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“Attualità e prospettive in ematologia 2026": al centro del congresso la rivoluzione terapeutica dei tumori del sangue

September 25, 2026
 Sandra

Sandra

25 settembre 2026 18:55

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

La lotta contro le neoplasie del sangue sta vivendo un periodo di straordinaria accelerazione scientifica. Per fare il punto su terapie rivoluzionarie, protocolli diagnostici avanzati e strategie di supporto, i principali esperti del settore si daranno appuntamento a Palermo il 29 e 30 settembre presso l’Hotel NH per il congresso nazionale dal titolo “Attualità e prospettive in ematologia 2026”. L’evento, con provider e segreteria organizzativa a cura di Biba group, nasce con un obiettivo prioritario, quello di garantire un continuo aggiornamento professionale per assicurare e uniformare la diagnosi e la cura dei pazienti oncologici secondo i più elevati standard nazionali e internazionali. 

“La necessità di un continuo aggiornamento rappresenta per le neoplasie ematologiche un obiettivo prioritario. - spiega il direttore dell’Uoc di Oncoematologia e Tmo presso l’ospedale ‘La Maddalena’ di Palermo Maurizio Musso, responsabile scientifico della due giorni - Questo congresso vuole essere un laboratorio di idee ed un momento di scambio concreto per confrontare le esperienze scientifiche dei vari gruppi di ricerca italiani, con la finalità ultima di abbattere le disparità territoriali e offrire a ciascun paziente la migliore terapia possibile, nel momento esatto in cui ne ha bisogno”. Negli ultimi anni, la terapia delle neoplasie ematologiche ha conosciuto un’evoluzione tale da generare una vera e propria rivoluzione clinica. L’efficacia dei trattamenti convenzionali (come chemio e radioterapia) è stata incrementata dall’impiego del trapianto di cellule staminali emopoietiche e, più recentemente, dalla possibilità di utilizzare anticorpi monoclonali e terapia target rivolti specificatamente contro le cellule neoplastiche. Il focus del meeting scientifico, articolato in 8 sessioni sviluppate nell’arco di due giornate, sarà così incentrato sulle terapie target e sull’immunoterapia oncologica di ultima generazione: in particolare, riflettori puntati sulle cellule CAR-T e sugli anticorpi bispecifici, armi terapeutiche innovative che stanno ridefinendo le prospettive di sopravvivenza e guarigione per patologie complesse come i linfomi, le leucemie linfoblastiche e il mieloma multiplo. Tuttavia, l’efficacia di una terapia “mirata” non può prescindere da un approccio integrato: il congresso dedicherà ampio spazio al ruolo cruciale del laboratorio di ematologia avanzata. 

Attraverso sessioni mirate sulla citofluorimetria e sulla biologia molecolare, verrà analizzato l’impatto del monitoraggio della malattia minima residua (Mrd), parametro fondamentale per misurare l’efficacia dei trattamenti in tempo reale e personalizzare il percorso terapeutico di ogni singolo paziente. Non meno importante sarà il focus sulla sicurezza del paziente oncoematologico: una sessione strategica del congresso sarà interamente dedicata alla profilassi ed alla terapia delle infezioni, una tematica di stringente attualità per la gestione clinica quotidiana di pazienti fortemente immuno-compromessi. Il congresso, che prevede il rilascio di crediti ECM per i professionisti sanitari, si rivolge a medici, biologi e specialisti che operano nel settore delle malattie del sangue, confermandosi come uno dei più importanti appuntamenti formativi dell'anno per la comunità ematologica italiana.

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