Elephants

Attentato all’azienda di allevamento  - L'Unione Sarda.it

August 16, 2026

Goni.

17 agosto 2026 alle 00:57

Uccise decine di maiali, incendiati fienile, abitazione e un camion 

Trenta maiali uccisi, le fiamme appiccate subito dopo al fienile, all’abitazione e a un camion parcheggiato lì davanti. Chi è entrato in azione nella notte tra venerdì e sabato non voleva lasciare tracce e, soprattutto, provocare danni irreparabili. Un chiarissimo messaggio intimidatorio che ha gelato il sangue al destinatario (il proprietario dell’azienda) e anche alle forze dell’ordine che indagano: un raid di questa gravità non poteva avere effetti diversi.

Nella notte

L’attentato è avvenuto intorno alle 2 del mattino del giorno di Ferragosto a Goni, in una zona di campagna in realtà più vicina a Escalaplano ma parte del territorio del primo Comune, distante circa sei chilometri Qualcuno, ancora non se ne conosce l’identità (vista la mattanza non si può non ipotizzare l’intervento di più persone), approfittando dell’oscurità e della distanza dal centro abitato, ha percorso la stradina in località Costa Flumini che conduce all’agglomerato agricolo di proprietà della famiglia Cau e si è occupato prima del bestiame, poi di tutto il resto.

Sterminati

A fare le spese della furia dei banditi sono stati i maiali. Tutti uccisi: una trentina di animali ricoverati nelle proprie porcilaie, cuccioli e scrofe incinte comprese. Indenni invece capre e pecore, forse per scelta o, chissà, per altri motivi ancora da appurare. Subito dopo è stato appiccato il fuoco al fienile, diventato una torcia gigantesca, all’edificio adiacente e al mezzo pesante lì a fianco. Quindi presumibilmente la fuga.

Di passaggio

Che l’attentato sia avvenuto più o meno a quell’ora è noto perché proprio in quei momenti transitava sulla strada asfaltata sottostante, che collega i due paesi, un automobilista. Il quale, visto il rogo, ha chiamato immediatamente i soccorsi. I vigili del fuoco del distaccamento di Mandas hanno pensato a spegnere l’incendio e bonificare tutto, i carabinieri della stazione di San Basilio e quelli della Compagnia di Dolianova, competente per territorio, hanno iniziato subito a ricostruire orari, movente e possibile dinamica di un atto intimidatorio feroce.

L’acquisto

Quell’area era stata acquistata sei anni fa dagli attuali proprietari, che avevano provveduto tutto e impedito il passaggio a estranei. Nella zona passa anche un piccolo fiume. La stessa famiglia in seguito aveva subito il furto di diversi capi di bestiame. Nulla di paragonabile a quanto accaduto due notti fa. L’inchiesta è coordinata dal pubblico ministero Emanuele Secci della Procura di Cagliari.

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