziende della difesa che oggi sono riuniti qui. Il nostro lavoro sul sistema congiunto Freyja non è inteso a sostituire i sistemi già esistenti. È un modo per rafforzare la nostra difesa, creare uno scudo affidabile sopra tutta l'Europa e realizzare tutto questo più rapidamente e a costi inferiori".

Ukrainska Pravda: Fedorov avrebbe rifiutato la guida del governo, a rischio la sua permanenza come ministro della Difesa

Il  presidente ucraino Volodymyr Zelensky sta valutando la possibilità di rimuovere Mykhailo Fedorov dall'incarico di ministro della Difesa, e il ruolo potrebbe essere offerto al ministro dell'Interno Ihor Klymenko, secondo quanto riferito a Ukrainska Pravda da fonti interne al governo, in seguito al rifiuto di Fedorov di assumere la guida del governo ucraino. Fonti dell'Ukraniska Pravda hanno riferito che, durante conversazioni avvenute l'11 e il 12 luglio, Zelensky avrebbe chiesto a Fedorov se fosse disposto a guidare il governo, ma il ministro della Difesa avrebbe rifiutato. La risposta di Fedorov si spiegherebbe, per il media ucraino, con il fatto che è entrato a far parte del ministero solo pochi mesi fa e ha appena iniziato ad attuare la sua visione di riforma del ministero. In seguito alla conversazione, Fedorov avrebbe assicurato a tutti che andava tutto bene e che avrebbe continuato il suo lavoro. Tuttavia, diverse fonti di Ukrainska Pravda all'interno della squadra di governo sono convinte che questa ricostruzione non sia del tutto corretta, o forse non lo sia affatto. "Una delle ipotesi è che Zelensky possa offrire a Fedorov un ritorno al ministero della Trasformazione Digitale, oppure un altro incarico dal valore prevalentemente simbolico. Questo potrebbe spiegare perché, parallelamente, il presidente abbia chiesto al ministro dell'Interno, Ihor Klymenko, di tenersi pronto a trasferirsi al ministero della Difesa", riporta il media ucraino.

Il Regno Unito raggiunge un accordo per aderire al programma di prestiti dell'UE a sostegno dell'Ucraina

Il primo ministro Keir Starmer ha sottoscritto a nome della Gran Bretagna un prestito dell’UE a favore dell’Ucraina, una delle sue ultime iniziative in qualità di primo ministro del Paese per cercare di migliorare i rapporti di Londra con l’Unione dopo anni di controversie sulla Brexit.

Anche i Paesi Bassi convocano l'ambasciatore russo

Il Ministero degli Esteri nederlandese ha convocato l’ambasciatore russo nei Paesi Bassi in merito agli attacchi informatici russi, come ha dichiarato il ministro degli Esteri olandese Tom Berendsen all’agenzia di stampa ANP. La mossa arriva dopo che gli alleati della Nato hanno condannato le attività della Russia, che secondo l’alleanza erano volte a sabotare infrastrutture ed enti governativi. L’Ue ha inoltre esteso le sanzioni contro la Russia in relazione alla criminalità informatica. Il ministro ha dichiarato all’ANP che le attività informatiche della Russia includevano l’hacking di telecamere di proprietà privata lungo i percorsi utilizzati per il trasporto di equipaggiamento militare. Nel corso della giornata, analoghi annunci erano arrivati da Francia, Germania e Finlandia

Kaja Kallas: "Non c'è accordo sul 21° pacchetto di sanzioni ma siamo vicini"

L'Alta rappresentante dell'Unione europea per la politica estera ha tenuto una conferenza stampa al termine del Consiglio Ue esteri. Ecco le principali affermazioni in tema di Ucraina e Russia:

Kaja Kallas oggi in conferenza stampa

Kaja Kallas oggi in conferenza stampa (European Union)

Volodymyr Zelensky: con Macron bilaterale "produttivo"

"Come sempre, io e Emmanuel Macron coordiniamo strettamente le nostre posizioni. Abbiamo avuto un incontro produttivo e discusso delle priorità in vista delle riunioni della Coalizione anti-missili balistici e della Coalizione dei Volenterosi, oltre che della cooperazione bilaterale tra i nostri Paesi", ha osservato su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

"Le relazioni tra i nostri Paesi hanno raggiunto un livello davvero strategico, in larga parte grazie all'impegno personale del presidente Macron", ha sostenuto Zelensky. "Oggi l'ho ringraziato per l'aiuto e il sostegno dimostrati in tutti questi anni e gli ho conferito l'Ordine della Libertà, in quanto autentico amico dell'Ucraina", ha annunciato il leader ucraino.

"Abbiamo parlato approfonditamente della situazione al fronte e delle esigenze dell'Ucraina per proteggere la popolazione dagli attacchi russi. È fondamentale rafforzare l'Ucraina, potenziare le nostre difese aeree e accelerare lo sviluppo delle capacità europee di difesa contro i missili balistici. La Francia dispone proprio delle capacità e delle tecnologie avanzate necessarie per contribuire a questo obiettivo. Lavoreremo insieme ai nostri alleati per raggiungerlo", ha concluso Zelensky.

Mosca: a breve un nuovo scambio di prigionieri con l'Ucraina

 Il prossimo scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina avverrà a breve, ma la data non è ancora stata resa nota, ha dichiarato ai giornalisti russi la commissaria russa per i diritti umani, Yana Lantratova, durante una visita di lavoro a Ekaterinburg. "Posso dire che questo (scambio di prigionieri, ndr) avverrà presto. Non riveliamo la data per due motivi: in primo luogo, per evitare disagi, e in secondo luogo, per non dare false speranze o deludere in alcun modo le famiglie che attendono i loro cari. È una questione molto delicata", ha affermato la diplomatica russa.

Nove paesi tra cui l'Italia fondano la coalizione antibalistica europea

“Noi, i leader di Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia, Ucraina e Regno Unito, riconoscendo la crescente minaccia rappresentata dai missili balistici e la sempre maggiore importanza delle capacità di difesa per la sicurezza del continente europeo, annunciamo oggi l’avvio della costituzione di una coalizione antimissile balistico a carattere puramente difensivo. Esprimiamo il nostro sostegno al suo progetto faro, volto a procedere a ritmo sostenuto per sviluppare una capacità antimissile balistico” . Lo si leggge in una dichiarazione congiunta pubblicata sul sito dell'Eliseo

Prosegue il testo: “Riteniamo che la protezione dell’Europa richieda una soluzione globale basata su un’architettura integrata di difesa missilistica, volta a scoraggiare e neutralizzare future minacce missilistiche — sviluppata attraverso lo sforzo collettivo, l’apertura tecnologica e una cooperazione industriale basata sulla fiducia. Tale architettura andrà a integrare i sistemi di difesa antimissile balistico esistenti, comprese le soluzioni europee sovrane già acquisite o che saranno acquisite dai paesi partecipanti. Unendo la nostra base industriale della difesa, la nostra ricerca e la nostra esperienza operativa, miriamo a costruire una capacità antimissile balistica condivisa per l’Europa e a sostenere le attività contributive pertinenti. Lo facciamo non contro alcun popolo, ma a difesa del nostro. Riconosciamo l’esperienza unica dell’Ucraina, maturata nella difesa contro la guerra di aggressione della Russia. Attraverso la presente Dichiarazione, miriamo a stabilire requisiti operativi comuni, gruppi di lavoro tecnici congiunti, chiari meccanismi di governance e una tabella di marcia verso le prime capacità operative della Coalizione — in linea con i nostri rispettivi ordinamenti costituzionali e obblighi internazionali. Cercheremo di sostenere attività congiunte di ricerca e sviluppo nell’ambito del Progetto Faro, anche valutando opportunità adeguate di finanziamento e promuovendo un maggiore scambio di dati e informazioni”.

Ukrainska Pravda: Serhii Koretskyi, capo di Naftogaz, ha accettato l'incarico di Primo ministro

Il presidente Volodymyr Zelensky, incontrando ieri l'amministratore delegato di Naftogaz, Serhii Koretskyi, gli avrebbe offerto la carica di primo ministro. Koretskyi si sarebbe detto disposto ad assumere l'incarico. Lo scrive la testata ucraina Ukrainska Pravda, filoeuropea ma non allineata all'attuale amministrazione del paese.

Si legge inoltre: “Secondo le fonti di Ukrainska Pravda, durante l’incontro Zelenskyy ha delineato le principali priorità per il futuro governo, tra cui preparare il paese ad affrontare l’inverno più difficile, proteggere le infrastrutture energetiche e di approvvigionamento di carburante, stabilizzare l’economia e garantire una gestione efficace degli aiuti internazionali. Il presidente ha seguito da vicino il lavoro di Koretskyi negli ultimi anni e lo considera uno dei migliori amministratori pubblici del Paese, in particolare dopo aver trasformato Ukrnafta da un’azienda fortemente in perdita a una altamente redditizia. Koretskyi è rimasto sorpreso dall’offerta, secondo quanto riferito dalle fonti”.

Zelensky ieri avrebbe proposto l'incarico anche al sindaco di Kharkiv, Ihor Terekhov, che avrebbe ringraziato ma declinato, mentre non sarebbe stato offerto al ministro dell'Energia  Denys Shmyhal, che ha già ricoperto la carica nei mesi scorsi.

L'Ue sanziona Max, il servizio di messaggistica di stato della Russia

L'Unione europea ha annunciato lunedì di aver sanzionato l'app di messaggistica russa Max, che accusa di essere utilizzata per reprimere qualsiasi forma di dissenso. Da mesi Mosca incoraggia i russi a utilizzare questa app, piuttosto che altre, come Telegram o WhatsApp, che sono crittografate, con l'obiettivo, secondo l'UE, di sorvegliarli più facilmente.  Le autorità russe hanno inoltre limitato l’accesso a queste due app di messaggistica, le più utilizzate nel Paese, e hanno obbligato funzionari, aziende pubbliche, scuole e agenzie governative a trasferire le proprie comunicazioni su Max. L’UE ha annunciato sanzioni contro il colosso russo dei social network VK e la sua controllata Communication Platform, che gestisce Max, sotto la supervisione, secondo l’UE, dei servizi segreti russi (Fsb). L’applicazione Max è ora preinstallata su tutti i telefoni cellulari venduti in Russia, ha spiegato l’Ue in un comunicato. Inoltre, afferma l’Unione europea, l’applicazione è stata utilizzata per condurre “azioni repressive contro gli utenti che criticavano la guerra di aggressione in Ucraina e pubblicavano messaggi vietati dalle autorità”.  Max è paragonabile all’app cinese WeChat, che combina social network e messaggistica, oltre all’accesso a servizi pubblici o a un sistema bancario digitale di pagamenti. 

Reuters: la raffineria russa di Syzran è stata messa fuori uso dall'attacco con droni del 12 luglio

La raffineria di petrolio russa di Syzran, sul fiume Volga, ha interrotto le operazioni dopo che un attacco con droni ucraini, avvenuto il 12 luglio, ha danneggiato un'unità di lavorazione primaria, secondo quanto riferito lunedì da due fonti del settore. L'interruzione rischia di aggravare la carenza di carburante in tutta la Russia. Le fonti, che hanno chiesto di rimanere anonime data la delicatezza della questione, hanno affermato che l’unità di distillazione del greggio, la CDU-5, ha preso fuoco ed è stata danneggiata durante l’attacco. Un’altra unità primaria, la CDU-6, era già stata fermata in seguito all’attacco del 21 maggio. Rosneft, proprietaria dell’impianto, non ha risposto immediatamente alla richiesta di commento. L’impianto ha una capacità di 8,5 milioni di tonnellate metriche all’anno, pari a 170.000 barili al giorno. Nel 2024 ha lavorato 4,3 milioni di tonnellate di petrolio greggio, producendo 1,5 milioni di tonnellate di gasolio, 800.000 tonnellate di benzina e 700.000 tonnellate di olio combustibile, secondo quanto riferito dalle fonti.

Kaja Kallas (Ue): sosteniamo il popolo, non il governo georgiano. Ira del primo ministro

 Tensione tra l'Ue e il governo georgiano dopo le parole di questa mattina dell'Alto Rappresentante Kaja Kallas. L'ex primo ministro estone, soffermandosi sulla cooperazione per un approccio strategico sul Mar Nero, ha precisato che, a tal fine, "non ci sono contatti" con la Georgia. E Kallas, interpellata sul dossier, ha poi aggiunto: "Non vogliamo sostenere il governo, ma il popolo georgiano, e abbiamo anche discusso su come farlo nel modo migliore, affinché la gente non perda la speranza nell'Europa." Le sue parole non sono passate inosservate a Tbilisi.
"Abbiamo spesso affermato che c'è un Paese, la Federazione Russa, che non riconosce la sovranità della Georgia sul 20% del suo territorio. Poi c'è la signora Kaja Kallas, che non riconosce la sovranità della Georgia sul 100% del suo territorio", ha sottolineato il primo ministro georgiano Irakli Kobakhidze, secondo quanto riportato dai media locali. Il governo guidato da Sogno georgiano ha definito "deplorevole" l'affermazione di Kallas. 

Russia, ministero degli Esteri: all'ambasciatore tedesco ribadito che “il sostegno militare all'Ucraina è inaccettabile”

All'ambasciatore tedesco a Mosca, Alexander Graf Lambsdorff, convocato oggi al ministero degli Affari Esteri russo, è stata "ribadita l'inaccettabilità del crescente sostegno tedesco al regime di Kiev". E' quanto si legge in un comunicato del ministero degli Esteri russo. "Gli è stata ribadita l'inaccettabilità del crescente sostegno tedesco al regime di Kiev, inclusi accordi militari e tecnico-militari, forniture dirette di armi e l'organizzazione di joint venture per lo sviluppo di forze e mezzi per attaccare obiettivi civili in Russia, tra cui droni da ricognizione e attacco, missili antiaerei e lanciarazzi utilizzati per colpire infrastrutture civili", si legge nel comunicato. "All'ambasciatore è stata inoltre ribadita l'inaccettabilità dei tentativi della Germania di dettare ai Paesi terzi, compresi i funzionari cinesi, come e in quale forma dovrebbero costruire relazioni con la Russia", aggiunge l'ufficio stampa del ministero russo.

Vladimir Putin: “Non importa dove colpisce l'Ucraina, la nostra rappresaglia sarà più potente”

Gli attacchi della Russia sull'Ucraina continueranno in risposta a quelli delle forze ucraine, e saranno "molto più potenti". Lo ha affermato il presidente Vladimir Putin intervenendo a un'iniziativa della coalizione di governo. "Le nostre risposte - ha avvertito  - saranno sempre occhio per occhio. Non importa dove loro cercano di colpire all'interno della Russia, la nostra rappresaglia sarà molto più potente. E il nemico la sentirà. La stanno già sentendo, e la sentono su scala sempre più vasta"

Mosca rivendica: colpite due navi portarinfuse nella regione di Odessa

Il Ministero della Difesa russo ha dichiarato lunedì che i suoi droni hanno colpito due navi portarinfuse utilizzate dalle forze armate ucraine nel porto di Pivdennyi, nella regione ucraina di Odessa. 

Vladimir Putin ammette: "Abbiamo alcuni problemi con il petrolio"

Le azioni delle forze armate ucraine stanno creando alcuni problemi per quanto riguarda i prodotti petroliferi in Russia, ma la situazione migliorerà gradualmente: lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin intervenendo a un'iniziativa della coalizione di governo. "Per quanto riguarda l'energia, in Russia abbiamo una base energetica molto solida e affidabile. Sì, al momento ci stanno creando alcuni problemi con i prodotti petroliferi. Credo che la situazione migliorerà gradualmente", ha proseguito. Le risposte agli attacchi sul territorio russo saranno altrettanto forti e molto più incisive, e il nemico le subirà in misura sempre maggiore, ha concluso.

Putin minaccia attacchi ancora più potenti in risposta a quelli dell'Ucraina

Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato lunedì che Mosca avrebbe risposto agli attacchi ucraini sul proprio territorio con attacchi di rappresaglia che sarebbero stati “molte volte più potenti”, aggiungendo che la portata di tali risposte sarebbe aumentata.  

Il presidente russo, invervenendo a un'iniziativa della coalizione di governo, ha anche detto che la Russia sta sviluppando la propria economia, rafforzando le proprie Forze armate e “ottenendo nuovi risultati nel complesso dell'industria della difesa”. Il presidente ha inoltre sostenuto che la parte russofoba dell'Occidente sta combattendo contro la Russia, aggiungendo che il Paese continua a svilupparsi e che "la Russia è sempre andata avanti e continuerà ad andare avanti".

Volodymyr Zelensky accolto da Emmanuel Macron, bilaterale al ministero degli Esteri

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, da poco arrivato a Parigi, è stato accolto dal presidente francese Emmanuel Macron  al Quai d'Orsay, sede del Ministero degli Esteri francese. Prima della iunione dei leader della “Coalizione dei Volenterosi” sul sostegno militare all’Ucraina, i due presidenti stanno tenendo colloqui bilaterali.

Russia, fermato il politico dell'opposizione Boris Nadezhdin: nel 2024 tentò di sfidare Putin alle presidenziali

Il politico russo dell'opposizione Boris Nadezhdin, che nel 2024 si presentò alle presidenziali contro Vladimir Putin ma la cui candidatura fu bocciata dalla Commissione elettorale centrale, è stato fermato dalla polizia. E' stato lui stesso ad annunciarlo sul suo canale Telegram.

"Mi stanno portando alla stazione di polizia di Dolgoprudny", ha scritto Nadezhdin. Secondo quanto riferito dalla la testata Msk1, che ha citato l'avvocato Dmitry Trunin, il politico sarebbe accusato del reato amministrativo di esposizione di simboli estremisti.

Di recente Nadezhdin aveva presentato i documenti per candidarsi alle elezioni della Duma di Stato in settembre, ma venerdì scorso è stato inserito nel registro degli "agenti stranieri" del ministero della Giustizia. Secondo il ministero russo il politico avrebbe partecipato alla diffusione di materiale proveniente da altri "agenti stranieri" e organizzazioni "indesiderabili". L'ex candidato alla presidenza avrebbe inoltre diffuso "false informazioni" sulle decisioni del governo e "incitato alla partecipazione a manifestazioni e picchetti non autorizzati". Dal maggio 2024, agli "agenti stranieri" è vietato partecipare alle elezioni, ma Nadezhdin ha affermato che l'inserimento nella lista non avrebbe influito sui suoi piani di "candidarsi alla Duma di Stato e  raccogliere firme".

Nel 2024, il politico si candidò alla presidenza della Federazione Russa con il partito "Iniziativa Civica", di ispirazione pacifista. Lo staff riuscì a raccogliere oltre 100 mila firme, ma la Commissione elettorale centrale rifiutò la candidatura, per eccesso di dati non validi.

Vladimir Putin: "La Russia senza dubbio otterrà la vittoria"

 "La Russia, senza dubbio, otterrà la vittoria". Lo ha affermato il presidente Vladimir Putin a un'iniziativa politica della coalizione di governo, il “Fronte popolare panrusso”, aggiungendo che la parte "russofobica dell'Occidente collettivo sta combattendo contro la Russia", ma Mosca continua andare avanti. Lo riferisce l'agenzia Tass

Vladimir Putin a un'iniziativa della coalizione di governo, il Fronte popolare panrusso

Vladimir Putin a un'iniziativa della coalizione di governo, il Fronte popolare panrusso (Tass)

Consiglio Ue esteri: sanzioni a 9 soggetti russi per violazione dei diritti umani

Il Consiglio ha deciso di adottare sanzioni nei confronti di quattro individui e cinque entità responsabili di gravi violazioni dei diritti umani in Russia, della repressione della società civile e dell'opposizione democratica e di aver minato la democrazia e lo stato di diritto.

Le designazioni di oggi si concentrano in particolare sull'uso continuativo da parte della Russia di nuove tecnologie per limitare la libertà di espressione, l'accesso all'informazione e la libertà di associazione.

Le misure concordate oggi includono VK Company - nota anche come VKontakte - e la sua società affiliata Communication Platform, responsabile dello sviluppo e della gestione dell'applicazione telefonica Max App, sotto la supervisione dell'Fsb. L'app è preinstallata su tutti i dispositivi mobili venduti in Russia e include ampie funzionalità di sorveglianza, successivamente utilizzate per azioni repressive contro utenti che criticano la guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina o pubblicano altri contenuti vietati dalle autorità. 

 L'Ue ha adottato misure restrittive anche nei confronti di Citadel, Vas Experts e Norsi-Trans, aziende che producono, sviluppano e vendono hardware e software relativi al cosiddetto Sistema di misure operative d'indagine (Sorm), un sistema di sorveglianza utilizzato per controllare Internet e le comunicazioni mobili in Russia, monitorare telefonate, email, messaggi di testo e social network e colpire giornalisti, esponenti dell'opposizione, gruppi minoritari e cittadini comuni.

I quattro individui sanzionati ricoprono posizioni di vertice in queste aziende e sono quindi ritenuti responsabili del sostegno a gravi abusi dei diritti umani e alla repressione della società civile e dell'opposizione democratica in Russia.

Attualmente ci sono in totale 98 individui e sette entità sottoposti a questo regime sanzionatorio.

Tutte le persone sanzionate sono soggette al congelamento dei beni e ai cittadini e alle aziende dell'Ue è vietato mettere loro fondi a disposizione. Gli individui sono inoltre soggetti a un divieto di viaggio, che impedisce loro di entrare o transitare attraverso il territorio dell'Ue.

Kaja Kallas (Ue): “Garantire il ritorno dei civili ucraini detenuti. Sosteniamo il diritto umanitario per prigionieri”

 "La guerra d'aggressione della Russia contro l'Ucraina continua ad avere conseguenze devastanti per la popolazione civile, in particolare nei territori temporaneamente occupati dell'Ucraina", dichiara in una nota l'alta rappresentante dell'Unione europea Kaja Kallas, riferendo che ai margini del Consiglio Affari Esteri si è discusso "della grave situazione dei detenuti civili".

"La Russia continua a reprimere il dissenso e a perseguitare coloro che sono percepiti come una minaccia per le amministrazioni di occupazione. Detenzioni arbitrarie, sparizioni forzate, torture e maltrattamenti diffusi e sistematici, inclusa la violenza sessuale, deportazioni illegali nella Federazione Russa e trasferimenti forzati in altre parti dei territori temporaneamente occupati dell'Ucraina, nonché la negazione del diritto a un processo equo, delle garanzie del giusto processo e dei contatti familiari, continuano a essere ampiamente documentati, inclusi nei recenti rapporti dell'Ufficio dell'Alto Commissario per i Diritti Umani - prosegue Kallas -. I civili restano soggetti a procedimenti penali motivati politicamente, torture e condizioni di detenzione disumane".

"La Russia impedisce agli osservatori indipendenti, alla stampa e al pubblico di accedere ai territori temporaneamente occupati dell'Ucraina per ostacolare una documentazione indipendente e coprire le sue violazioni sistematiche dei diritti umani e del diritto umanitario - incalza l'alta rappresentante -. Chiediamo urgentemente a Russia e Bielorussia di garantire il ritorno immediato, sicuro e incondizionato in Ucraina di tutti i civili ucraini detenuti arbitrariamente, deportati illegalmente e trasferiti con la forza, inclusi i bambini".

Scrive ancora Kallas: "Il rifiuto sistematico della Russia di confermare l'identità, la posizione e il destino degli ucraini detenuti in cattività o segnalati come dispersi viola i suoi obblighi ai sensi del diritto internazionale umanitario e del diritto internazionale dei diritti umani e invitiamo tutti gli Stati a intensificare la pressione coordinata sulla Russia affinché adempia a tali obblighi senza ulteriori indugi". 

"Il Comitato internazionale della Croce Rossa deve essere in grado di adempiere al proprio mandato. Deve essere garantito che il Cicr abbia accesso a tutti i luoghi in cui sono detenuti prigionieri di guerra ucraini e civili e contribuisca alla conferma del destino e della posizione delle persone dichiarate scomparse in conformità con le Convenzioni di Ginevra - prosegue la nota -. Ribadiamo il nostro appello al rispetto del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani per tutti i prigionieri, inclusa la cessazione delle brutali esecuzioni e dell'uso della tortura contro prigionieri di guerra e civili detenuti".

"Riaffermiamo il nostro impegno per la giustizia e la piena responsabilità per i crimini internazionali e altre violazioni del diritto internazionale commesse nel contesto della guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina - conclude Kallas -. Incoraggiamo ulteriori sforzi sostenuti nell'ambito del Consiglio d'Europa verso l'operatività del Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l'Ucraina e della Commissione per le richieste internazionali per l'Ucraina". 

L'Ue stanzia 120 milioni di euro a sostegno del sistema di difesa aerea della Moldova

L’Unione Europea ha stanziato un aiuto pari a 120 milioni di euro (137,14 milioni di dollari) per potenziare il sistema di difesa aerea della Moldova. “Il Consiglio ha adottato oggi una misura di assistenza del valore di 120 milioni di euro nell’ambito del Fondo europeo per la pace a sostegno delle Forze armate della Repubblica di Moldova, al fine di potenziare le capacità di difesa aerea del paese”, si legge in una dichiarazione del Consiglio dell’Ue. Le relazioni della Moldavia con la Russia si sono inasprite a seguito dell’invasione da parte di Mosca dell’Ucraina, suo vicino orientale, e lo scorso novembre la Moldova ha dichiarato che alcuni droni russi erano entrati nello spazio aereo moldavo. 

Volodymyr Zelensky atterrato a Parigi: "Presenteremo il nostro programma antibalistico"

“Francia. Oggi qui si terranno importanti colloqui che potrebbero offrire all’Ucraina opportunità significativamente maggiori per rafforzare le proprie difese. La nostra priorità assoluta è la difesa antibalistica. Presenteremo il nostro programma antibalistico ai nostri partner e, per la prima volta, terremo un incontro a livello di leader, consiglieri per la sicurezza nazionale e aziende del settore della difesa provenienti da paesi in grado di dare un contributo concreto alla realizzazione di un nuovo sistema antibalistico. Incontrerò inoltre il presidente francese Emmanuel Macron e parteciperò alla riunione della Coalizione dei Volenterosi. Lavoreremo per dare nuovo slancio a questo formato. La First Lady incontrerà il nuovo Direttore Generale dell’UNESCO per discutere dell’ulteriore sviluppo del partenariato strategico e dell’ampliamento della cooperazione tra l’Ucraina e l’Organizzazione nell’ambito del mandato dell’UNESCO. Ringrazieremo la Francia per il suo storico sostegno, e i nostri militari prenderanno parte alla parata in occasione della festa nazionale francese – il Giorno della Bastiglia. Ringraziamo tutti coloro che sono al fianco dell’Ucraina”. Così sui social media il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, pubblicando il video dell'arrivo in aeroporto a Parigi.

L'Ue lancia una missione in Armenia contro le minacce ibride

 Il Consiglio dell'Ue lancia oggi la Missione di partenariato dell'Ue in Armenia (Eupm Armenia) nell'ambito della Politica di sicurezza e di difesa comune (Psdc). L'obiettivo di questa missione civile consultiva è quello di sostenere le autorità armene nel rafforzare la resilienza del Paese contro le minacce ibride e la sua capacità di affrontare le sfide di sicurezza in continua evoluzione. Formalmente istituita il 21 aprile 2026, la missione sosterrà la capacità dell'Armenia di affrontare tali sfide ibride, tra cui le minacce informatiche, la manipolazione e l'interferenza di informazioni straniere (Fimi) e i flussi finanziari illeciti. Nello specifico, la missione fornirà consulenza strategica, competenze tecniche e supporto per il rafforzamento delle capacità istituzionali a diverse istituzioni nazionali armene per affrontare tali minacce e sosterrà un approccio orizzontale e intergovernativo. La missione Eupm Armenia è una missione non esecutiva e non avrà alcun ruolo nei processi decisionali delle autorità armene.
La missione avrà un mandato iniziale di due anni e sarà composta principalmente da esperti distaccati dagli Stati membri dell'Ue. "La scorsa settimana, l'Ue ha presentato un importante pacchetto di sostegno economico e politico per l'Armenia al fine di contrastare le pressioni russe. Oggi, dispieghiamo una nuova missione dell'Ue sul territorio. Gli esperti dell'Ue sosterranno le autorità armene nell'affrontare le minacce informatiche e la disinformazione, nonché nel contrastare i flussi finanziari illeciti", ha affermato Kaja Kallas, Alta rappresentante Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza

La Nato condanna le attività informatiche ostili della Russia

La Nato ha condannato con fermezza le persistenti attività informatiche ostili attribuite alla Russia, accusata di utilizzare il proprio ecosistema cyber per colpire i Paesi alleati e i partner dell'Alleanza. "Queste attività costituiscono una minaccia alla sicurezza degli Alleati", ha affermato il Consiglio Nord Atlantico - principale organo decisionale dell'Alleanza - in una dichiarazione diffusa oggi, esprimendo unità e solidarietà nei confronti dei Paesi colpiti da operazioni contro infrastrutture nazionali critiche ed enti governativi. La Nato ha preso atto delle dichiarazioni del Regno unito e dell'Unione europea che denunciano le attività russe e i legami di Mosca con gruppi criminali informatici, oltre che delle sanzioni imposte contro persone ed entità accusate di sostenere o agevolare queste operazioni. L'Alleanza ha quindi invitato la Russia a interrompere le attività destabilizzanti, considerate contrarie alle norme internazionali concordate sul comportamento responsabile degli Stati nel cyberspazio. "La Nato sostiene un cyberspazio libero, aperto, pacifico e sicuro", si legge nella nota. Il Consiglio Nord Atlantico ha sottolineato che l'Alleanza ha ulteriormente rafforzato la propria postura informatica, consolidando il quadro per integrare gli effetti cyber nelle operazioni, nelle missioni e nelle altre attività della Nato. In risposta alle campagne informatiche russe contro gli Alleati e l'Ucraina, la Nato continuerà a rafforzare le proprie difese e a sostenere Kiev. L'Alleanza si è infine dichiarata pronta a impiegare "l'intera gamma delle capacità" per scoraggiare, contrastare e difendersi da tutte le minacce informatiche. "Siamo pronti a rispondere nel momento e nel modo che sceglieremo, in conformità con il diritto internazionale", conclude la dichiarazione.

Cremlino: i Volenterosi "una coalizione di istigatori della guerra". Biennale di Venezia, "gratitudine" agli organizzatori

Nel corso del quotidiano briefing con la stampa, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha criticato duramente la cosiddetta "coalizione dei volenterosi", riunita a sostegno dell'Ucraina, sostenendo che non sia orientata alla pace ma al proseguimento del conflitto. "Direi che si tratta di una coalizione di istigatori della guerra. È un gruppo di paesi che non vuole la pace, ma vuole la continuazione della guerra", ha dichiarato. Peskov ha aggiunto che Mosca seguirà "molto attentamente" gli sviluppi dell'iniziativa, poiché si tratta di paesi che, a suo dire, "compiono azioni ostili nei nostri confronti". Secondo il portavoce del Cremlino, i membri della coalizione "si cullano nella più profonda illusione sulla possibilità di infliggere una sconfitta strategica al nostro paese".

Riferendosi agli attacchi con droni aerei ucraini, Peskov ha affermato che la Russia non intende dimostrare a nessuno l'utilizzo dello spazio aereo dei paesi baltici per il sorvolo dei velivoli senza pilota diretti verso il territorio russo. "I nostri militari e i nostri servizi speciali vedono da dove arriva ciò che vola e come vola. È noto a tutti e non intendiamo dimostrare nulla a nessuno. Monitoriamo con precisione le fonti delle minacce rivolte alle nostre regioni di confine e ai territori più interni", ha dichiarato.

Interpellato sulla navigazione nel mare di Azov, Peskov non ha fornito valutazioni politiche e ha rinviato la questione al ministero dei Trasporti russo. "La questione della navigazione nel mare di Azov è prerogativa del ministero dei Trasporti. Vi consiglio di rivolgervi lì", ha detto.

Il portavoce del Cremlino ha inoltre denunciato quelle che ha definito pressioni occidentali contro la cultura russa. "Alcune manifestazioni della nostra cultura all'estero continuano a esistere, ma sono sottoposte a una pressione terribile", ha affermato. Commentando la Biennale di Venezia, ha espresso "rammarico" per il fatto che, a suo avviso, in altri paesi continuino i tentativi di cancellare la cultura russa. Allo stesso tempo ha ringraziato gli organizzatori che hanno mantenuto la collaborazione con i rappresentanti russi: "Vorrei esprimere riconoscenza a quegli organizzatori che sono rimasti e continuano a collaborare con i nostri rappresentanti e congratularmi con loro per essere liberi da quella chiusura mentale che oggi domina in Europa".

Parlando infine della guerra in Ucraina, Peskov ha assicurato che tutti gli aspetti dell'operazione militare sono costantemente seguiti dal presidente russo Vladimir Putin. "Tutti gli aspetti legati all'operazione militare speciale sono naturalmente nel campo di attenzione del presidente e comandante supremo. Egli riceve tutte le informazioni e adotta le decisioni necessarie", ha dichiarato. Secondo il portavoce del Cremlino, il presidente continua quindi a seguire direttamente l'evoluzione delle operazioni contro quello che le autorità russe definiscono il "regime di Kiev" (sic).
 

Dmitry Peskov oggi in conferenza stampa

Dmitry Peskov oggi in conferenza stampa (kremlin.ru)

13/07/2026

Intelligence russa: sventati attacchi ucraini agli aeroporti, arresti

L'Fsb ha arrestato "agenti ucraini che stavano pianificando un attacco su larga scala" contro gli aeroporti militari di Ukrainka e Shagol, nelle regioni dell'Amur e di Chelyabinsk. "Sono stati sequestrati ventiquattro droni Fpv equipaggiati con moduli di controllo a rete neurale di fabbricazione britannica, americana, canadese e svedese, resistenti alla guerra elettronica, armati con testate contenenti esplosivi del peso di oltre un chilogrammo", hanno dichiarato i servizi russi. Secondo quanto sostiene Mosca, i servizi segreti ucraini sarebbero dietro il presunto attentato terroristico: utilizzando droni aerei e aerostati, avrebbero trasportato container con a bordo i droni nella regione di Bryansk. Agenti di Kiev avrebbero poi trasportato il carico in auto contenenti elettrodomestici fino agli aeroporti. Nei garage vicini, i droni sarebbero stati assemblati e preparati per l'uso. 

Financial Times: nella prima metà del 2026 record di import di gas liquefatto russo per l'Ue

Nella prima metà del 2026 l'Europa ha importato dalla principale struttura russa di Gnl una quantità di gas naturale liquefatto mai registrata prima, assorbendo quasi tutta la produzione dell'impianto siberiano mesi prima dell'entrata in vigore del divieto dell'Ue sulle importazioni di gas russo." E' quanto scrive il Financial Times, spiegando che  "gli acquisti dell'Ue da Yamal Lng, controllata dalla società privata russa Novatek, hanno raggiunto il livello record di 9,89 milioni di tonnellate nei primi sei mesi dell'anno, il 18 per cento in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, secondo i dati della società di analisi Kpler. "I dati evidenziano il ruolo cruciale che l'Europa continua a svolgere nel mantenere in funzione l'impianto energetico di punta della Russia, mentre la guerra di Mosca contro l'Ucraina si protrae ormai da cinque anni. Secondo le stime di Urgewald, un'organizzazione non governativa, l'Europa potrebbe aver pagato fino a 6 miliardi di euro per queste spedizioni. I principali acquirenti europei sono stati Francia, Belgio e Spagna, che nella prima metà del 2026 hanno importato rispettivamente 3,6 milioni, 2,9 milioni e 2,7 milioni di tonnellate da Yamal, come mostrano i dati di Kpler", scrive il quotidiano britannico.

Allarme spionaggio, anche la Germania convoca ambasciatore russo

Anche la Germania convoca l'ambasciatore russo a Berlino dopo l'allarme lanciato dal ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, sui presunti attacchi informatici di Mosca a una decina di paesi europei. Il ministero degli Esteri tedesco ha dichiarato che gli attacchi sono "inaccettabili" e che saranno "contrastati con azioni decise". 

La Francia si appresta a convocare l'ambasciatore russo a Parigi in merito alla presunta campagna di attacchi informatici

La Francia convocherà l’ambasciatore russo a Parigi nei prossimi giorni in merito a una presunta campagna di attacchi informatici che la Russia avrebbe condotto contro alcuni paesi europei, tra cui la Francia, ha dichiarato lunedì il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot. 
Ha aggiunto che la Francia imporrà inoltre sanzioni nei confronti di alcuni soggetti e entità russi. «Oggi condanneremo pubblicamente una vasta campagna informatica condotta dalla Russia con l’obiettivo di compiere atti di sabotaggio e spionaggio contro una dozzina di paesi», ha dichiarato Barrot a BFM TV. "Convocheremo l’ambasciatore russo in Francia nei prossimi giorni», ha affermato, aggiungendo che la Francia sanzionerà nove cittadini russi e quattro entità russe in relazione a questa campagna di attacchi informatici che, secondo Barrot, è stata orchestrata dal Servizio federale di sicurezza russo. L’Unione Europea sta cercando di definire il ventunesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca in risposta alla guerra della Russia contro l’Ucraina e lunedì potrebbe decidere di aggiungere ulteriori nomi alla propria lista di sanzioni, ha affermato il capo della politica estera dell’Unione Europea. Il governo francese aveva già accusato in precedenza Mosca di condurre attacchi informatici contro il paese.